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QUAZAR (Fameli Raffaele)
Data inizio: 12/02/2025
Data fine: 16/03/2026
CAPITOLO 1 - L’inizio della vita – Le prime monellerie di Quazar
Quella appena nata, era una bellissima giornata di sole. Tutti quei tuoni, e quelle catastrofi che erano successe durante i giorni precedenti, si erano all’improvviso placati, facendo apparire il mondo così, come era stato in origine. Erano passate diverse settimane da quando, Orzak ed i suoi, avevano sconvolto il mondo, uccidendo Jogi e le sue creature, compresa la Regina! In quei giorni, il “TERRIBILE”, non aveva fatto che piangere e disperarsi per ciò che aveva fatto! La creazione di un nuovo stato di cose, stava lentamente portando il mondo come lo conosciamo oggi! Selezione Naturale… era questo il nuovo credo di tutti gli animali, che, anche durante il CATACLISMA, avevano continuato, nonostante tutto, a procreare.
La storia, parte appunto da quel prato verde! Una zebra… una zebra era distesa su quell’appariscente tappeto odoroso! Con lei, a distanza, le sue due figlie… Bianca e Aisha. Purtroppo, il compagno della zebra era venuto a mancare! Asher, aveva dato la sua vita, vedendo suo padre e sua madre esser stati uccisi dalla fenice nera. Con loro, tutti le altre creature che avevano dato il via al mondo. La stessa fine che avevano fatto Jogi e la sua Regina. Swate, era dolorante, sia perché il suo pensiero era sempre rivolto al suo compagno, e sia per i dolori, che come era stato predetto da Key l’asinello, dovevano portare alla nascita di altre creature. La poveretta piangeva disperatamente chiamando il suo bene, e questo faceva soffrire le due figlie che l’avevano vista sempre piangere da quel maledetto giorno… Purtroppo, ora, il dolore era anche fisico! Ma la Natura non si poteva fermare! Anche se la morte era piombata nella vita di Swate e delle due puledrine che, ora erano cresciute, ora si doveva palesare di nuovo la VITA! Infatti, Swate partorì proprio quel giorno di sole! Tutti sapevano del lieto evento, in quanto, la pancia della zebra era cresciuta parecchio nel corso di quei lunghi mesi. Anche Bianca, stava aspettando un puledrino da Key.
Con degli urli molto forti, e delle tremende contrazioni, la zebra era accasciata sotto i raggi solari che le colpivano il corpo! La poveretta, non sapeva però quello che stava accadendo dentro al suo povero ventre stanco di tanta sofferenza…
Le vite che Swate portava in grembo erano ben due… Si trattava di due unicornini… Uno, era alato come il padre, mentre l’altro non lo era… In questa storia, racconteremo la vita di uno di quelli… precisamente di Quazar… l’unicornino non alato!! Questo puledrino, avrebbe portato nel mondo la magia!! Nessuno, però, poteva sapere che quella bellissima cosa era già nata ancor prima di lui!!
Dentro il corpo di Swate, infatti, si stava verificando qualcosa d’eccezionale ed incredibile!! Quazar, doveva nascere per secondo… Infatti, era posizionato nel corpo della madre, più all’interno, ma egli voleva veder la luce prima del fratellino… Così, prima della contrazione che doveva portar alla luce il fratellino, girandosi verso di lui, gli disse: “… Ah!! Senti fratellino!! E’ arrivato il momento di nascere!! Tu… tu sei pronto?” Il fratellino, gli rispose: “Ho paura!! Fuori, di sicuro c’è freddo!! Però, si!! Sono pronto!! E tu?” Quazar, gli disse nel buio: “Io… io sono anche pronto… Però… tu lo sai cosa siamo? Io lo so!!”. L’altro fratello, cercando d’uscire, disse: “Che vuoi che ne sappia io? Sono ancora piccolino!! Non so cosa sono!!” Quazar, facendo finta d’essere preoccupato, gli disse: “Siamo unicorni!! Io so anche come la mamma ci chiamerà una volta usciti da qui!! Io mi chiamerò Quazar, mentre tu… beh… ti chiamerai ASHUER!! Però, c’è una cosa che mi preoccupa parecchio!! Non so perché, ma tu SEI DIVERSO DA ME!! L’ho VISTO!! Tu hai le ali, mentre io e la nostra mammina no!!” Quello, si preoccupò e disse: “E tu come fai a saper questo di me!! Qui è tanto buio… e poi, perché mi dici questo? Che cosa centrano le ali?” Quazar, ridendo sotto i baffi per non farsi scoprire dal fratellino, disse: “Oh… Nulla!! E’ solo che sono preoccupato per la nostra povera mammina!! Mi sa che devo nascere prima io di te… Dai!! Cambiamoci di posto!!” Il fratellino, nel sentir questo, rispose: “Ma perché? Sono io il primo e tu il secondo!! Perché mai devi nascere prima tu, Quazar?” L’unicornino, ridendo, ma facendo il finto serio, rispose: “Ah!! Tu non lo puoi sapere!! Vedi, come già t’ho spiegato, io non sono alato!! Non possiedo le ali!! Nostra mamma è una zebra!! Lei non è alata!! Vedendoti per primo, potrebbe spaventarsi!! Invece, se nasco io per primo, non ci saranno problemi!! Tu… tu sei STRANO!! Non voglio che la mamma si spaventi!! Andiamo… ASHUER!! Dai!! Spostati da lì!!” ASHUER, che in realtà avrebbe dovuto chiamarsi come suo padre Asher, nel sentire questo protestò vivamente, e disse: “E così io sarei strano? Ma perché mi fai piangere, Quazar?” Quazar, nel sentir questo, disse, facendo il finto dispiaciuto: “… No!! Io non volevo dire che sei STRANO!! Non volevo dirti cose che ti fanno piangere!! Solo, che dobbiamo voler bene alla mamma!! Hai capito?” Asher Jr. nel sentire quelle cose, non capì, per fortuna tutto, e disse: “Ah!! Adesso ho capito!! Se è così, nascerai prima tu… Ecco!! Adesso ti faccio posto…”. Dicendo così, i due puledrini si scambiarono di posto dentro la povera Swate!! I dolori, pertanto, della zebra, risultarono fortissimi, e per poco non svenne!! Bianca, insieme ad Aisha accorsero!! Accorse anche la zebra alata con il suo compagno, l’asino alato!! “Nonna!!” disse Bianca: “La mamma sta male!!” La zebra alata, che era la mamma di Swate, s’afficinò e constatò che la poveretta era in preda alle convulsioni, ma ad un tratto, tutto finì!! Nessuno si rese conto dello scambio dentro la poveretta!! Con una spinta, infatti, il primo a venir alla luce, fu proprio Quazar! Ci fu molta gioia, ma la zebra, ancora, doveva partorire Asher Jr.
Swate, nel vedere quel batuffolino di vita, anche in preda ad altri dolori, si mise a leccarlo, e Quazar fece lo stesso… ma la zebra, lo spinse via, e con uno sforzo incredibile, diede alla luce anche Asher Jr. Così, il progetto di Quazar di nascer per primo fu compiuto! Soltanto Key, che era giunto in quel momento capì quello che era accaduto, e disse a Bianca: “Beh… Credo che il tuo fratellino non alato abbia voluto nascere per primo!! Probabilmente ha preso il carattere di tuo padre, Bianca!! Di sicuro, sarà un bel tipetto!!” Bianca, al sentir il suo amore parlare in questo modo, disse: “Ma che dici, amore mio?” Key, strinse le spalle, e disse: “… Se è come presagisco, quell’unicornino sarà presto un bel problema, ma anche qualcosa di più!!”. Bianca, leccò l’asinello, proprio mentre, come istinto, Swate si mise in piedi, ed andò a leccare i suoi due figli!! Nel vedere Asher Jr., rivide il suo amato Asher, e si mise a piangere leccandolo!! “Oh!! Tu… tu, figlio mio!! Sei uguale ad Asher, il mio amore!! Sei bellissimo!! Ti chiamerò Asher Jr. in memoria di tuo padre!!” Il puledrino, nel sentirsi chiamare così, disse leccandola: “Ma no, mamma!! Io non mi chiamo così… Quazar, il mio fratellino, ha detto che mi chiamo ASHUER!!” Swate, nel sentir questo, disse: “No, amore!! Tu ti chiamerai Asher Jr.!! Non sei ASHUER!!” E guardò male Quazar, che, senza scomporsi, s’avvicinò leccando anche lui Swate, dicendo: “Te l’avevo detto!! Te l’avevo detto che la mamma si sarebbe spaventata!! Comunque, mammina… ora posso mangiare? Ho moltissima fame!!” Swate, smise di guardar male il puledrino, e leccando entrambi, disse: “Certo!! Venite a mangiare!!”. Tutti rimasero incantati a veder Quazar ed Asher Jr., andare sotto la madre per nutrirsi, ma Quazar, spostò il fratello dai capezzoli, e se li infilò tutti in bocca, rimanendo mezzo affogato e facendo nitrire di dolore la povera Swate. “Ma che fai fratellino? Fa mangiare anche me!! Così bevi tutto tu… Mammina!! Diglielo tu!!” Swate, si staccò dolorosamente da quella morsa, e rimproverò Quazar, dicendo: “Amore!! Anche il tuo fratellino deve mangiare!! Fagli posto!!” Quazar, guardando male Asher Jr., si spostò, ma poi, vedendo la sorella Bianca, si voltò verso il fratello, e disse ridacchiando: “Va bene, ASHUER!! Accomodati!! Tanto, dopo andrò a mangiare di nuovo!!” Nessuno capì… Intanto, i due puledrini furono allattati regolarmente da Swate, ma lo sguardo di Quazar, era rivolto a Bianca ed alle sue mammelle ricche di nutrimento. Key, s’accorse di questo, e disse: “Bianca… Amore!! Credo che il tuo amato fratellino Quazar, presto, verrà anche da te a mangiare!! Speriamo che lasci un po’ di latte al nostro futuro figlio…” Bianca arrossì. Intanto, Quazar, ormai sazio, vide Aisha, ed esclamò tra lo stupore di tutti… “Ah!! E tu? Cosa sei, sorellina? Io sono un unicorno, la mamma è una zebra, il fidanzato di tua sorella è un asino… bleah… ed anche il nonno… come mio fratello è STRANO proprio come la nonna!! Ma a te non ti capisco?” Aisha, se la prese, e corse via da quel prato. Swate, nel veder questo, sospirò e disse: “Cominciamo bene…”.
CAPITOLO 2 – La visione – Le parole di Quazar e la sofferenza
La notizia della nascita dei due puledrini, fece il giro di tutta la foresta ed oltre! Tutti furono contenti del lieto evento, ma Aisha era rimasta offesa dalle parole di suo fratello! Infatti, andò di corsa verso la vecchia grotta che aveva visto nascere sia lei che Bianca! La poveretta, pensava da sempre d’esser diversa! Di questo ne soffriva molto… Poi, come se non bastasse, ancora, non aveva trovato un compagno! Era perciò gelosa dell’amore che legava Bianca con Key. Di certo, le parole di Quazar, le provocarono moltissimo dolore! Si specchiò in una pozza d’acqua lasciata dalle forti piogge che c’erano state, e vide il suo corpo! Effettivamente, aveva un aspetto totalmente diverso da quello di tutti gli equini che c’erano! Si mise a piangere, e s’accovacciò sul terreno umido. Guardava intensamente quella grotta che fu, prima della morte di suo padre, la sua casa, e ripercorse col pensiero le giornate spensierate della sua gioventù, quando il suo mondo era sua sorella ed i suoi genitori. Poi, come presa da un tumulto, entrò. Nel buio di quell’antro, cercava di capir se stessa, ed alla fine, come presa da un fremito chiuse gli occhi… Il silenzio di quel posto, fece in modo che si concentrasse! Le successe un qualcosa di molto particolare! Vide il suo fratellino Quazar, ma dietro la sua immagine ne vide un’altra… Infatti, vide, tra bagliori dorati proprio Jogi, ed ancor più dietro una figura d’un essere ritto in piedi ed alato! Aisha si scosse! Non capì quello che aveva visto, e correndo, uscì fuori da quella grotta, trattenendo un grido. Come mai aveva visto quella cosa? Cosa mai poteva significare? Respirando l’aria ricca di salsedine, decise di recarsi di nuovo su quel prato, che ora era la sua casa!
Durante il tragitto, incontrò suo zio Pegax!! Lo incontrò con la sua compagna Shania! “Aisha…” Le disse il leocorno: “Cosa ci fai qui, tutta sola? Tua madre ha già partorito?” La poveretta, alla domanda dello zio, rispose: “Oh si zio!! Certo!! Sai, ha partorito due puledri, un unicornino alato… e l’altro no!! Zio!! Sono stato nella mia vecchia casa dove abitavo prima che papà morisse… Non so come spiegarlo, ma quando sono entrata, ho visto… ho visto qualcosa… Un qualcosa che riguarda proprio Quazar… il mio fratellino!! Quello che non ha le ali!!” Pegax, nel sentire queste parole dette dalla poveretta con grande agitazione, disse: “Cosa hai visto Aisha? Dimmelo…” Quella, cercò di trattenere le lacrime, ed alla fine raccontò tutto! Nel farlo, dimenticò le brutte parole dette proprio dal piccolo unicorno per il suo aspetto! Shania, la guardò negli occhi, e disse: “Forse ho capito!! Secondo me, hai avuto una visione!! Te lo leggo negli occhi, Aisha!!” “Io… Io ho avuto una visione? Ma… io non sono come voi… non sono né una leocornina come lo zio, e né un unicorno come lo era il papà ed il nonno!! Io non posso avere la magia!!” Pegax, rispose: “Ed invece si, Aisha!! Tu sei esattamente come noi!! Credimi! Era questione di tempo… L’ho letto nelle stelle!! Solo che non ho mai voluto dirtelo, perché pensavo di turbarti, ma, a quanto pare, a turbare noi sei stata proprio tu!! Probabilmente, hai avuto quella visione perché Jogi è con Quazar!! Ma l’altra figura? Questo non me lo spiego, però sento che è qualcuno di molto importante!!” Shania, prese a leccare Aisha, e con lo zio, camminarono fino ad arrivare sul prato che aveva visto nascere i due puledri, e dove la vita era ripresa normalmente.
I due piccolini, dopo aver mangiato, erano stesi addormentati, mentre Swate, pascolando, non li perdeva di vista! “Aisha!! Dove sei andata? Ci siamo molto preoccupati!!” Disse la zebra. Fu Pegax a rispondere, e disse: “Swate… Non rimproverare la povera Aisha!! Era con noi!!”. Pegax, non volle dir nulla alla mamma di Quazar, e decise di voler tener d’occhio l’unicornino! Prese questa decisione d’istinto, poiché capì che nella visione di Aisha, c’era qualcosa di particolare. S’avvicinò con passi leggeri ai due puledrini e li leccò, congratulandosi con la madre. “Swate!! Per qualsiasi cosa, io e Shania saremo sempre a vostra disposizione! So che non posso prendere il posto di Asher… ma, farò in modo di proteggere sempre queste due creature!! Credo che uno dei due sia PROTETTO DALL’ALTO!!” La zebra, ringraziò Pegax, e piangendo, pensò subito ad Asher… il suo grande amore.
Bianca con Key, intanto, erano andati a pascolare in un posto vicino! Si guardavano teneramente, e cercavano di immaginare loro figlio non ancora nato! Key, alzando per un attimo la testa dalla tenera erba, disse: “La vita è proprio un miracolo, Bianca!! I tuoi fratellini sono incredibili! Peccato che tuo papà non abbia avuto modo di vederli. Di certo sarebbe stato molto contento! Però, a dir la verità, in Quazar ho visto qualcosa… Non so spiegarti cosa! E’ un po’ discolo, questo lo ammetto, ma in lui c’è un qualcosa…” Bianca, nel sentir parlare così Key, leccandolo amorevolmente, rispose: “L’ho notato anch’io, amore! E’ uno che non pensa a quello che dice… Da come ho potuto vedere, le cose, non le manda a dire! Nessuno di noi è così! Ah! Sarebbe davvero piaciuto al papà!!” Key, si mise a ridere.
Nel frattempo, i due puledrini si svegliarono dal sonno! Swate, s’avvicinò e li leccò piena di gioia! Asher Jr., andò subito vicino alla mamma, mentre Quazar stette ad osservare suo fratello. Il piccolino, notò sua sorella Bianca che pascolava, e, sotto lo sguardo attento della zebra, s’allontanò per andar da lei! Lo chiamò, dicendo: “Quazar! Amore! Dove stai andando?” Quello, disse: “Mammina!! Sto andando dalla sorellina con lo zio!! Non ti preoccupare!” Asher Jr, disse: “Mamma… Perché il fratellino non sta insieme a noi?” Swate, nel veder allontanare suo figlio, disse: “Asher… tu non lo sai, ma tuo fratello ha preso, più o meno, il carattere del papà!! Lui era così’…” “A proposito… Mamma!! Dov’è il papà? Prima, mentre stavamo dormendo, mi son sentito leccare! Pensavo fosse lui!” Swate, ebbe uno scoppio di pianto, e disse: “No piccolo mio!! Non era il papà ma lo zio Pegax!! Sai… vi vuole molto bene!! Farà di tutto per proteggervi, proprio come me e le sorelline! Vedi… il papà non è più con noi!!” Asher Jr. non capì le parole della mamma, e disse ingenuamente: “E dov’è? Io lo voglio vedere! Hai detto che io sono uguale a lui!” La zebra, leccò suo figlio, mentre le lacrime le solcarono il muso… “Oh Asher!! Non lo puoi incontrare!! Il papà, ora, è in paradiso, ma veglia su tutti noi!! E’ vero!! Sei uguale a lui! Lui aveva le ali proprio come te, ed era un unicorno!! Aveva il tuo stesso nome!! Il nonno, Soprannatural, ne era molto orgoglioso!! Vostro padre ha affrontato un destino molto più grande di lui!! Quando sarai più grande, ti racconterò tutto!! Ma ora no!! Adesso vieni a mangiare!! Sarai affamato!! Poi, mangerà anche Quazar, il tuo fratellino!! Sai, anch’io muoio dalla voglia d’averlo ancora con me… ma, purtroppo, la vita, certe volte è crudele, figlio mio!! Tu ancora non lo sai… ma…” La poveretta, non poté completar la frase, poiché si mise a piangere in modo molto forte! Il piccolino, al sentir queste parole, e, soprattutto vedendo sua mamma soffrire, pianse disperatamente anche lui!! Cominciò a chiamare suo padre, gemendo! Tutti udirono quel pianto, e soprattutto capirono la ragione, ed accorsero vicino a loro. Quazar, vedendo che anche sua sorella Bianca con Key si mossero, per non restar da solo, s’avvicinò anche lui! “Mamma!! Ma perché ASHUER piange?” Bianca, avendo capito, gli disse: “Quazar… La mamma e tuo fratello piangono per il papà!!” L’unicornino, guardò tutti in modo stupito, e poi, avvicinandosi alla mamma, disse: “Cosa c’è che non va, mammina? Perché piangete tutti come tante fontanelle? Non ne vedo la ragione!!” “Ma cosa dici Quazar?!” Urlò Swate: “Piangiamo perché il papà non c’è più!! NON LO RIVEDREMO MAI PIU’!! Ecco perché!!” Aisha, in lacrime anche lei, disse: “Sei proprio un insensibile, Quazar!! Come puoi dire certe cose alla mamma che ha sofferto molto? Non capisci? Il papà è morto!!” Quazar, strinse le spalle, ed, attaccandosi alle mammelle della madre, come se nulla fosse, disse: “Ma cosa dici sorellina? Il papà non è morto!! No!! E’ vivo!! Io… io lo so!!” Swate, nel sentir questo, colpì suo figlio con il collo, staccandolo dal nutrimento. “Figlio mio!! E’ evidente che non capisci!! Non parlar più così!! Purtroppo, papà non tornerà mai più da noi!! Vedi… tuo fratello ha capito anche se piccolino!!” Key, volle intervenire, dicendo: “Quazar… Lo so!! E’ difficile da capire!! Anch’io ho perso i miei genitori da poco tempo!! Sono morti a causa d’un albero caduto dopo un fulmine!! Purtroppo, non potrò vederli più!! Tu sei fortunato ad avere la tua mamma, tuo fratello e le tue sorelle, per non parlare della nonna e degli zii!! Hai tutti noi!!” Quazar, guardò l’asinello, e disse: “Si vede, zio Key che sei un ASINO!! Io… il papà lo sento vicino!! Siete voi a non capir nulla!! Adesso… adesso ho fame!! Dai ASHUER… Mangiamo!!” E s’attaccò di nuovo alla mammella! Swate, a questo punto, diede una zoccolata leggera alla zampa di suo figlio che si mise a piangere: “Quazar!! Chiedi subito scusa!! Non è questo il modo di parlare!!” Quazar, leccò il muso della mamma, e disse: “Mammina!! Perché m’hai fatto male? Io… io dico la verità!! PAPA’ E’ VIVO!! Non c’è bisogno di piangere!!” Aisha, al sentir le parole di suo fratello, innervosita, corse via, mentre Bianca, s’avvicinò alla madre per rincuorarla! Leccandola con tenerezza, disse: “Mamma!! Non te la prendere!! Quazar è ancora giovane!! Capirà!! Non lo picchiare!!” Swate, rispose: “Far del male a mio figlio, era l’ultima cosa che volevo fare, Bianca! E’ nato da un solo giorno!! Lo so!! Ma il dolore che ho provato, e che provo ad ogni istante, non può essere cancellato!! Cosa ne sarà di noi? Quazar!! Figlio mio!! Non dire più queste cose!! Ti prego!! Non far morire anche me!!” Quello, piangendo, disse: “No mamma!! Non far così!! Io… io non dirò più nulla!! Ma, dovete sapere che io…” “Ora basta, Quazar!!” Urlò Asher Jr.: “Non ti rendi conto che la mamma sta male?” Quazar, guardò il fratellino, e gli disse: “Quindi, ASHUER, tu NON LO SENTI? Non senti il papà? E’ strano… Tu che gli somigli così tanto dovresti…” Swate, abbassando la testa, disse: “Ok!! Adesso basta!! Basta soffrire!! Figli miei!! Adesso è arrivato il momento di mangiare!!” I due puledrini, s’attaccarono alla zebra, e cominciarono a succhiare il latte, mentre Bianca con Key si guardarono negli occhi.
Aisha, nel frattempo, arrivò dove abitava suo zio Pegax. Shasha, la vide arrivare, e vedendola piena di lacrime, le corse incontro. “Cosa è successo, Aisha? Perché stai piangendo?” La poveretta, disse: “Zia!! Quazar!! Mio fratello ha detto delle cose terribili alla mamma!! L’ha fatta piangere!! Ha detto che il papà è ancora VIVO!! Non riesco a capire!! Come può un puledrino di nemmeno un giorno, dire certe cose? Di una cosa sono certa… Ci metterà in un sacco di guai prima o poi!! La mamma è sola e debole!! Come potrà badargli e stargli dietro, soprattutto se dice certe cose?” Pegax, nel sentir ciò, disse agitandosi: “Cosa ha detto? Ha detto che Asher è vivo?” “Si zio!! Una cosa straziante!! Prima, mi prende in giro… poi, io ho quella visione, ed adesso anche questo…” Pegax, scosse la testa, e disse: “Dovrò interrogare ancora gli astri!! Tutto ciò non ha alcun senso!! Comunque, adesso, vorrei parlar all’unicornino!! Aisha!! Shasha!! Venite con me…”.
Capitolo 3 – Il successore degli unicorni principali e la promessa di Pegax
Il sole, stava lentamente tramontando, quando Pegax arrivò con Aisha e Sasha! Swate, nel ricevere di nuovo la visita del leocorno, lo salutò e disse: “Pegax… Come mai sei venuto di nuovo? Che c’è?” Quello, guardando intensamente la zebra, disse: “Sai, Swate… Aisha m’ha raccontato quello che ha detto Quazar… Mi ha stupito!! Ma credo che il piccolo non aveva intenzioni cattive nel dire certe cose!” Swate, guardò in modo interrogativo Pegax, e poi, piangendo gli disse: “Forse, Pegax, Aisha non ti ha raccontato tutto per bene… Il piccolino ha detto che il mio amore… Asher è vivo!! Purtroppo, sai anche tu, che questo è impossibile!! Ah!! E’ solo un giorno che è nato, e già m’ha dato un dispiacere tanto grande!! M’ha fatta piangere!! E pensare che durante il parto ho sofferto molto!! Hai capito ora?” Pegax, leccò le lacrime di Swate, e poi le disse: “Swate… Sono certo che il piccolo Quazar ha parlato così per un motivo!! Non credo volesse esser cattivo… questo lo so!! Oggi, con la sua nascita e quella di Asher Jr., sono successe delle cose molto strane!! Già, il fatto che Key ne ha preannunciato la nascita, dovrebbe farci riflettere… Sai, voglio vederci chiaro prima di consultare il cielo stellato!! Se sei d’accordo, vorrei parlare all’unicornino! Solo lui potrà rispondere alle mie domande, e finalmente, potremo capir tutto…” Swate, nel sentir questo, rimase perplessa, e disse: “Se devi parlar con lui, fallo pure Pegax… ma, cosa speri d’ottenere da un piccolino che ha solo un giorno di vita? Quali risposte potrai mai ottenere?” Il leocorno, alzando la testa, disse: “Ah! Questo proprio non lo so, cara Swate… So che è difficile da credere, ma presuppongo che tuo figlio sia l’erede naturale, sia di mio padre… Soprannatural, che di mio fratello Asher!! So solo che il mio istinto è quello di proteggerlo e, se è possibile, di capirlo!! Appena lo farò, ti spiegherò tutto… Adesso vado da lui!! Voi, Aisha e Sasha, rimanete qui con Swate!! Fatele compagnia!!” Le due annuirono, ed il leocorno s’avvicinò a Quazar che stava giocando con suo fratello, il quale, voleva star tranquillo, e cercava di staccarsi da lui, dicendo che voleva star vicino alla mamma! Quazar, provava a convincerlo, ma non ci riuscì, e quando quello se ne andò, gli fece una bellissima linguaccia!! Pegax, ebbe così una prima conferma su quello che aveva intuito… Rivide, infatti, nel comportamento dei due puledri, sia lui stesso che il suo amato fratello Asher! Si comportavano proprio come facevano loro… Gli venne quasi da piangere!! Gli sembrò di rivivere la sua vecchia vita!! Asher Jr., assomigliava a lui in tutto e per tutto, e, l’allegria e la spensieratezza di Quazar, erano identiche a quelle di Asher! Il leocorno, stette immobile… ricordando…
Non ci fu nemmeno bisogno d’avvicinarsi di più a Quazar, perché, proprio il puledrino, nel notarlo, gli corse incontro… Ma, quando gli fu vicino, quasi preso dal timore, frenò di colpo, ed abbassando il capo, sussurrò: “… Ehm… Buona sera zio…” Pegax, gli andò vicino, e, cominciò a leccarlo teneramente, e poi gli disse: “Buona sera a te, Quazar!! Sai… m’hanno detto che sei stato cattivo con la mamma!! E’ vero, piccolino?” Il puledrino, con gli occhi buoni, disse: “Oh!! No, zietto!! Non sono stato cattivo!! Te lo giuro!!” Pegax, per saperne di più, gli disse con tono severo: “Non mi dir bugie, piccolino!! Sai chi sono io?” Quazar, lo guardò, e gli disse: “Sei lo zio Pegax… Sei il fratellino di mio papà!! Non ti dico bugie, zio!!” Il leocorno, allora, gli disse: “Tu lo sai che tuo papà non c’è più… è vero? Allora, perché hai detto alla mamma che lui è ancora qui? Spiegamelo…” Quazar, rispose candidamente: “… Zietto!! Io, il papà, riesco a sentirlo come se ci fosse!! Non ti so spiegar il perché!! Siete tutti convinti che non ci sia più… ma, non è così!! Tu… tu non lo senti? Io si!! La mamma piange… Io le ho detto di smetterla!! Papà… papà non vuole che piangiamo!! Tu che sei il suo fratellino, come sono io per ASHUER… dovresti capirlo…” Poi, abbassò di nuovo gli occhietti. Il leocorno, lo leccò di nuovo, e gli disse: “Va bene Quazar!! Adesso, torna a giocare… va!!” Il piccolino corse via, e così fece anche Pegax, che, per paura di farsi veder piangere, fece finta d’andare a bere al vicino ruscello. Le parole dell’unicornino lo avevano sconvolto! Il leocorno, capì che erano state sincere!! Bevendo e cercando di trattenere le lacrime, pensava… “Ah!! Avevo ragione!! Quazar è davvero il successore degli unicorni principali!! Lui… lui sente delle cose che nessuno riesce a percepire!! Proprio come diceva papà… La magia unisce!! Io… io la sento in quel piccolino… ma, per ora, non dirò nulla a nessuno!! Asher… Fratello mio!! Giuro che, d’ora in poi, mi prenderò cura di Quazar come se fosse mio figlio!! Chissà quante meraviglie ci regalerà in futuro!! E’ un bene prezioso, e come tale, lo proteggerò dal male, che di sicuro, vorrà oscurare la sua luce!! Non lo permetterò!!”. Così pensando, il leocorno tornò da Swate, che impaziente, aspettava il suo ritorno. Trovò i due puledrini che erano attaccati a lei, succhiando il latte!! Una scena d’incredibile tenerezza!! “Allora… Pegax… Quazar m’ha detto che gli hai fatto delle domande!! Cosa hai scoperto?” Gli chiese la zebra, mentre Sasha aspettava anche lei una risposta, proprio come Aisha… Quello, cercando di darsi contegno, disse: “Eh… Purtroppo nulla!! Dovrò interrogare gli astri di sicuro… Per ora, cerchiamo di vivere senza pensare al passato!! Swate!! Se me lo concedi, vorrei diventare il tutore di Quazar e di Asher Jr. Ma… soprattutto di Quazar!!” La mamma dei puledrini, sorridendo, disse: “Oh Pegax!! Non c’è bisogno di chiedermelo!! Tu sei il fratello di Asher!! E’ come se ci fosse lui!! Probabilmente, è questo che intendeva Quazar con le sue parole…” Il leocorno sorrise, e rispose: “Già Swate… Forse, il piccolino intendeva proprio questo…”. Nel sentir queste parole, Quazar, staccandosi dalla mammella della mamma, disse: “Grazie zietto!!” Poi, riprese a mangiare, scacciando dalle altre mammelle, come al solito il fratello, che si mise a protestare! Tutti risero, mentre Quazar, disse, ridendo sotto i baffi: “… Ridete… ridete pure!! Tanto… so già come mangiare di più!!”.
Capitolo 4 – Le stelle ed il sogno del leocorno – Il risveglio della consapevolezza – La grotta delle armature
Così, finì il primo giorno di vita di Quazar! Fu un giorno ricco di sorprese, ma anche di malinconia! Soltanto Pegax comprese un po’ di più!! Nel puledrino, egli, non solo vide il successore di suo padre e di Asher, ma, data la visione di Aisha, anche qualcosa in più… Ma, ancora era presto per capir interamente il mistero…
Per poter stare più tranquillo studiando gli astri, Pegax, disse alla sua compagna di stare don Swate ed i puledrini per quella notte!! Pensava, così, di concentrarsi al meglio!! Sasha, giudicò l’idea del compagno buona, e con gioia, rimase per tutta la notte con la famigliola!! Bianca con Key, erano ritornati da tempo, nella loro abitazione, poco lontano da quel luogo. La cavallina alata, non vedeva l’ora che arrivasse il mattino, per andar a trovare i puledrini! Voleva imparare da Swate, come si accudivano i piccolini, siccome, anche lei, aspettava un figlio!
La notizia della nascita dei due puledrini, arrivò ben presto all’orecchie di tutti! Orzak, anche se afflitto, decise d’andare all’indomani, in compagnia della zebra alata e dell’asino alato, a rendere omaggio alla novella madre!! Sperava, in cuor suo, d’aver da lei il perdono per ciò che aveva fatto! Anche gli altri originali, dissero di voler vedere il miracolo della vita che si era puntualmente ripetuto!! Giudicavano questo evento, dopo il CATACLISMA, come un segno di rinascita e di pace. Infatti, tutti gli eventi catastrofici di quei lunghi giorni, cessarono esattamente dopo della nascita dei due puledrini!
Pegax, come aveva pensato, ritornò da solo a casa! Quella sera il cielo era splendente e limpido!! Pascolò, per un poco, alla luce della bianca luna splendente! Poi, proprio come era sua abitudine, alzò lo sguardo in alto, e contemplò l’infinito… Quella sera, proprio come tempo prima, sentì suo fratello Asher vicino… Pensò che Quazar avesse ragione a dire che, nonostante fosse morto, egli, era sempre in mezzo a loro… Riusciva perfino a sentirne l’odore… Piangendo, il leocorno, pensò che la morte, era come un viaggio!! Pensava, che Asher, in realtà, si trovava, in quel momento, vicino a Swate ed i puledrini!! “Si!! E’ proprio così!! Asher… fratello!! Tu non sei morto davvero!! Ha ragione Quazar!! Anche se non riesco più a vederti, questo non significa che non ci sei!! Ti vedo come se fossi nella tua grotta, insieme alla tua famiglia!! Proprio come quando te ne eri andato per star con la tua amata Swate!! Ecco, cos’è la morte!! Lontananza e basta!! Prima o poi, sono sicuro che ti rivedrò… fratello!! Come rivedrò mamma e papà!! Adesso… adesso, però, ho fatto un giuramento!! Devo vegliar su tuo figlio Quazar e, scoprire cosa è in realtà!! So che è protetto da Jogi… Ma chi era quell’altra figura? Riuscirò a scoprirlo?” Così, il leocorno, con le lacrime che gli solcavano il muso, si mise a guardar le stelle! Nell’infinito di quella notte, egli poté constatare che tutti gli elementi erano ritornati ad esser in equilibrio! Era molto strano! Infatti, nelle sere precedenti, tutto gli sembrava in disordine! Regnava il caos più assoluto, ma ora, c’era dolcezza nell’aria ed in tutto il creato. Era come quando Jogi era in vita! Sorrise! Nelle stelle, Pegax, lesse che il destino del mondo era cambiato in meglio! Pensò che Quazar ne fosse, inconsapevolmente, l’artefice!
Era già notte inoltrata, quando il leocorno decise d’andare a dormire! Le stelle gli avevano solamente dato tranquillità e nulla più! Si ritirò nella sua grotta e s’accovacciò, chiudendo gli occhi! S’addormentò quasi subito, e cominciò a sognare cose molto strane! Sogno, infatti, sette colori che scaturivano come un arcobaleno in cielo! Sognò sette esseri che capì non essere animali ma umani! Avevano delle armature scintillanti! Vide, poi, un drago che, con il suo maestoso corpo, proteggeva un antro chiuso da una grossa pietra, con inciso sopra un simbolo… Comprese che quel drago era il figlio di Fire, il primo drago! Nel sogno, vide anche un altro essere! Era quello che aveva visto Aisha! Era alato e bellissimo! Su di lui, una fenice… Jogi! E poi, accanto a questa figura sorridente… proprio l’unicornino Quazar! “… Non devi aver paura, Pegax!” Gli disse: “… Io… io sono Sagem, il Dio della Speranza! Rinato a nuova vita per portare la luce! Tu, come hai giurato, sarai il custode di questa luce!! La MAGIA è RITORNATA nel mondo! L’AFTAES s’espanderà insieme a LEI per dare forza e coraggio a chi dovrà combattere per il bene di tutti!! Presto, capirai, oh nobile leocorno, CUSTODE ESTERNO DEL SOPRANNATURALE, di cui gli unicorni sono gli artefici e gli ESECUTORI!! Tu… figlio di Soprannatural e fratello di chi ha portato dentro di sé il seme di questa immensa forza che è il soprannaturale!! Io Sagem, ti prometto la CONOSCENZA… ma, ancora è presto!! Capirai in futuro!! Ti affido il MIO CAMMINO che, con Jogi era appena iniziato! Devo capir anch’io, che sono un Dio, molte cose! So che mi aiuterai, proprio come Jogi ha fatto in passato!! Proteggi dal male la MAGIA!! Tutto ti sarà svelato, quando TRE POTERI si UNIRANNO IN UNO SOLO!! Mi rivedrai quando avrai capito la tua missione!! Adesso dormi… Domani nascerà di nuovo il sole!! Ricordati… Nulla sarà per te come prima!” Detto questo, il Dio scomparve insieme a Jogi, e Quazar, sorridendo, s’avvicinò a lui leccandolo! Pegax, lo leccò a sua volta, e intravide la figura d’un unicorno alato, che poi scomparve!
Pegax, si svegliò, colpito da un raggio di sole! Era già mattina! Gli uccelli cantavano alla vita, e tutto sembrava puro… incontaminato! Il poveretto, si ricordò del sogno che aveva fatto, e capì d’esser diventato parte di un progetto immenso! Pianse, perché, almeno in parte, aveva capito! Decise, però, di non dirlo ancora a nessuno!! Nessuno, infatti, doveva ancora sapere!! Comprese il ruolo dei leocorni e se ne rallegrò! In sogno, aveva visto anche suo fratello Asher!! Dunque, Quazar era il PREDESTINATO a quella meraviglia? Si! Proprio lui, avrebbe dovuto proteggere tutto questo!! Ora, doveva ritornare dall’unicornino… Sarebbe stato per lui, fonte di protezione e di educazione!! Così, uscì fuori, bevve dal fiume acqua pura, e partì per andare da colui che avrebbe dato nuova vita alla MAGIA… Ma, c’erano cose che ancora gli erano oscure!! Cosa aveva inteso il Dio per CAMMINO? Cosa centrava Quazar con questo? Di quali tre poteri parlava Sagem?
Camminando, vide, vicino alla grotta dove un tempo risiedeva Jogi, il figlio di Fire… Draco!! Ricordandosi del sogno che aveva fatto, gli andò vicino e lo salutò: “Salve Draco!! Figlio di Fire!!” Quello, nel vedere Pegax, abbassò la testa verso di lui, e gli disse: “Salve a te leocorno!! Cosa ci fai qui?” Pegax, rispose: “…Vedi… Questa notte ho fatto un sogno!! Un sogno in cui c’eri anche tu!! Volevo sapere se quello che ho visto è reale oppure una mia fantasia!!” Il drago, incuriosito da quelle parole, disse: “Mi hai sognato? Ah! Mio padre, diceva sempre che i sogni sono in realtà delle PORTE!! Delle PORTE che fanno veder oltre… Ma dimmi, leocorno!! Raccontami cosa hai visto…” Pegax, rispose: “Vedi… Draco… ho sognato un qualcosa che forse può cambiar ogni cosa della nostra vita!! Tuo padre, che tra le altre cose ho conosciuto bene per la sua capacità di veder oltre con i Ching, ti ha mai parlato di una grotta chiusa con un’enorme pietra, sulla quale è inciso un simbolo molto strano?” Draco, nel sentire questo, sembrò stupirsi, e disse: “Oh!! Come fai a sapere questo, leocorno? Come hai fatto a sognare una cosa che doveva rimanere un segreto tra me e mio padre?” “Quindi, non ho sognato? Quindi è tutto vero, Draco! Tu sai di quel posto?” Il drago, annuì dicendo: “Già!! Conosco molto bene il posto che hai sognato!! E’ realtà!! Vedi, mio padre Fire, mi ha dato il compito di custodire quella grotta!! Mi ha detto, che dentro, c’erano delle cose che aveva forgiato con il suo fuoco!! Il giorno prima d’esser ucciso, mi ha portato proprio lì, e m’ha detto che quelle cose sarebbero state, dopo moltissimo tempo, molto importanti, e che io, siccome suo figlio, dovevo custodirle anche al costo della mia vita!! M’ha detto anche, che sarei stato parte di un qualcosa di molto importante, e che una Dea m’avrebbe scelto per essere una guida, insieme ad altri, per qualcuno che deve usare quello che c’è dentro a quella grotta!! Mi ha detto, che un giorno, sarebbero servite per difendere il TUTTO, proprio come ha fatto lui con gli altri animali ORIGINALI dello zio Jogi!! Però, ha aggiunto che non sono per noi!! Ha parlato di CAVALIERI che devono combattere in un futuro molto lontano… Ha parlato di ARMATURE SACRE!! Dopo avermi fatto vedere quel posto, ha inciso sulla pietra con il suo fuoco, quel simbolo di cui parli!! Ha detto che era il simbolo dell’AFTAES!! AFTAES sacro a Jogi ed alle fenici!! Ha detto che è un ELEMENTO di EQUILIBRIO!! Se vuoi, leocorno, ti accompagno volentieri per vedere!! A patto che non rivelerai mai a nessuno il mio segreto!!” Pegax, rimase incantato dalle parole pronunciate dal drago, e sorridendogli, gli disse: “Ti ringrazio Draco!! Ti ringrazio della fiducia che m’hai accordato, rivelandomi tutto!! No!! Non dirò nulla!! Puoi stare tranquillo!! Dai… portami a vedere quella grotta!!”. Il drago, anche lui sorridendo, s’alzò in volo, e disse a Pegax di seguirlo. La grotta, era poco lontana dal posto in cui Jogi e gli altri erano stati uccisi!! Nel passar di lì, il leocorno, stette male, pensando al triste destino di suo padre, sua madre e suo fratello, ed anche per tutti gli altri! Come mai, Fire, aveva scelto proprio quel luogo per custodire qualcosa di così importante? Draco, atterrò proprio vicino alla grotta. Era esattamente come Pegax l’aveva sognata!! “Ecco!! Ecco, amico leocorno… Questo è il posto in cui mio padre ha rinchiuso le ARMATURE!!” Pegax, s’avvicinò a quella enorme pietra, vide il simbolo inciso, e si mise a piangere! Aveva, anche visto, chiudendo gli occhi, che quel in quel posto, vicino al mare, doveva nascere il tempio del Dio Sagem. Draco, lo guardò tristemente, e disse: “Capisco perché piangi, amico mio!! Te lo leggo nel cuore!! Stai soffrendo per tuo padre, tua madre e, naturalmente per Asher, tuo fratello!!” “Oh… si Draco!! Piango per questo!! Ma… non solo!! Ti ringrazio per avermi portato fin qui!! Ma, adesso, tocca a me svelarti un segreto!! Anche tu, come farò io per il tuo, dovrà non esser mai divulgato… Almeno per ora!! Forse non sai… ma, Swate… la compagna di mio fratello Asher, è diventata mamma di due puledrini d’unicorno, proprio ieri!! Uno, è uguale a mio fratello!! E’ alato proprio come lo era lui ed ha lo stesso nome… mentre l’altro… l’altro no!! Non è alato!! E’ proprio di lui che ti voglio parlare!! L’unicornino si chiama Quazar!! Un Dio… il Dio Sagem, mi ha detto che devo proteggerlo, cosa che già avevo deciso!! Ancora non so il motivo, ma è un compito che devo portar a termine, perché è molto importante!! Capisci? Quell’unicornino è molto importante!! Vedi, Draco… Noi due, in questo, siamo uguali!! Abbiamo due compiti molto simili!!” Il drago, nel sentir questo, disse: “Ah!! Papà m’aveva detto che Key l’asinello, aveva previsto la nascita di questi due unicornini, ed addirittura, ne aveva detto anche i nomi!! Quindi, il Dio Sagem, ti ha dato questo compito?” Pegax annuì, e disse: “Esatto, amico mio!! Proprio così!! Va bene!! Adesso devo andare proprio da lui!! Ti ringrazio per tutto!!” Il drago, sorrise, e disse: “Va pure!! Va a prenderti cura dell’unicornino Quazar!! Portagli i miei saluti!!” “Non mancherò!!” Disse Pegax, e partì, evitando di girarsi a guardare il posto dove era accaduta la tragedia.
Capitolo 5 – Quazar e Bianca – L’incontro con Orzak
Proprio in quell’istante, i due puledrini si erano svegliati! Swate, si avvicinò per allattarli, contenta d’avere altre due vite da accudire, ma, la poveretta, nel guardarli soffriva ancora per la perdita del suo grande e primo amore…
Il primo a svegliarsi fu Asher Jr., in quale s’attaccò subito a lei! Proprio in quell’istante, arrivò Bianca con Key, e, successivamente anche Aisha, mentre Sasha era intenta a mangiare la tenera erbetta. Swate, leccava con amore suo figlio, dicendogli dolci parole! L’unicornino alato chiese a sua madre di parlargli del padre, e quella, ricordando tutte le belle cose che aveva vissuto con Asher, gli raccontò ogni cosa! Raccontò, con dolore, anche le cose brutte! Asher Jr., disse alla mamma, staccandosi per un attimo dal capezzolo: “Quindi… quindi, mammina, il papà era forte come il nonno?” Fu Bianca a rispondere, mentre Quazar, sbadigliando, aprì gli occhietti: “Se era forte? Certo, fratellino mio!! Pensa che papà era l’erede di nostro nonno!! Infatti, era il nonno a comandare una cosa che si chiama SOPRANNATURALE!! Ma… ma adesso… chi potrà mai più far questo?” Quazar, sentendo le parole di sua sorella, s’alzò, e disse: “Ah!! Di certo non ASHUER!! AHAHAHA!! Lui… lui è si figlio di nostro papà e gli somiglia, ma, sorellina, non devi dimenticare che è nato per secondo… quindi…” Swate, nel sentire queste parole, rimase stupita, mentre Key guardò l’unicornino in modo interrogativo. Bianca, continuò: “… Quindi… credi d’esser tu l’erede di nostro padre, Quazar?” Quello, s’avvicinò ancor di più a lei, e disse: “Certo sorellina!! So per certo che lo potrò diventare!! Io sono forte, esattamente come il papà!! E’ per questo che io e ASHUER ci siamo cambiati di posto nella pancia di mamma!!”. Ci fu tumulto generale di esclamazioni e di stupore! Swate, ricordandosi dei dolori lancinanti prima del parto, disse: “Ah!! Quindi a farmi soffrire i dolori dell’inferno, sei stato tu? Vi siete cambiati di posto? Ma come hai fatto a capire che dovevi nascere prima tu, Quazar?” “Mammina!! Io, come ho spiegato ad ASHUER, l’ho fatto per te!! Perché non ti spaventassi nel vederlo con le ali!! Tutto qui!!” Swate, abbassò il capo stupefatta da una simile risposta, e guardandolo, disse: “Perché pensavi che mi sarei spaventata nel vedere Asher Jr.?” L’unicornino alato, rispose piangendo: “… Forse, il fratellino l’ha fatto per non farti subito ricordare il papà!! A suo modo, Quazar, è stato gentile… Però, da quanto avete detto, ora, l’erede del papà non sono più io!!” La zebra, nel sentir piangere il poverino, si mise a leccarlo, cercando di rincuorarlo, e così non s’accorse, che intanto Quazar s’attacco a lei, e, come al solito, si mise in bocca tutti i capezzoli facendola saltare per il dolore… “Ma tu guarda, che tipetto il mio fratellino!!” Disse Bianca, ridendo, mentre Swate, disse, sottraendo i capezzoli dal muso del piccolino: “Quazar!! Ma perché ti comporti sempre così!! Non ti sei reso conto che stai facendo soffrire tuo fratello? E poi, stai consumando tutto il latte!! Fai mangiare anche lui!! Cosa vi darò da mangiare se mangi solo tu?” Quazar, furbescamente, guardò Bianca, e disse: “Ok!! Va bene!! ASHUER!! Puoi mangiare!! Tanto io… tanto io, ho altro a cui attaccarmi!! Mamma!! Io non faccio soffrire mio fratello!! Io gli voglio bene, nonostante sia STRANO!!”. Dicendo così, Quazar, andò da Bianca, e s’attaccò alle sue mammelle! La cavallina fece un salto!! Ancora, ovviamente, non aveva ancora allattato, e sentendosi toccare, provò una sensazione molto strana! “AH!! Quazar!! Cosa stai facendo, fratellino??” Key, nel vedere ciò, si mise a ridere, dicendo: “Ah! Io te lo avevo detto, amore mio!! Avevo già notato che Quazar ti puntava, proprio come farebbe un cane con una volpe!! AHAHAHAH!!” Swate, rimproverò l’unicornino, che, intanto si saziò di tutto quel ben di Dio ancora intatto!! “Mamma!!” Disse la povera Bianca… “Mi sento tutta strana!! Però, m’ha fatto piacere!!” Quazar, le andò davanti e le sorrise. Swate, disse: “Eh!! Bianca!! Per te è stata la prima volta!! L’allattamento è una cosa meravigliosa!! Si prova molto piacere!! Però, Quazar, la tua mamma non è lei… sono io!!” Quazar, guardò negli occhi la mamma, e disse: “Questo lo so, mammina!! Ma solo che tu il latte lo devi dividere per due… invece, la sorellina ne ha da vendere!! Infatti, il suo piccolo MULO, non è ancora nato… Ci vorranno, almeno, altre cinque settimane!! Così, io potrò bere quanto voglio!! E tu Ashuer… non t’avvicinare alla nostra sorellina!! E’ MIA!!! E poi… il suo latte è diverso da quello della mammina!! Ha un altro sapore!!”. Tutti si misero a ridere, mentre la povera Bianca, arrossì di colpo! Key, leccando la poveretta, disse: “Come ha fatto quell’unicornino a stabilire la data del parto di nostro figlio? Questa, davvero, non lo capisco!! E poi… l’ha chiamato in un modo che non ho capito…”.
A vedere la scena, fu anche Pegax, che arrivò in quel momento! Quazar, nel vederlo, divenne serio, ed abbassò la testa. Contemporaneamente, arrivarono anche gli originali di Orzak insieme alla fenice ed alla compagna! La zebra alata, andò subito dai due puledrini e li leccò teneramente, mentre Pegax, nel vedere la scena, scosse il capo contrariato! Swate capì il comportamento del leocorno, e, volendo distogliere la sua attenzione dalla madre, disse: “Ah!! E’ un piacere vedervi tutti qui!! Grazie, zio Orzak per esser venuto a rendere omaggio ai miei due puledrini…” La fenice, volò davanti alla zebra, e disse: “Questo è un mio dovere ora che sono diventato RE!! Anche se il mio cuore è triste!!” Pegax, s’avvicinò a lui, e disse: “Se il tuo cuore è triste, Orzak… figuriamoci quello dei due puledrini e della loro mamma, per non contare anche quella delle sorelline!! Dimmi!! Cosa sei venuto a fare?” Orzak, abbassando il capo, disse: “Leocorno!! Capisco quello che vuoi dire!! Due, delle mie creature, sono i genitori di Swate!! Di conseguenza, io, con tutte le mie creature, devo portare i miei rispetti ai figli della zebra alata e dell’asino alato!! Ma… hai ragione!! Toglieremo subito il disturbo!!” Quazar, nel sentir le parole della fenice, anche non avendolo mai visto, disse: “… Ah!! E così tu sei il RE? Sei venuto a trovar noi? Anzi… me? Hai fatto bene, zio Orzak!! Però… sai che ti devo dire?” Pegax saltò intuendo, mentre Orzak, incuriosito dal piccolino, disse: “Cosa? Cosa mi devi dire, piccolo? Parla pure senza timore…” “Zio Orzak!! Tu sei un uccellino!! Tu hai il cuore grande!! Sento che, infondo, sei buono!! Non so cosa hai fatto, ma, sento che ti porti dietro un dolore grande da cui non uscirai, se non, dopo moltissimo tempo!!” Orzak, rimase impietrito! “Zio!! Cos’hai? Cos’è che ti turba? Da come hai parlato, tu sei molto importante!! Non ti manca nulla… Questo, almeno all’apparenza!! Tu… tu fai credere a tutti gli altri zii che sei forte, ed è vero, ma dentro di te, stai piangendo!! E’ vero, zio Orzak?” La fenice, sentendo queste parole, disse: “Piccolino!! Come fai a dire certe cose? Io… io e te non ci siamo mai conosciuti!!” Quazar, guardò senza paura gli occhi della fenice, e disse: “Ah!! Adesso ho capito, zio uccellino!! A te manca qualcuno!! Non mi dir di no!! Nonostante tu abbia tutto quanto, senti la sua mancanza, ma sento, che quel qualcuno che vorresti rivedere, in realtà E’ in questo momento, CON TE!! Non ti abbattere più del dovuto!! Sono sicuro che T’HA PERDONATO, zio!!” Pegax, in quel momento capì le parole del puledrino! Capì, anche se non del tutto, le parole del Dio, e si voltò per piangere! “Ma… ma cosa dici? A me non manca nessuno, piccolino!! Te lo assicuro!!! Adesso dobbiamo andare!! Buona vita, a te ed a tuo fratello!! Andiamo, miei originali!!” Dicendo così, Orzak, s’alzò in volo, e dietro di lui, andarono via tutti i suoi originali, che, non avevano capito nulla di quanto era accaduto!
Pegax, non volle, nemmeno allora, dir nulla, e rimase ancora un po’ con la famiglia di Swate! La vita, proseguì senza altri incidenti… almeno per quel giorno…
Capitolo 6 – I dubbi di Orzak – Il ritrovamento del Libro di Jogi e le parole di Pegax
Passò così, un altro giorno! Tutti, erano tranquilli, a parte Orzak! Infatti, la fenice, disse alla sua compagna ed a gli altri, che aveva intenzione d’andare sul vulcano per stare un po’ da solo! Questa decisione apparve strana a tutti! Infatti, nonostante tutto, e nonostante che lui pensasse spesso a quello che era accaduto ed a quello che aveva ordinato, pur restando, certe volte da solo, non lasciò mai i suoi animali e colei che ormai divideva la sua vita! Ma, quel giorno no!! Infatti, la notte precedente, non riuscì a chiuder occhio, pensando alle parole dell’unicornino! Non si dava pace! Come poteva saper di lui? Come faceva a conoscere il suo più intimo dolore, quando nemmeno i suoi erano riusciti a capire? Chi era in realtà Quazar, figlio di Swate e di Asher? Queste domande gli provocavano molta agitazione… E poi… cosa intendeva dire il puledrino, quando aveva detto che colui che gli mancava, in realtà, era CON LUI? La fenice, con grande agitazione, volò da solo verso il vulcano…
Appena arrivò sulla sua bocca, s’appoggiò su un ramo, e cominciò a piangere… Non era mai successo prima, ma ora, quel tumulto interiore gli fece perdere quella finta forza che cercava di far vedere agli altri!! Ad un tratto, il poveretto si mise a tremare… “E… E se Jogi, mio fratello, fosse ancora vivo?” Pensava freneticamente: “Ah!! Se questo è vero, io… io che ho compiuto quel maledetto delitto, ora, sono in pericolo!! Se fossi lui, adesso, avrei solo voglia di vendicarmi!! E farei anche bene, visto tutti gli sconvolgimenti che ho causato al nostro mondo!! Dovevamo regnare insieme, ed invece L’HO UCCISO!! Come ho ucciso anche tutte le creature da noi create!! Jogi, di certo, farebbe così!! Ma… quel puledrino d’unicorno, m’ha detto che m’ha PERDONATO!! Questo un po’ mi consola… Ma che vado a pensare?? Jogi!! Jogi, mio fratello è morto!!! Ho visto il suo corpo!! Non è possibile che ancora sia in vita!! Gli ho spezzato il collo con il mio becco, da vero vigliacco quale sono!! Altro che RE!! Io non merito di stare al mondo!! Come mi può perdonare dopo quello che ho fatto a tutti? No!! Questo non è possibile!! JOGI E’ MORTO A CAUSA MIA!! Anche la mia Regina ho ucciso!! Non è rimasto nulla di loro!! Ma… ma se l’unicornino avesse ragione? Se mio fratello fosse ancora in vita? Oh!! Che ne sarà di me, e di tutte le bugie che ho raccontato ai miei originali? Di certo, mi merito di morire!! Non voglio vedere il domani!!” Dicendo così, si gettò dentro il vulcano! Voleva farla finita… ma, lui era una fenice!! Quindi, dopo quel volo e quel tuffo nel fuoco vivo, provando fortissimi dolori, non morì, ma al contrario resuscitò più forte di prima!! Questo, non fece piacere alla fenice, che volò via da quel vulcano, tracciando nel cielo una scia dorata e non nera!!
Il suo volo, fu molto triste! Avrebbe voluto andare di nuovo dall’unicornino a chiedere spiegazioni, ma non osò! Andò a controllare se le ossa di suo fratello fossero ancora lì dove le aveva lasciate!! Orzak, il TERRIBILE, da quel maledetto giorno, non s’era più avvicinato al posto della tragedia! Con moltissimo dolore, arrivò tra quei folti alberi, e vide lo scempio compiuto da lui e dai suoi animali! Stette malissimo, vedendo le carcasse, ormai divenute ossa, di tutti coloro che aveva, un giorno, amati! Vide anche una cosa che non s’aspettava!! Tra le ossa di quella che era stata la Regina, vide delle uova dorate!! Pensò che ormai erano morte, e quindi, con dolore, le lasciò dov’erano senza toccarle!! La fenice, è un animale di vita… ma Orzak, in quel posto, non lo era più!! Pianse atrocemente, cantando le sue cinque note in tonalità minore, e decise di portar le sue creature proprio in quel posto, e dire tutta la verità su quanto era accaduto!! Alla fine, s’avvicinò a quello che fu un tempo suo fratello Jogi, ma nel farlo, urtò quelle ossa che si dissolsero come cenere!! Stette male!! Gli sembrò di morire, ma con un forte senso di nausea, piangendo, volò via, vedendo dall’alto, anche quell’antro con il simbolo dell’AFTAES inciso sulla pietra che lo chiudeva!! Non capì!! Non poteva capire!!
Con quello stravolgimento di spirito, volle andare alla grotta di suo fratello… La grotta in cui, anche lui, un tempo aveva vissuto!! Voleva rinchiudersi in quella grotta per lasciarsi morire!! Pensava a come potersi suicidare una volta dentro!! Sorvolò la costa, e vide il mare… Successivamente, arrivò alla grotta! Senza pensare, volò all’interno, e piangendo, s’accovacciò in fondo! Aveva paura!! Orzak il TERRIBILE, ora, aveva un’immensa paura!! Dall’entrata, pensò di veder entrare suo fratello, ma fu solamente un’allucinazione!! Pianse ancora!! In tutta la foresta, e nelle terre circostanti, s’udì solo un pianto disperato… ma, nessuno accorse!! Non arrivò nessuno a consolare quella povera creatura!! Gli rimordeva la coscienza!! Ora, aveva capito d’aver ucciso parte di sé stesso, causando il CATACLISMA, che aveva sconvolto il mondo!! Il DISEQUILIBRIO UNIVERSALE!! Poi, però, arrivò la calma!! La PACE!! Orzak, anche avendo visto dissolversi il corpo del fratello, pensò ancora una volta che fosse in vita, e si mise a tremare come un pulcino!! Però, la vista della morte fu reale!! Il poveretto, chiuse gli occhi, e rimase così fino a notte fonda! Non rientrò dalle sue creature, che, rispettando la sua volontà, non lo andarono a cercare!! Solo la sua lince era arrivato fino a lui, e nascondendosi, pensò: “E’ ACCADUTO!! E’ ACCADUTO!! Il RE ha abbandonato il suo trono!! Al suo posto, ora, c’è un ALTRO!! L’avevo PREVISTO!! La MAGIA ha preso il sopravvento!!”.
Era notte inoltrata… Orzak, ancora era in quell’antro!! Si svegliò di soprassalto da un sonno agitato, e volle andare fino all’entrata!! Ma, nel farlo, urtò con le sue forti zampe qualcosa!! Cosa mai poteva essere? Guardò per terra, e vide un LIBRO!! Vide, sulla sua copertina, il simbolo dell’AFTAES!! Ebbe paura!! Lui, non sapeva del Libro di Jogi!! Con enorme agitazione, prese a sfogliare quelle pagine di bellezza e tristezza infinite!! Riusciva a leggere!! Spinse quel volume fino all’entrata, ed alla luce di quella luna splendente, fino all’aurora, lesse tutto!! Il sole, già, illuminava le sue dorate e rosse penne, quando arrivò all’ultima pagina!! Un urlo straziante, echeggiò dovunque!! Orzak, aveva compreso il bene che gli voleva suo fratello Jogi!! Capì, solo in quell’istante, il LORO VERO COMPITO!! Capì ogni cosa!! Pianse anche per i CAVALIERI DI SPERANZA!! Capì perché il Dio Sagem, aveva scelto proprio lui!! Capì l’ERRORE!! Capì tutti gli ERRORI!! Doveva far qualcosa!! Non poteva lasciare tutto come se nulla fosse accaduto!! Progettò di parlar subito con le sue creature, e di spiegare ogni cosa!! Ripose il libro in fondo alla grotta, pregando il Dio di custodirlo e, magari, di divulgarne il contenuto!! Tutti dovevano ora sapere chi era davvero Orzak il TERRIBILE!!
La fenice, uscì dalla grotta, tremando. Non sapeva d’incontrare Pegax, il quale, come sempre aveva fatto, ritornò proprio nel luogo dove Jogi con le sue creature, erano solite riunirsi. Alla vista del leocorno, Orzak tremò. Non osò dir nulla… Fu proprio Pegax ad avvicinarsi a lui! “Salve Orzak! Vedo che sei venuto anche tu… qui!! In questo luogo!! Perché?” Gli disse. La fenice, balbettando, rispose: “Leocorno!! Sono venuto qui, guidato dal destino e dalla mia maledizione!! Quell’unicornino m’ha aperto gli occhi!! Ho capito tutto!! Ho finalmente capito tutto su me e su mio fratello!! Il fratello che io ho UCCISO!! Ah!! Quanta sventura!! Non potrò riparare al mio errore, ma se è vero che mio fratello, come ha detto il piccolino, è ancora vivo, m’aspetto la mia giusta punizione!! Leocorno!! Dentro quella grotta, nella quale volevo lasciarmi morire, ho letto il BENE!! Questa grotta, che un tempo fu la mia casa, contiene qualcosa di molto importante!! Qualcosa che, adesso ha cambiato la mia vita!! Purtroppo, ora, è troppo tardi!! Jogi, mio fratello, ha scritto parole d’amore per me!! Capisci? Parole che non riesco più a dimenticare!! Lui già sapeva che io l’avrei ucciso, ma… non mi portò mai rancore! Nemmeno durante la sua fine!! Mi amava, come amava tutte le creature di questo mondo!! L’unicornino dice che m’ha perdonato, ma non ci credo!! Come si può perdonare qualcuno che ti odia fino a farti morire? Fino a far morire anche chi hai creato? Adesso capisco perché Jogi è stato scelto dal Dio e non io!! Sono malvagio!! E quel che è peggio, sono condannato a vivere!! Tutti mi chiamano RE… ma non hanno capito che NON LO SONO PIU’!! Facendo morire mio fratello, ho perso tutto!! Quazar dice che Jogi è con me, e che m’ha perdonato!! Oh leocorno!! Tu che sei un animale magico… dimmi… Questo è possibile? Perché, proprio io, ho trovato il SUO LIBRO?” Pegax, nel vedere Orzak piangere e dir così, s’avvicinò alla fenice disperata, e disse: “Orzak!! Anch’io ho molti dubbi, ma… proprio tu, ora, m’hai dato la certezza che Jogi, così come le altre creature, compresi mio padre e mia madre… in realtà, NON SONO MORTI!!” Orzak, disperandosi, urlò: “Io!! Io ho visto le LORO OSSA!! Non possono essere vivi!! Cosa dici?” Il leocorno, preso dalla tenerezza di vedere una creatura che sarebbe dovuta essere forte, ed invece, era debole, disse: “Lo so!! So bene quello che hai visto, Orzak!! Ma, mi devi credere!! Jogi con gli altri, NON SONO MORTI!! Ho sognato il Dio!! M’ha detto parole stupende!! E, proprio ora, incontrandoti, ho capito cosa mi voleva dire!! Jogi è RINATO a nuova vita!! Penso che la stessa sorte sia toccata anche agli altri originali!!” Orzak, nel sentir questo, disse: “Se è così, allora dov’è? Perche non viene a finirmi?” “L’hai detto anche tu, povera fenice… L’hai appena detto!! Lui ti ama!! Non vuole vendetta ma amore!! Comunque, ancora non ho capito molte cose… ma, un presentimento ce l’ho!! Orzak!! Se è come penso, l’EQUILIBRIO è stato RIPRISTINATO!! Non è possibile distruggerlo!! Tu, ora, stai facendo il possibile per recuperare… L’ho capito dalle tue lacrime!! Adesso, mostrami quel libro…”. Orzak, accompagnò Pegax nella grotta… Videro, il simbolo dell’AFTAES risplendere, ma forse era soltanto colpito da un raggio di sole!!
Capitolo 7 – La nascita dell’Elite - La crudeltà di Josh – Il pianto di Quazar – Il cerchio di luce e la nascita di un nuovo potere
Il tempo passò veloce da quel giorno… Quazar stava crescendo bene, perché, oltre al latte della mamma, ora, riceveva anche il nutrimento da sua sorella Bianca, che aspettava di mettere al mondo suo figlio. Naturalmente, Asher Jr. protestava, ma nulla servì a far cambiar idea al fratello, che continuava a mangiar per due!
Pegax, aveva letto tutto il libro lasciato da Jogi!! Adesso, comprendeva d’esser il primo ad aver capito interamente la realtà!! Ancora, però, il dubbio lo attanagliava, in quanto, aveva più o meno compreso che Quazar potesse, in realtà, essere la reincarnazione di Jogi… ma, ancora non sapeva se ciò era vero!! Continuò, così, a seguire Quazar, aspettando il momento giusto!! Il cuore, gli diceva che era così!! Orzak, intanto, aveva detto a tutte le sue creature di quanto aveva scoperto in quella grotta!! Rimasero tutti stupiti!! Anche loro, nonostante furono i carnefici, piansero calde lacrime per la sorte di tutte le creature di Jogi… Tutti tranne la lince che sapeva qualcosa in più!! Orzak, organizzò un pellegrinaggio, per render omaggio a Jogi, alla Regina ed a tutti gli originali caduti!! Tutti piansero, ma Orzak, disse a tutti che Jogi non era morto!! A questa affermazione, la lince, rise… Lei, infatti, usando i suoi poteri di magia nera, sapeva…
Qualcuno, prelevò il Libro di Jogi dalla grotta! Era una Dea… Si trattava d’Atena!! Sagem, le aveva affidato il compito di proteggere tale ricchezza, e d’organizzare, moltissimi anni dopo, la schiera degli EROI, come era destino che succedesse, e come Jogi, già era stato informato! La Dea, pensò a lungo a come rendere tutto questo possibile! Doveva trovare anche chi avrebbe guidato tali CAVALIERI!! Già, i primi esseri umani erano nati… Era nato il Tempo del Mito degli Eroi che avrebbero visto nascere la Mitologia, e, proprio quella, la Dea trovò il primo componente dell’Elite… Pegaso!! Poi, seguì al cavallo alato, anche Draco… il figlio di Fire che venne successivamente chiamato, dopo una lunga battaglia… Dragur!! Sarebbe diventato il custode delle Armature!! Intanto, un’altra Dea… la Dea della luna, aveva preso con sé una volpe… un figlio di Earth!! Atena, le chiese il permesso di farlo diventare un altro componente dell’Elite, e quella, accettò a patto, che quella creatura, fosse anche sua! Ma, a contendersi Alopex, oltre le due Dee e Gea in persona, fu anche Afrodite, la quale, avendo visto la bellezza di quell’animale, volle donarle anche i suoi poteri! Contemporaneamente, Apollo, vide in acqua quello che sarebbe diventato l’altro componente dell’Elite… Delphi… Figlio di Water!! Dopo un po’ di tempo, Zeus, trovò un bellissimo unicorno!! Unix!! Sarebbe diventato anche lui, un componente dell’Elite!! Questo unicorno era molto misterioso e schivo, e non si capiva mai cosa pensasse realmente!! Il caso volle, che anche un gatto, volle unirsi per far parte dell’Elite, dicendo d’esser necessario!! Quel gatto, era il primo gatto ad essere stato creato!! Zoor!! Era scampato al CATACLISMA!! Si vociferava, che oltre alla forma da gatto, egli, avesse anche la forma da grifone, proprio come Eter!! Però, mancava all’appello qualcuno che sarebbe nato! Infatti, dopo parecchio tempo, dalle ossa della Regina, tra altre uova, nacque una fenice!! Zeus, nel vederla volare alta nel cielo, ne rimase incantato!! Volle subito donarla ad Atena, la quale la prese, dandole il nome di Phoenix!! Divenne così, l’ultimo componente dell’Elite!! La leggenda della fenice, nacque così tra gli uomini!! Sfortunatamente, Atena, non lesse bene il Libro di Jogi!! Così, il delfino, l’unicorno ed il gatto, furono esclusi dall’Elite ufficiale, ma, anch’essi, avevano avuto da Sagem, copia del Libro di Jogi, così capirono il loro ruolo!!
Intanto, Quazar, stava vivendo il suo primo anno di vita! Suo zio, senza che sua madre lo capisse, lo seguiva e lo guardava crescere come avrebbe fatto Asher. Il leocorno, veniva spesso chiamato da Swate, quando c’era da sgridare proprio lui!! Infatti, Asher Jr. non aveva mai dato nessun problema!! Quazar, tremava davanti allo zio, il quale, molto severamente, lo guidava per proteggerlo ed istruirlo! Purtroppo per l’unicornino, i guai erano, per così dire, dietro l’angolo!! Infatti, il piccolino, soleva andar in giro da solo per quella terra!! Lo zio, non poteva sempre essere presente! Fu proprio in una di quelle esplorazioni che successe qualcosa che avrebbe portato dolore e sconforto all’unicornino, il quale, ignorava ancora la sorte che era toccata un tempo a suo padre… Fu proprio un suo simile a dirgli tutto…
Un giorno, Quazar, andò, come al solito, a bere ad un vicino laghetto! Non sospettando di nulla, prese a dissetarsi, e poi, a brucare la fresca erba. Non s’accorse subito della presenza di un unicorno adulto… “Ah!! Cosa mi tocca vedere nel mio territorio!! Tu devi essere Quazar!!” Disse, rivolgendosi sgarbatamente al piccolino! Quazar, alzò la testa, e vide quella creatura! “E… E tu chi sei? Come fai a conoscermi? Io non t’ho mai visto prima…” “Se non lo sai, questo posto è MIO!! Mi chiamo Josh!! Qui, ti conoscono tutti!! Tu sei il figlio di quella ZEBRACCIA e di Asher il combina guai… che ora ha avuto il BENSERVITO!!” Quazar, nel sentire le parole di Josh, s’arrabbiò, e disse: “Come ti permetti di dire certe cose!! Mia mamma non è una ZEBRACCIA!! E mio padre… mio padre, è sempre con me!!” Josh, si mise a ridere, e poi, senza pensare che il piccolino non sapeva nulla, gli disse: “Ah!! E così, tuo padre è sempre con te? Evidentemente sei stupidino proprio come lo era lui!! AHAHAHAHA!! Quazar!! Tuo padre NON TORNERA’ MAI PIU’!! TUO PADRE E’ MORTO, ed io so anche dove si trovano le sue ossa!! AHAHAHAHA!!” Quazar, nel sentire queste parole, disse: “Ma cosa dici, Josh? Mio padre non è morto!! Io… io posso sentirlo vicino a me!! Sei tu… sei tu ad aver perso tuo padre, tua madre ed uno dei tuoi fratellini!! Io… io non ho perso nessuno!!” Josh, al sentire queste parole, disse: “Tu che cosa ne sai? Come fai a sapere del mio dolore!! Tu… tu porti solo LACRIME!! E’ quello che dicono tutti!! Lo sai che per colpa tua, la fenice Orzak non è più in sé? Si dice che dopo averti parlato, continua a dire che Jogi è vivo, e che è tutto come prima!! Anche questo è falso!! Il poverino deve esser impazzito a causa di quello che ha fatto!! Ha ucciso suo fratello, conficcandogli il becco dietro la testa!! Questo è risaputo!! Lo sanno tutti quanti!! Infatti, insieme alle ossa di tuo padre, come già t’ho detto, ci sono anche quelle di Jogi e consorte!! AHAHAHAHA!! Se vuoi… se vuoi, SCIOCCHINO, ti porto a vederle!! AHAHAHA!! Purtroppo per noi unicorni, tra quelle ossa, ci sono anche quelle del primo unicorno!! Soprannatural!! Quello si che era un VERO unicorno… od il tuo stradefunto padre oppure te!! AHAHAHAHA!! Mi sa tanto, che tuo padre, non era nemmeno suo figlio!! Chissà con chi l’avrà concepito tua nonna… AHAHAHAHAA!!” Quazar, nel sentir queste parole, divenne triste, ma poi, riprendendosi, disse: “Ma cosa dici, Josh? Stai dicendo un sacco di bugie!! Mio padre, è davvero figlio di mio nonno e della nonna!! Anche se io non li ho mai conosciuti, sono sicuro che è così!!” “Ma Quazar… Mi stupisco che ancora credi a certe storie? Non lo sai? Anche tua nonna… Air, la cavalla alata, ora, è in compagnia delle ossa di tuo nonno e di tuo padre, come di tutti gli originali di Jogi!! Non mi dire che non sapevi nulla? Non hai notato che tu, hai conosciuto solo la parte materna della tua, si fa per dire, famiglia di MEZZOSANGUE? Tu… tu sei un ibrido!! Proprio come lo è tuo fratello che tanto assomiglia a quello stupidino di tuo padre Asher, che ho avuto la sfortuna di conoscere molto tempo fa…” Quazar, sentendo questo, disse: “Se è davvero così… Ma no!! Non può essere!! Tu… tu Josh, mi stai prendendo in giro… proprio come facevi sempre con mio padre… io LO SO!! SEI TU IL CATTIVO!!” “Io sarei il cattivo? No!! Ti sbagli, sgorbio!! I cattivi sono ben altri, mio caro!! Tanto per cominciare, già lo hai capito, poiché te l’ho detto chi ha ucciso Jogi… la grande fenice… E’ stato Orzak il TERRIBILE!! Poi, tutte le altre creature sono state massacrate dagli originali e contrari, sempre capeggiati da quell’assassino di Orzak!! Ma, la cosa più divertente sai qual è stata? La cosa più divertente è che ad uccidere tuo padre, che ha avuto la bellissima idea di scappare via da un posto sicuro per giungere proprio quel posto… il posto dove è MORTO , è stata proprio TUA NONNA!! La ZEBRACCIA ALATA, ha colpito tuo padre con i suoi zoccoli!! Hai capito ora? TUO PADRE E’ MORTO A CAUSA DI TUA NONNA E DI ORZAK!! Contento?? AHAHAHAHA!!” Quazar, nell’udire la verità su quanto era successo, si mise ad urlare e piangere!! Tutti udirono il suo disperato pianto!! Josh, nel sentirlo disperare, invece di lenire le sue orribili sofferenze, continuava a ridere ed a schernirlo!! Il piccolino, con una rabbia indicibile, calpestava il terreno con lo zoccolo anteriore sinistro… e poi, preso com’era dall’ira, gridò: “TUTTO QUESTO NON E’ VERO, JOSH!! SEI MALVAGIO!!” L’unicorno, ridendo, disse: “Se non ci credi, STUPIDINO… vai in quel posto vicino al mare!! Così potrai vedere con i tuoi occhi le ossa di tuo padre!! AHHAHAHAHA!!”. Quazar, era appena venuto al mondo… Ancora, non sapeva nulla della sua vita futura, anche se conosceva molto!! Non aveva mai, volutamente, fatto del male a nessuno!! Ma, in quel frangente, il puledrino abbassò la testa in segno d’attacco!! Senza averlo mai imparato, per disperazione, tentò di colpire con il suo piccolo corno, il corpo di Josh!! Avrebbe voluto ucciderlo!! Ma… quando fu nell’atto, il piccolo unicorno, chiuse gli occhi!! Si concentrò… Scaturì da lui, una forte energia di colore blu elettrico!! Tracciò, con il suo potere, sul terreno, un cerchio di luce intenso!! Alzò la testa, e guardò fisso negli occhi Josh, il quale, ora, era nel panico… “JOSH!! NON TI PERDONERO’ MAI PER QUELLO CHE MI HAI DETTO!! SEI STATO CATTIVO E MALVAGIO!! ORA, SE NON VUOI MORIRE, VA VIA!!”. Un raggio d’incredibile potenza, scaturì dal corno del puledrino, colpendo l’unicorno sotto l’addome, ferendolo gravemente, tanto da farlo sanguinare!! Riuscì anche a colpirlo vicino agli organi interni ed ai genitali!! Josh, provando un forte dolore, ed una scarica elettrica, corse via come un fulmine, piangendo ed urlando, lasciando sul terreno una lunga scia di sangue!!”.
Quando tutto finì, il cerchio di luce scomparve, e Quazar, rimase ansimante solo!! Il suo muso era pieno di lacrime!! Nel suo cuore, ora, solo una rabbia tremenda!! Il piccolino, non era cattivo!! Non volle uccidere quell’unicorno, ma non riusciva a capire cosa gli era successo!! Provò un’enorme paura!! Cosa aveva fatto? Come ci era riuscito? Ma, più che la paura, provava dolore per la sorte di suo padre! Il padre che non aveva mai conosciuto!! Corse via da quel luogo, ma qualcuno aveva visto ciò che era accaduto! La lince, aveva assistito alla nascita del potere del puledrino! Ne rimase, da prima spaventata, ma poi, capì che quello che aveva pensato si era verificato!! Era Quazar… l’erede naturale di Soprannatural e di Asher!! Corse via anche lei!! Pensò, però, di tenere quel segreto, anche se sapeva che Josh, di sicuro, avrebbe raccontato a tutti una storia diversa…
Capitolo 8 – Quazar ed il regalo di suo padre e di suo nonno – Incontrar sé stessi – La rivelazione di un alto compito – Il simbolo dell’unicornino
Il povero unicornino, preso da una forte paura e dolore, corse senza apparente meta tra la folta vegetazione! Capì d’aver fatto male ad un’altra creatura, ma comprese che quello che aveva compiuto era un atto legittimo!! Adesso, non voleva pensarci, anche perché il dolore che provava infondo al suo cuore era straziante!! Suo padre, dunque, era morto davvero!! Questo lo aveva capito! Ma la cosa che gli fece più male, era il sentir che a far questo fosse stata sua nonna , che egli, malgrado tutto, voleva bene!! Non riusciva a credere che proprio la mamma della sua mamma, avesse compiuto un atto così terribile e spietato!! Piangendo, pensava: “Perché? Perché non m’hanno mai detto la verità? Perché non mi hanno detto nulla della VERA sorte di mio papà? Ah!! Adesso capisco perché quando ho detto che papà era VIVO, la mamma s’è messa a piangere!! No!! Forse lei non sa quello che la nonna ha fatto? Quindi, papà voleva salvare il nonno Soprannatural e la nonna Air? Si!! Sicuramente è successo in questo modo!! Ma perché, far del male a delle povere creature? Zio Orzak, non ha potuto veramente fare questo!! No!! IO NON CI CREDO!! Io lo sento buono, e protetto da qualcuno!! Io… io gli voglio bene!! Deve essere successo altro… Sicuramente è così!! Devo scoprirlo!! Comunque, Josh è stato cattivo con me!! Non doveva parlar male del mio papà in quel modo!! Si è meritato, anche se non ho capito come ho fatto, che gli facessi male!! Ma, mi son trattenuto!! Forse, sapendo quello che ho fatto, la mamma mi sgriderà? Non lo so!! Papà… Papà mio!! Se è tutto vero, allora perché ti sento ancora dentro di me? Perché riesco a percepire la tua presenza ed il tuo odore? Perché, anche senza conoscerti, voglio difenderti? Papà!! Sono solo!! Voglio capire davvero chi eri!! VOGLIO PARLARTI!! Non sei come ti ha descritto quell’unicorno cattivo!! No!! Tu sei BUONO!! Guidami tu… Guidami nella mia ricerca della verità!! Ho paura!! Ho paura anche di quello che posso fare!! Chi sono davvero io? Chi sono? Ho bisogno di te, papà!! Ti voglio bene!!”.
L’unicornino, pensando così, quasi senza accorgersi, arrivò in riva al mare! Un mare stupendo! Vide i delfini che saltavano, ma egli era triste!! Anche se piccolino, aveva scoperto una triste verità… Una verità che, per proteggerlo, la sua famiglia aveva sempre taciuto!! Pensava che non avrebbe detto nulla di quanto aveva scoperto!! Semplicemente, non voleva che nessuno soffrisse, specialmente sua mamma, che, chiamava ogni notte suo padre!! Chiuse gli occhi… Nel farlo, Quazar, riuscì a vedere l’immagine del padre!! Pianse di nuovo in modo molto, molto forte!! Corse via da quella spiaggia, ed, arrivò proprio nel punto dove era accaduta la tragedia!! Non s’accorse che in quel posto non era da solo!! Infatti, suo zio Pegax, era lì!!
Pegax, appena lo vide arrivare, si nascose dietro un albero! Aveva compreso, sia dalle sue lacrime, sia con il suo istinto che il piccolino aveva conosciuto la verità!! Ne sentì il dolore profondo e ne soffrì, ma, volle vedere quello che sarebbe successo, intervenendo se fosse stato necessario… Chi era stato a dire al puledrino tutto? Chi mai poteva esser stato così crudele da far questo? Un piccolino, non dovrebbe mai vedere certe cose!! Però, il leocorno, capì che tutto era necessario, forse DESTINO e quindi, aspettava, aspettava con il cuore gonfio di tristezza ed amore… Il suo nipotino, stava attraversando una fase nuova nella sua giovane vita, conoscendo, purtroppo, la morte ed il dolore!! Ma Pegax nutriva una forte speranza!! Pregò il Dio affinché non facesse soffrire troppo il piccolino!! Pregò anche Jogi, suo padre, insieme al fratello Asher!!
Il povero unicornino, appena giunto in quel posto, avvertì, siccome animale magico, il male e l’oscurità!! Ancora, visto che era lontano, non vide il tutto, ma stette male e vomitò!! Quel male si poteva addirittura toccare… Ma, dopo aver rigettato, una voce, dentro di sé, gli disse di avvicinarsi!! Intravide, delle ossa, capì che Josh aveva detto la verità!! Distolse lo sguardo, ma quella voce continuava a chiamarlo!! Era una voce rassicurante!! Nonostante il gran dolore e tristezza, Quazar s’avvicinò di più!! Fu a quel punto che vide tutto quanto!! Pianse come non aveva mai fatto in vita sua!! Riconobbe tra quelle povere spoglie, suo nonno, suo padre e tutti gli altri!! Fu preso da una cupa disperazione, ma la voce… quella voce, gli disse: “Quazar!! Figlio mio!!” “Papà!! Papà mio!! Sei tu che mi stai chiamando?” “Quazar!! E’ tutto vero!! Purtroppo, io non sono più al mondo, ma tu puoi sentirmi!! Puoi parlarmi!! Non pianger più!! So che per te che sei tanto piccolo, quello che hai davanti è straziante, ma tu devi portare la magia nel mondo!! Tu sei il mio successore, come lo ero per il nonno!!” “Ma papà!! Come faccio a fare quello che dici? Io non so nulla di tutto questo!! E poi… e poi mi manchi tanto!! Anche se non ti ho mai conosciuto, io…” “Appunto Quazar!! Tu sei il mio EREDE!! Erede della pura magia degli unicorni!! Da te, nasceranno meraviglie, quelle che io non ho potuto fare!! Tu hai già dei poteri, figlio mio!! L’hai già dimostrato da subito!! Nascendo, hai portato di nuovo la magia sulla terra!! Hai il dono della profezia!! Hai il dono dell’energia magica!! Dici sempre quello che pensi, e quello che dici è VERITA’!! VERITA’ ASSOLUTA!! Tu puoi sentirmi, perché sei anche MEDIUM!! Sei il TRAMITE tra dimensioni!! Riesci a parlare con esseri che non sono più sulla terra, oppure non ci sono mai stati!! Tu, puoi navigare tra le DIMENSIONI!! Il MULTIVERSO E’ TUO, Quazar!! Figlio mio!! Dì alla mamma che la penso sempre, e che la cerco in tutto l’ADE!! Digli che mi mancano anche le tue sorelline e, vorrei vedere anche il tuo fratellino che porta il mio stesso nome!! Bravo!! Mi hai anche difeso!! Hai, per la prima volta, usato il tuo VERO POTERE che adesso va CANALIZZATO!! Ma a che prezzo…” Quazar, non riusciva a parlare!! Non ci credeva! Suo padre gli stava parlando con amore immenso, pur essendo lontanissimo!! E poi, quelle ossa, non gli facevano ribrezzo, no!! Emanavano solo una grande solitudine e tristezza!! Pegax, anche non udendo le parole del fratello, capiva che in quel luogo, si stava verificando un miracolo, e rimase nascosto piangendo!! Quazar, a quel punto, chiese: “Papà mio!! Cosa devo fare ora? Come potrò ritornare a casa? Io… io non ne ho il coraggio!! Sono contento, davvero, di essere il tuo EREDE e quello del nonno, ma, come potrò sorridere ancora dopo quello che ho scoperto? Come farò? IO COME FARO’??” Pegax, alle parole del puledrino, rizzò le orecchie!! Dunque, era tutto vero!! “Figlio mio!! Il dolore è necessario per crescere!! Anch’io ho provato quello che ora hai provato tu!! Ma, per te, non è il tempo della morte… ma della VITA!! Oggi, com’è destino che si compia, dovrai ottenere i poteri completi degli unicorni!! Non aver paura, piccolo mio!! No!! Questo è l’inizio di una nuova vita per te!! Rinascerai!! Rinascerai con i poteri che, io e tuo nonno ti regaleremo, e che poi, tu, trasmetterai a tuo figlio!! Anche zio Jogi è con te, poiché è rinato in TE!! Tutti i poteri degli unicorni, vanno canalizzati!! Di solito, dovrebbe essere il padre in vita a farlo, ma tu sei diverso!! Tu, otterrai, nel TUO potere, anche i NOSTRI!! Tu, sarai così il VERO UNICORNO!! Quello che porterà la VERA MAGIA in tutto il mondo, ed anche negli altri… Ti doniamo la capacità di CANALIZZARE anche tuo fratello, che imparerà da te e dall’istinto!! Adesso… adesso, non aver paura!! Avvicinati di più!!” Quazar, piangendo, disse: “Papà!! Io… io non so se sarò in grado di fare tutto quello che m’hai detto!! Molte cose che mi hai detto non le ho capite… Però, ci proverò!!”. Il piccolino, s’avvicinò a quelle ossa, e, come per magia, si vide subito una luce blu!! I corni degli scheletri, sia di Asher che di Soprannatural, si staccarono, ed andarono a conficcarsi nei fianchi di Quazar, che nitrì per il grande dolore!! Pegax, rimase immobile!! A quella vista ebbe paura, ma poi si ricordò delle parole dette in sogno dal Dio!! I TRE POTERI, adesso, erano diventati UNO SOLO!! La magia era di nuovo sulla terra!!
Quando tutto finì, la luce blu scomparve, e Quazar, rimase a terra come svenuto!! I corni, conficcati nel suo piccolo corpo, invece d’ucciderlo all’istante, vennero assorbiti da quel corpicino inerme!! Scomparvero al suo interno, senza lasciare tracce visibili!! Pegax, s’avvicinò al piccolo!! Era molto preoccupato! Volle andare a vedere se l’unicornino stava bene… ma, fu proprio in quel momento che accadde un’altra cosa eccezionale!! Tutto quel posto, s’illuminò di una luce dorata!! Una fenice, volò alta sul corpo di Quazar, e vedendo Pegax, disse: “Mio leocorno!! Figlio di Soprannatural!! Veglia su Quazar, in quanto sono IO!! Io sono Jogi, rinato a nuova vita!! Le fenici non muoiono!! Rinascono a nuova vita SEMPRE!! Io sono Jogi!! Io sono anche il Dio Sagem e Quazar!! Sto compiendo il mio CAMMINO per capire le MIE creature!! Anche gli originali… le MIE CREATURE, sono RINATE DA ME!! In questo posto, che è il POSTO DEL RIPOSO, è nata una NUOVA ERA!! Un’era che porterà di nuovo la LUCE, ma, purtroppo, anche il BUIO!! Pegax!! Io, Sagem e Jogi, t’affido QUAZAR!! Sarà lui a portare di nuovo l’EQUILIBRIO… ma soffrirà!! Non esiste la LUCE senza il BUIO, in un continuo rincorrersi, come l’alba ed il tramonto che io tanto amai!! T’affido la VITA!! T’affido l’altra MIA FORMA!! Ne verranno altre dopo di lui… che sono IO!! So che lo farai!! Puoi dire a tutti che ora, nel mondo e nei mondi, regna la PACE!! Va da mio fratello Orzak!! Digli di non temère!! Era solo DESTINO!! Già!! Tutto, era stato SCRITTO dal Dio Fato, mio padre!! Sono e rimarrò un ANGELO!! Angelo del VERO ed UNICO DIO, che presto si rincarnerà proprio per portare la pace sulla terra e sarà a me paragonato!!” Dicendo così, tra le lacrime del leocorno, la fenice, si trasformò in forma umana, ed apparve, davanti a Pegax! Il Dio della Speranza, si mise ad accarezzare il leocorno, che abbassò la testa, chiudendo gli occhi!! “Pegax!! Veglia su Quazar!! Ne avrà bisogno!! Chi dona Speranza, spesso, non la possiede!! E’ questa la condanna che mi porto dietro da sempre!! La SPERANZA è una cosa rara!! Proprio come il simbolo di Quazar!!” Dicendo così, il Dio, raccolse, in mezzo a quelle ossa, un piccolo QUADRIFOGLIO!! Lo appoggiò sul corpo di Quazar, e poi, accarezzando ancora il leocorno, sorridendo, scomparve tra una bellissima luce bianca…
Tutto era compiuto!! Pegax, si trovò piangente in mezzo a quello che ora, non era più il posto della MORTE, ma della RINASCITA!! Notò, anche che il piccolo QUADRIFOGLIO, si era staccato dal corpo di Quazar, e si posizionò, diventando un piccolo amuleto, al collo dell’unicornino, che si svegliò… Il leocorno, corse via per non esser visto dal piccolino…
Purtroppo, come aveva detto il Dio, il male era ancora in agguato… La lince, così come il leocorno, aveva visto e capito tutto!! Soffiando ferocemente, corse via!!
Capitolo 9 – Il risveglio e la nuova consapevolezza – La lince e Josh
Quazar, ancora era disteso vicino a quelle ossa. Appena si fu totalmente svegliato, s’alzò e si ricordò di tutto quello che era successo. Pianse ancora chiamando suo padre che, nonostante le lacrime del piccolino, non rispose. Aveva ottenuto un regalo da parte di chi gli volle bene, nonostante non l’avesse mai conosciuto. Pensò d’esser ferito, e si girò a guardare il suo corpo, ma, non notò nulla! Semplicemente era come se nulla fosse accaduto! Però, s’accorse d’una cosa! Al collo, vide il quadrifoglio! Nel vedere quel ciondolo s’intenerì e capì che quello lo rappresentava in pieno! Infatti, egli, non aveva mai visto un quadrifoglio in vita sua, e così, nemmeno nessuna creatura!! Si rizzò in piedi, e, abbassando la testa verso quelle carcasse per gratitudine, s’avviò verso la spiaggia. Capì d’esser diventato molto importante!! Capì, che da quel giorno, avrebbe dovuto sfruttare tutti i suoi poteri per aiutare gli altri!! Doveva anche, dare coraggio a sua madre ed alla sua famiglia! Non voleva che altri soffrissero come aveva fatto lui!
Arrivò vicino al mare, e questa volta, guardando il sole ed il cielo e quella distesa impressionante d’acqua salata, sorrise! Andò, così, verso il prato che lo aveva visto nascere, e si ripropose di non sembrar triste… Così, fece come al solito!! S’avvicinò a sua sorella Bianca, e s’attaccò alle mammelle di colpo. Quella saltò dallo spavento, e quando lo vide, gli disse: “Ma Quazar!! Adesso basta!! Pensavo che la mamma t’avesse svezzato!! Perché continui a prendermi il latte? Lo sai che serve al mio piccolino che ancora deve nascere!!” Quazar, staccandosi da lei, rispose: “Appunto, sorellina!! Ancora deve nascere!! Comunque, non ti preoccupare!! Il tuo piccolino strano, starà bene, e potrà mangiare quanto vuole!! Tu di latte ne hai tanto!! Mangio da te, perché ti voglio bene, e la mamma non vuole più allattarmi!! Ormai sono cresciuto, e t’accorgerai di quello che so fare!! Adesso, fammi mangiare in pace…” Dicendo così, s’attaccò di nuovo. La giumenta, lo leccò, e girandosi verso Key, gli disse: “Non cambierà mai!!”. L’asinello, nel guardarlo, profetizzò: “Uh… Sai che ti dico, amore mio? Quazar, mi sembra diverso… Cresciuto!! Nonostante quello che sta facendo, in lui sento qualcosa di molto diverso… Oserei dire, più potente!! Sarà una mia impressione!!” Quazar, nel sentire le parole di Key, disse: “Ah!! Te ne sei accorto? Comunque, questa è una cosa che la mamma non deve sapere!! Ti confido qualcosa che dovete tener per voi e basta!! Ho combattuto con un unicorno… Già!! E ho anche VINTO!! Ho fatto un cerchio per terra, e poi l’ho colpito con un raggio di luce!! Gli ho fatto molto male!! Poi, ho ricevuto in dono da papà e nonno, i loro poteri!! Mica male, no? Sono fortissimo!!” Key e Bianca si guardarono stupiti, e la bianca giumenta, staccandosi dal puledrino, disse: “HAI COMBATTUTO? Ma sei sicuro di quello che stai dicendo? E se si… con chi avresti combattuto?” Quazar, le sorrise, e disse: “Ah!! Nulla di che… Ho combattuto con un unicorno cattivo che parlava male di papà!! Ne ha parlato talmente male, che non ci ho visto più!! Poi, m’ha anche detto LA VERITA’ sulla sorte del nonno ed anche di nostro padre…” Dicendo così, Quazar, si rese conto d’aver spifferato quello che non voleva dire, e cercò di correggere il tiro, dicendo: “Ma… ma io non ci credo!! Quel Josh, dice solo un mare di bugie!!” Bianca, al sentir quel nome, sobbalzò, e così anche Key! Infatti, si ricordavano di quando l’avevano incontrato… Quando erano ancora fidanzati!! “COSA?? Tu avresti combattuto con Josh?” Disse la povera giumenta, e Quazar, rificcandosi sotto di lei, disse, minimizzando: “Ah!! Se è per questo, quello lì, non è un gran che come unicorno!! Io sono molto più unicorno di lui… ora!! Comunque… Acqua in bocca!! Non dite nulla alla mamma, altrimenti, sapete com’è, si preoccuperebbe per un non nulla!!”. Bianca, disse: “Ma… Quazar!! Quell’unicorno è pericoloso!! Tu non sai cosa ci ha fatto!! Avresti dovuto scappare!!” Quazar, guardò sua sorella in modo spavaldo, e cominciò a ridere: “AHAHAHAA!! Pericoloso quello? Ma fammi il favore, sorellina!! Quello non è affatto pericoloso!!! Quando gli ho ficcato la luce nel corpo, è scappato a zampe levate!! E’ vero!! Era grosso più di me… Ma, sai cosa si dice? L’intelligenza batte la forza!! AHAHAHA!!” Key, guardò il piccolino, e s’accorse di qualcosa!! L’asinello capì che Quazar aveva pianto, ma non volle dire nulla a Bianca!! Intanto, Swate tornò dalla sua passeggiata, e l’unicornino, per non farsi vedere attaccato a sua sorella, corse incontro a suo fratello Asher Jr. Swate, leccò i due puledrini con tanto amore. “ASHUER… Ti devo dire una cosa!! Quando saremo soli, ti devo CANALIZZARE!! Non dirlo alla mamma!!” Asher Jr. nel sentir questo, rimase perplesso, e disse al fratello: “Ma Quazar… Cosa significa che mi devi CANALIZZARE? E perché non devo dir nulla alla mamma?” Il puledrino, gli disse: “Perché questa è solo una cosa da unicorni!! La mamma è una zebra!! Hai capito?” Asher Jr., sentendo questo, rimase perplesso. Intanto, arrivò anche Aisha, e contemporaneamente, anche Pegax e Sasha…
In un altro luogo, Josh, era steso sull’erba, dolorante… Gemeva! Malediceva Quazar! Aveva avuto una paura immensa, e solo allora capì il potere dell’unicornino! Questo non lo poteva sopportare! Josh, era considerato tra gli unicorni, come il più forte, e quello che era successo minava la sua presunta autorità!! Non voleva che altri sapessero di quanto era accaduto! Cosa avrebbero pensato di lui? Comunque, riuscì a sollevarsi da terra! Si rimise in piedi con grandi sforzi… Non aveva ancora intenzione d’andar subito dai propri simili! Non voleva che lo vedessero sconfitto da un unicornino di appena qualche settimana di vita! Così, provò a brucare l’erba… ma, s’accorse che qualcuno lo stava osservando! “Chi c’è? Chi c’è lì?” Urlò, ma una voce gli disse: “Non ti preoccupare unicorno!! So tutto di quello che ti è accaduto!! Anch’io provo, proprio come te, odio per Quazar!!” “Fatti vedere!! Non sono in vena di scherzi!! Chi sei?” “Sono quella che ti potrà aiutare a metter fine alla vita di Quazar!! Tu non sai… ma lui è qualcosa di molto potente!! Più potente di te!! Però, con il mio aiuto, riuscirai ad ottenere i poteri che hai sempre desiderato, e che hai visto in quell’unicornino maledetto!! So che hai la stessa età di Asher… suo padre!! Ma questo, non è bastato a non risvegliare in lui il VERO POTERE… e forse, molto di più!! Egli, è non solo il SUCCESSORE di Soprannatural e di Asher… no!! Lui è anche la REINCARNAZIONE di Jogi!! Quella dannata fenice è RINATA sotto altra forma, come tutte le SUE CREATURE che io odio!! E’ protetto anche dal Dio Sagem, e, da come ho capito, lui ne è anche la sua forma mortale!! Tutto questo non ha senso!! Eravamo riusciti a far cadere dal suo trono quella fenice… ed invece, Orzak il TERRIBILE, ora, è cambiato!! Solo io ne sono a conoscenza!!” Josh, nel sentire quelle terribili parole, disse: “Chi sei? Cosa vuoi da me?” La lince, avanzò verso di lui, e quello sbiancò… “Io sono chi ti potrà aiutare a mettere fine al regno di Jogi!! Ti aiuterò ad uccidere Quazar… figlio di Asher!! Lui… lui deve morire, poiché sono io a dover, un giorno, REGNARE SUL TUTTO!! REGNARE SULLA MAGIA SIA NERA CHE BIANCA!! Io sono la REGINA della MAGIA NERA!! Tu, potrai trasformare la LUCE IN BUIO!!” “Lince… ma cosa dici? Come puoi tu regnare? C’è già Orzak… E poi… cosa dovrei fare?” Quella, soffiando, si mise a ridere… “Ah!! Ho aspettato che le creature di Jogi morissero, per poi uccidere anche Orzak, il mio CREATORE!! Ma, evidentemente, unicorno, tutto era stato prestabilito!! Mi serve un unicorno per sconfiggere ed uccidere un altro unicorno… e quello sei tu!! Tu provi quanto me odio per quel puledro!! Io posso aiutarti a mettere fine alla sua giovane vita, e così, anche a quelle delle altre creature di Jogi… rinate!! Ti donerò il potere di XENIA… Quello che aveva l’altra figlia di Soprannatural!! Ti darò il potere che hai sempre desiderato… Mezzo regno, sarà TUO, Josh!!”. L’unicorno, a sentir questo, si ricordò dell’unicornina nera, figlia del detentore dei Poteri Soprannaturali, e sorridendo alla lince, le disse: “Bene!! A me non serve comandare la metà del tuo regno, lince… A me, basta avere abbastanza potere per far morire quello sgorbio, e trionfare così sui Poteri Soprannaturali!! Tutto qui!! Dimmi… Dimmi cosa devo fare, ed io lo farò!!”. La lince, sorrise a sua volta, e gli disse: “Quando è notte… vienimi a trovare nella mia tana oscura!! Anche Xenia fece così un tempo!! Tu non sei come lei… no!! Tu sei più malvagio, ma nessuno ancora lo sa!! Sarai colui che farà morire Quazar!! Ti ricorderanno per sempre!! Xenia… Xenia era troppo debole!! Non era forte come sei tu!! E poi… tu sei un maschio!! Darai alla luce la tua progenie che governerà per sempre il mondo di voi unicorni!! Solo io posso darti CONOSCENZA e POTERE!! Ah… Dimenticavo di dirti una cosa… Quazar, non t’ha VOLUTAMENTE ferito gravemente!! TI HA RISPARMIATO!! Capisci l’umiliazione, mio unicorno Josh?” Quello, nel sentir questo, divenne una furia scatenata! Gli pesava molto questa situazione!! Avrebbe voluto morire, pur di non sentir questa verità!! Per gli unicorni, come per i lupi, esser graziati, era peggio della morte!! Poi, la differenza d’età pesava!! Lui… Josh era più anziano… ed esser sconfitto e graziato da un puledrino, significava non esser più un unicorno!! Alla reazione di Josh, la lince, ridendo, disse: “Ah!! Vedo che sei pronto, oh mio unicorno!! Adesso, va, e riprendi la tua vita normale… Ci incontreremo questa notte per cominciare le lezioni e gli allenamenti!! Diventerai quello che doveva esser Soprannatural!!” Josh, abbassò il capo in segno di riconoscenza, ed andò via!! Quella notte, sarebbe stata per lui, l’inizio di una nuova vita!! Una vita fatta di vendetta e violenza!!
Capitolo 10 – Le prime vere magie di Quazar – Il risveglio nell’oscurità di Josh – La difesa di Quazar per Swate
Da quella notte, Josh, andò sempre dalla lince! La lince, non solo gli insegnò ad usare poteri che non erano affatto da unicorno, ma insegnò anche la MAGIA NERA!! Potenziò così i suoi naturali poteri, e, siccome originale, il felino, mise sotto il suo controllo l’unicorno, facendogli rischiar la vita!! Nel corpo di Josh, ora, c’erano due poteri contrastanti… C’era la LUCE ed il BUIO!! Questo fatto, però, poteva portare a conseguenze disastrose!! Infatti, il BUIO poteva prendere interamente il posto della luce!! Josh, era già cattivo… Questo processo, l’avrebbe portato ad essere un killer spietato!! Non passò, infatti, molto tempo, perché il suo istinto negativo potenziato, venisse alla luce con le prime, e crudeli uccisioni di animali innocenti!
Al contrario, Quazar, continuò a far la sua vita, tra gli insegnamenti di sua madre e, lo sguardo protettivo e severo dello zio Pegax! L’unicornino, aveva preso molto sul serio il suo compito dato da suo padre!! Così, cominciò ad andare in giro per la foresta!! Voleva trovar risposte! Chiese a tutti, quali fossero i veri poteri da unicorno!! Un orso, gli spiegò che uno dei suoi poteri, era quello di togliere il veleno dalle acque!! Quazar, così cominciò a ripulire i corsi d’acqua dagli eventuali veleni!! Vide, altri unicorni farlo, e così, seguendo l’istinto, abbassando il corno verso l’acqua, e concentrandosi, eliminava tutti i veleni!! Però, sperimentò anche il potere di togliere i veleni dagli animali morsi dai serpenti… Infatti, capitò che un lupacchiotto venne morso da una vipera!! Sarebbe morto, se i lamenti del cucciolo non avessero richiamato l’attenzione dell’unicornino, che, quando arrivò sul posto, trovò il cucciolotto steso per terra che non si muoveva più! La mamma lupa, con gli altri cuccioli, erano intenti a piangere ed a disperarsi!! L’unicornino, nel vedere la scena, pianse anche lui in segreto!! Infatti, non gli era mai andato di farsi veder piangere… Questa, secondo lui, era segno di debolezza!! Cercando di non far notare il suo stato d’animo, s’avvicinò ai lupi, che per lui erano dei predatori… Senza paura, disse alla mamma lupa: “Oh!! Non ti preoccupare!! So che tuo figlio è stato morso da una vipera… ma, ora qui ci sono io!! Quazar!!” La lupa, sapendo conoscendo i poteri degli unicorni, si fidò di lui, e disse: “Ah!! Tu sei il figlio di Asher e Swate? Ti prego, unicornino… Salva il mio piccolino!! Tu… tu lo puoi fare!!” Quazar, in realtà, non aveva la più pallida idea su come salvare il lupacchiotto, ma, ripensando alle parole di suo padre, quel lontano giorno, decise d’affidarsi all’istinto!! Così, s’avvicinò al poverino… lo leccò su tutto il corpo, e poi, con slancio mise il suo corno nella ferita aperta del lupacchiotto!! Una meravigliosa luce blu, avvolse tutto!! Gli unicorni, erano soliti guarire con la magia, ma… non possedevano quella luce! Il lupacchiotto, si scosse violentemente… si mise in piedi, e poi vomitò tutto il veleno!! Era guarito!! La mamma lupa, leccò suo figlio, e ringraziò di cuore l’unicornino, che, anche lui stupito, disse: “Ah!! E’ stata una cosa da nulla, signora lupo!! AHAHA!! Non c’è bisogno di ringraziarmi…” Ed andò via!! Non si voltò perché comprese e non voleva farsi veder piangere!! Si recò ad un fiumiciattolo, e bevendo pianse… Ad osservar la scena, suo zio con la sua compagna, e Aisha sua sorella!! Però, dietro ad uno scoglio… lei!! La lince!!
La storia di Josh, era l’esatto opposto!! Infatti, non perdeva tempo a far del male a tutti!! Infatti, forte delle spiegazioni della lince, non perdeva occasione d’agire contro ogni creatura che gli veniva a tiro! Vigliaccamente, se la prendeva sempre con i più deboli, provocandone ferite, e talvolta anche la morte! Proprio come Xenia prima di lui, egli, dicendo di lenire e di controllare i dolori del parto, sovente, causava aborti e malformazioni ai neonati. Tutto questo, l’odioso unicorno, lo mascherava con delle scuse che non sempre reggevano, ma, nessuno, forse per paura, denunciava i fatti al povero Orzak, che aveva saputo di Quazar da Pegax!! Egli, riusciva, ficcando il suo corno nelle ferite degli animali che giacevano infermi, o per attacchi da parte di predatori, oppure per cadute, a far andare in cancrena gli arti, con conseguente morte, oppure mutilazioni terribili. Di tutto questo, egli, non si turbava minimamente! Voleva solo farla finita con Quazar nel modo più atroce possibile!! Una volta, arrivò a ferire gravemente una povera volpe, che aveva avuto solamente il torto d’essergli passata troppo vicina! Quella volta, la sua violenza, non passò inosservata! Proprio quella volpe, faticosamente e guaendo in modo lancinante, si recò da Orzak, dicendogli: “Grande Orzak!! Un unicorno… Josh, mi ha ferita all’addome con il suo duro zoccolo!! Lo ha fatto volutamente!! Sto male!! Forse sto per morire dal dolore!! Guariscimi tu… o grande RE fenice!!” Orzak, era profondamente cambiato!! Non si era mai più avvicinato ai cuori di drago!! Aveva giurato!! Al loro posto, preferì i fichi d’India! Le parole del puledrino Quazar e, soprattutto quello che aveva visto e letto nel Libro di Jogi e le parole di Pegax, avevano fatto in modo che si pentisse di quello che aveva fatto! Così, guarì la volpe con le sue portentose lacrime, e disse, proprio alla lince, d’andare a punire l’unicorno… Purtroppo, egli, non sapeva che proprio a causa della lince, Josh era diventato in questo terribile modo!! Il risultato fu, un nulla di fatto!! La lince, tornò da Orzak, dicendo che aveva compiuto la sua missione, ma, i crimini di Josh non cessarono!! Tra le altre cose, Josh, se la prendeva con gli altri unicorni… Quando qualcuno, avendolo visto compiere quelle scempiaggini, lo rimproverava, lui, da vero vigliacco, dava la colpa a chi era della sua stessa specie!! Fu così, che piano piano, molte povere creature, cominciarono a pensare che tutti gli unicorni erano cattivi e malvagi!! Soprattutto i cavalli alati e non, gli asini e le zebre!! Insomma, dal comportamento dello sciagurato, un’intera specie fu, progressivamente, isolata ed evitata!! La lince, non perdeva tempo per gettare maldicenze ancor di più!! Ci provava gusto, e continuava a dir falsità su tutti gli animali magici.
Le voci di quello che stava accadendo, arrivarono anche in modo veloce, alla famiglia di Quazar e Asher Jr. . Swate, siccome zebra e madre dei due puledrini, fu allontanata dal gruppo delle zebre che, di solito, soleva frequentare!! Le dicevano: “Tu sei la madre degli unicorni!! Tu, hai portato dentro di te la malvagità!! Come fai a star tranquilla, Swate? Hai sempre fatto danni… ed ora sappiamo chi era l’artefice!! Il tuo compagno unicorno… ASHER!! Va via!! Non ti vogliamo!!”. Quella, naturalmente, cercava di difendersi e difendere da tale accusa chi aveva tanto amato… ma, non ci riuscì!! Infatti, la scacciarono via! Anche la povera Bianca fu allontanata dal gruppo dei cavalli alati!! Aisha, che già era mortificata per il suo strano aspetto, fu allontanata da tutti!! Andavano a dire che lei era solamente un ERRORE!! In definitiva, un MOSTRO!! Ah!! Quanto pianse la poveretta!! Pianse disperatamente per lunghissimo tempo! La zebra alata, sentì le bruttissime parole di tutti, e s’arrabbiò, insieme al suo compagno, e si recò subito da Orzak, il quale, siccome ancora RE, doveva far qualcosa per scongiurare il peggio!! Doveva portare EQUILIBRIO!! Ma, riabilitare il buon nome degli unicorni, non fu cosa semplice!! Anche perché, molti, ricordandosi di ciò che era successo nel posto della MORTE, gli ricordavano il suo odio per le creature di Jogi!! Gli dissero che era stato lui a creare quelle creature, e poi, d’avere ucciso, senza alcuna pietà Soprannatural… Gli riaprirono così, una ferita che non era, e non si sarebbe mai più rimarginata!! La lince, dal canto suo, continuava nella sua opera di maldicenze… ma, in gran segreto, allenava ancora Josh, il quale fremeva nel voler incontrar di nuovo Quazar per fargliela pagare! L’unicorno divenne così, molto più forte e potente!! Cominciò anche a leccare la lince per ringraziarla, cosa che al felino non faceva alcun piacere!!
In tutto quel trambusto, Quazar, che ancora aiutava tutti, prese in disparte il fratellino, e, con un colpo ben assestato ma non violento, canalizzò i suoi poteri magici! Gli spiegò, che quando sarebbe divenuto padre, egli, avrebbe dovuto far la stessa cosa con i suoi puledrini! Gli ridisse anche di non parlare con la mamma di ciò che era accaduto! Il tempo passava, ma la crudeltà di Josh non cessò… anzi… divenne sempre più grande!! Divenne ancora più violento!
L’unicornino, un giorno, vide una scena bruttissima! Ancora, nessuno gli aveva parlato di quello che si diceva degli unicorni!! Swate, cercò, come al solito, d’andare dai suoi simili! Fu proprio in quella occasione che il puledrino, che s’era fatto più grande e forte, vide questa scena: Swate, s’avvicinò alle zebre che pascolavano… Un di quelli, il capo, la vide avvicinarsi! Subito, le si diresse contro, urlando: “Ancora sei qui, Swate? Non hai capito nulla di quanto ti abbiamo detto? Devi lasciarci in pace, oppure, se vuoi essere accettata, devi accoppiarti con me!! Cosa vuoi fare?” Swate, nel sentire queste parole, disse: “No!! Io sono una zebra, e devo stare insieme alle zebre per DIRITTO NATURALE!! Me lo ha detto lo zio Orzak!! E poi, non è come dici tu!! Non posso accoppiarmi con te!! Tu lo sai!! Nel mio cuore ho ancora Asher!! Solo da lui mi farei montare!! Hai capito?” Quello, sentendo le giuste parole della zebra, divenne aggressivo, e cercò d’accoppiarsi con la forza con lei… Lì vicino, pascolava anche Quazar ed il fratello! Vide l’atteggiamento di quella zebra, e volle andare a difendere la madre!! Lo stallone, stava quasi per saltar da dietro alla poveretta, quando Asher… con una luce blu che lo circondava, s’avvicinò correndo, e riuscì, senza usare il corno, a spingerlo, fino a farlo cadere!! “Andiamo via mammina!! Cosa ti voleva fare questo qui? E’ cattivo!! Andiamo a casa!! E tu… Non t’azzardare a toccare più la mia mamma!! Oggi, t’ho fatto cadere, ma la prossima volta… sai quello che ti toccherà!!” E le ultime parole, le disse abbassando la testa, e facendogli vedere il corno!! Quello, s’alzò di fretta, e disse: “Swate!! Adesso ne ho la certezza!! Ecco… Ecco chi è tuo figlio!! Un violento!! Tutti gli unicorni sono VIOLENTI!! E poi… e poi fa anche MAGIA!! E’ pericoloso!!” Quazar, avrebbe voluto rispondere, ma Swate gli disse: “No Quazar!! Non far così!! Ritorniamo a casa!!”. Tutto sembrò finire, ma qualcuno aveva per tutto il tempo osservato da lontano la scena!! Era Pegax, il quale sospirò!!
Quazar, andando via con la mamma ed il fratello, chiese spiegazioni alla zebra sul perché non l’avessero accettata nel gruppo! La mamma, non voleva dirgli nulla! Sapeva che se lo avesse fatto, il piccolino se la sarebbe presa!! Ma… purtroppo, il giorno che Quazar avrebbe scoperto tutto, stava per arrivare!!
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