
Era stato sempre così… TUTTO era ACCADUTO, ma NULLA veniva RICORDATO se non da me! Forse era questo il mio ruolo? RICORDARE? OSSERVARE? Di certo si!
Ero arrivato a casa! I cani randagi ululavano… Quella notte, avrei, disteso sul mio divano, RICORDATO altro… Infatti, verso le undici, ricordai altro… IL CINEMA… Ma non uno qualunque…
Io, insieme ad alcuni miei amici, compreso Necleo, avevamo deciso d’entrare dentro il nostro vecchio cinema… Personalmente, volevo prendere delle pellicole lasciate lì da un sacco di tempo, e magari qualche altra cosa! Il posto era in rovina! Infatti, entrammo, senza essere denunciati dai vicini che ci avevano visti, cosa assurda, e visitammo quel luogo, per poi far ritorno, proprio a casa di Necleo, la sera! Per entrare, bisognava fare un piccolo balzo! Il luogo era desolato… ABBANDONATO! Riuscimmo ad intrufolarci, per vedere tutto! Il tetto della sala era caduto! Era un posto pericoloso e tetro! Forse per incoscienza, oppure per voglia d’avventura, o per altro, non ci accadde nulla! Il fatto strano, capitò però nella SUA CASA! Necleo, con tutti noi intorno, prese un foglio di carta, e cominciò a spiegarci, piegandolo, il concetto di TEMPO-SPAZIO… Disse che era possibile PIEGARE lo SPAZIO, per VIAGGIARE NEL TEMPO… Due punti, in questo modo, potevano essere attaccati, e raggiungersi! Il TEMPO, poteva così essere ANNULLATO! Parlò anche di BUCHI NERI, e SPAGHETTIZZAZIONE!! Insomma, ci spiegò la RELATIVITA’ di Einstein, senza averla mai imparata prima! Eravamo ancora piccoli… Come faceva Necleo ad avere tutte quelle INFORMAZIONI? Forse erano stati i DRAUGR, oppure gli EXTRATERRESTRI ad avergli dato la CONOSCENZA? Io, comunque, ne ero il TESTIMONE e l’OSSERVATORE! Ma, non finì qui… Necleo, qualche anno dopo, parlò pure di FISICA QUANTISTICA, e del fatto, che presto, avrebbe posseduto un COMPUTER QUANTICO, con quelle caratteristiche! Era una cosa assurda! E se, mio cugino avesse avuto proprio una di quelle MACCHINE? E se, ora, ed anche allora, avesse usato quelle cose? Ma che andavo a pensare! I COMPUTER QUANTICI, ancora, erano un utopia! Nessuno sarebbe stato in grado di programmare macchine del genere… o… si?
Quella notte, feci sogni strani ma brevi! Sognai di sicuro Necleo, ma al mattino, non ricordavo nulla. Come al solito, decisi d’uscire. Aspettai fino alle diedi, e poi, di corsa, sempre in quella piazza! Sapevo che gli ESPERIMENTI si facevano di SERA… AL BUIO, ma, era tanta la voglia di scoprir altro, che volli provarci anche se c’era il sole… Era un giorno tranquillo! La città ancora sonnecchiava! Di Necleo, nemmeno l’OMBRA, ma io attesi al solito bar! Presi un caffè ed accesi la mia solita sigaretta. Feci anche una passeggiata per tutta la piazza, e tra le stradine, che, guarda caso, mi conducevano sempre davanti casa sua! Ora, il BALCONE della STANZA CON IL TAVOLO, era aperta, ma non del tutto! Potevo guardarci dentro, e notai con agitazione, come dei lenzuoli sulla poltrona ed il divano, dove avevo avuto l’esperienza VISIVA del NECLEO ALLUNGATO FINO AL SOFFITTO! Mi sembrò ci fosse qualcuno, poiché sembravano muoversi, ma, probabilmente ero solo io ad immaginarlo… Si vedeva anche, sporgendosi, parte dell’entrata del BALCONE… Ma non potevo stare lì ad OSSERVARE… Infatti, di sotto, c’era la casa di un altro mio amico che ci abitava, e vedendo me, lì impalato, mi chiese cosa stessi facendo, ma io dissi che cercavo Giuseppe! Quello, non convinto, mi disse che EGLI era andato a mare di prima mattina… Era da lui!! Infatti, Necleo, era solito andarci in orari strani! Salutai, e corsi di nuovo in piazza! Mi sedetti sul sedile del monumento… Presi un’altra sigaretta, e pensai… RICORDAI…
Nelle lunghe sere di ESPERIMENTI, avevo, addirittura, cominciato a CLASSIFICARLI! Avevo capito, che esistevano vari LIVELLI… Il primo, era quello dell’ANGOSCIA, provocato dal BUIO… il secondo, più preoccupante, era quello delle SENSAZIONI SONORE! Infatti, molto spesso, non vedevo nulla, ma udivo dei rumorini e delle cose spostarsi! Infatti, Necleo, aveva sempre detto che NON ERAVAMO DA SOLI! Il terzo, era quello SENSORIALE, nel quale Necleo, con “ATTACCHI” di tipo fisico, faceva TOCCARE qualcosa… Questo, mi ricordò molto altro… Il quarto, era quello, sia SENSORIALE che UDITIVO, dove mio cugino, TOCCAVA il mio corpo, però, NON NORMALMENTE! Cioè, si sentiva qualcosa, e poi, mi sentivo TOCCARE, specie da dietro… Infatti, più di una volta, io ero convinto che Necleo era steso con il viso, davanti a me, ma quando mi giravo, vedevo qualcosa di lungo spuntarmi e toccarmi dietro le spalle! Capivo bene che si trattava dei suoi piedi e gambe… ma, di questo non ne sono sicuro!! Il quinto, era quello VISIVO… il PEGGIORE! Infatti, gli ESPERIMENTI di quel tipo, m’avevano lasciato il segno, come il PENNACCHIO… Però, la CLASSIFICAZIONE, si faceva molto più OSCURA, quando capitavano tutte queste cose, INSIEME! Ora, stavo affrontando un’altra FASE… Quella degli ESPERIMENTI da LONTANO, ed anche nei SOGNI! Adesso, capivo le parole dette da Necleo, una volta… Egli mi aveva parlato di SOGNI LUCIDI… Cioè, di quella capacità che hanno alcuni, di poter PILOTARE i sogni a piacimento! A ricordare questo, balzai sul duro granito del sedile! Infatti, molto spesso, mi capitava, anche prima, durante le mie prime esperienze, di sognare Necleo, e di SUBIRE, anche durante il SONNO, gli ESPERIMENTI! Forse… la capacità di fare SOGNI LUCIDI, rendeva possibile anche un’altra cosa… Quella di PILOTARE, e CONTROLLARE i SOGNI DEGLI ALTRI! Dunque, Necleo, poteva andare e venire dai miei sogni, per condurre gli ESPERIMENTI anche in quel modo? Di certo SI! Adesso capivo molte cose…
Non so per quanto tempo rimasi su quel gradino… Il TEMPO sembrò volare… Stavo quasi per andare via, quando, a mezzodì, vedo spuntare Necleo dalla strada della vecchia Cattedrale… Sembrava esser sofferente! S’avvicinò a me, e cominciammo a parlare NORMALMENTE, anche perché si erano avvicinati due signori che ci conoscevano, e che, cominciarono, com’è uso dalle nostre parti, a far domande… Quello di esser pettegoli, sembrava essere lo sport nazionale della mia città… Necleo, nella discussione, tra un argomento e l’altro… fece vedere la gamba piena di FERITE! Disse d’esser scivolato, e quindi CADUTO, sulle pietre che c’erano nella scorciatoia per arrivare fino al mare! Questa scorciatoia era molto ripida e piena d’erba! Io, di questo, non ne ero molto convinto, ma quelli SI! Quando i due, soddisfatti dei fatti degli altri, se ne andarono, Necleo, prese a guardarmi nel solito modo, ed, alzando la gamba, mi fece vedere di nuovo le FERITE molto PROFONDE… dicendomi: “Pantini… E’ stato LUI!! E’ L’ARTIGLIO!!” Poi, ritornando NORMALE, se ne andò a casa! Io rimasi sconvolto! Era vero! Quelle ferite, non sembravano esser provocate da una caduta accidentale… NO!! Sembravano strisciate!! In pratica, erano come le ferite provocate da un GROSSO FELINO! Ripensai a DRAUGR… ALLA BESTIA, ed a VELENO… il FIGLIO DEI DUE!! Io avevo associato da sempre, quelle ENTITA’, appunto come a dei FELINI!! Il peggiore era DRAUGR…o DRAGUR… La moglie, di questa COSA, era la BESTIA! Una cosa da NON POTERSI NEMMENO DESCRIVERE… ma VELENO? Chi era… Non feci in tempo a pensare, che m’arrivò la foto delle FERITE sul cellulare, con un audio… “…VATTENE PANTINI! E’ PERICOLOSO! VATTENE!”…
Così feci! Ritornai a casa con il pensiero rivolto a quelle ferite, ed a Necleo, che, m’aveva esortato ad andarmene! Era in pericolo? Oppure lo era sempre stato? O, ero io, siccome l’OSSERVATORE, ad esserlo? Comunque, tutti i miei dubbi, l’avrei, probabilmente, dissipati nel pomeriggio.
A casa mia, tutto NORMALE! Solito pranzo, e poi, RIPOSO sul mio divano… Come al solito, m’addormentai, ma, pensando a quel VELENO… Figlio di DRAUGR e della BESTIA… Quelle figure, le conobbi proprio durante gli ESPERIMENTI! Necleo, si LASCIAVA IMPOSSESSARE, per così dire, da VARIE COSE… ma, quella più pericolosa in assoluto era il DRAUGR, che esercitava su di me, paura ed anche FISICITA’! Infatti, è sempre stato con lui che ho dovuto COMBATTERE… Ma, non solo… La BESTIA, era come un’OMBRA SCURA! Infatti, pur possedendo meno forza di DRAUGR, era lo stesso spietata! Necleo, passava da uno all’altra senza problemi! Il corpo di mio cugino, sembrava essere una specie d’appartamento per quelle, se si possono definire così, ENTITA’… Non esitavano anche a provare a SOFFOCARMI ed a BLOCCARMI i movimenti… Però, durante questi SCONTRI, VEDEVO e soprattutto… SENTIVO! Quindi, IMPARAVO!! Era come se ci fosse qualcun altro in quella STANZA BUIA! Necleo, o chi per lui, me lo diceva sempre… VELENO, comunque, era DIVERSO! Non sapevo se Necleo avesse inventato tutto, ma ora capivo che c’era qualcosa di VERO… VELENO, era DIVERSO! Non perché io l’avessi mai visto, proprio come i GENITORI che ero riuscito solo a TASTARE! SOLTANTO DENTI e punte ACCUMINATE… Il FIGLIOLETTO, era come un CUCCIOLO DI GATTO… Nelle TRASFORMAZIONI in LUI, Necleo, si comportava facendo suoni da PICCOLO, ed anche FUSA… Non so come spiegarlo meglio! VELENO, così diceva, voleva GIOCARE con me… Sembra assurdo, ma, in quei momenti fatti di TERRORE, quel PICCOLO, sembrava non essere così cattivo! Infatti, laddove c’erano i GENITORI, c’erano sempre colpi ed altro, con LUI, soltanto… quasi, TENEREZZA… ma il tutto durava veramente poco… Era sempre come se avesse paura di SUO PADRE! In quei momenti, diceva che non lo lasciava uscire, e che lo picchiava se VENIVA DA ME!! Era quasi un MIO AIUTANTE… Ma, anche lui… proprio come i GATTINI PICCOLI, certe volte, usava gli ARTIGLI! Certe volte, ho assistito allo SCAMBIO tra FIGLIO e PADRE… Era terrificante! Infatti, provavo sul mio corpo molto dolore, capendo così, anche dalla VOCE, quello scambio di parti! VELENO piangeva… Certe volte, diceva d’aver una paura immensa! Avrebbe voluto giocare con me, ma questo gli era impedito dal PADRE… ed anche, certe volte dalla MADRE! Insomma… cose pazzesche!! A pensarci meglio, era la PARTE BUONA… Questo pensai durante il mio riposo pomeridiano!
Ma si era fatta l’ora di uscire! M’apprestai a recarmi in quella PIAZZA, di nuovo! Dovevo aspettare solamente il solito SEGNALE dalla FINESTRELLA!!
Arrivai, e, prima, presi il mio solito caffè al bar… poi, andai a sedermi alla PANCHINA, che oramai, consideravo una sorta di STUDIO… Questa volta, vidi passare dalla FINESTRELLA, per almeno due volte, un affare bianco!! Quello era il segnale! Ormai, ero diventato DIPENDENTE da quelle cose… Aspettai, e poi giunse una STRANA FOTOGRAFIA! Era come una specie di MUMMIA in un letto, con gli occhi aperti… Somigliava, in modo impressionante a Necleo! Quella foto, fu, subito dopo, accompagnata da un audio, con la solita RISATA MALIGNA! Chiesi subito spiegazioni, e ricevetti, come risposta la solita frase: “NECLEO E’ MORTO!! E’ MORTO MOLTO TEMPO FA… AHAHAHAHA!!”… Mi venne un groppo in gola! Quella foto m’aveva sconvolto!! Non pensavo che mio cugino arrivasse a tanto! Però, la prova era lì davanti ai miei occhi! Dalla FINESTRELLA, ora, come qualcosa che si nascondeva! Poi, una LUCE, come a causa di riflesso… Sul cellulare, un messaggio: “SI NASCONDE… Non vuole farsi VEDERE… IL PUFFO DAI CAPPELLO BLU! L’hai visto, PANTINI?”. Domandai: “… Chi è? Forse il BABBO NATALE?”… Mi era venuto questo in mente… Infatti, in un ESPERIMENTO, nel periodo di Natale, vidi appunto, questo BABBO NATALE, in mezzo alla STANZA, senza che nessuno lo avesse spostato! Ci fissava… Nessuna risposta! Poi, la solita DATA sul cellulare! Intanto, vidi passare proprio Necleo dalla piazza! Si stava dirigendo verso il belvedere, oltre la LAMIA! Come aveva fatto, in così poco tempo, ad uscire? Il solito GHIGNO, e niente più! Dalla FINESTRELLA, qualcosa si mosse… Pensavo ad un’allucinazione, ma così non poteva essere!! Mi vennero i brividi, ed accesi una sigaretta! Dal cellulare, la solita foto della gamba di Necleo, con quelle ferite! Me la aveva mandata di nuovo!
Ritornai a casa! In quel breve lasso di TEMPO, avevo RICORDATO molto! Avevo anche ricevuto quella dannata foto inquietante! Quella notte, non sarei riuscito a dormire a pensarla! Infatti, passai una nottataccia! Stetti male… vomitai…
L’indomani, distrutto com’ero, ed a dir il vero, anche impaurito, m’accorsi di non aver più energie! Tutto sembrava irreale! Comunque, dovevo far qualcosa! Decisi di parlare direttamente a Necleo quella mattina, e se non ci fossi riuscito, quel pomeriggio! Andando verso la solita piazza, ripensai ad una cosa che Necleo m’aveva dato! Una specie d’AMULETO TRIANGOLARE… Lui, lo teneva sempre nel portamonete! Non avevo capito bene a cosa potesse servire, ma, durante quel periodo di ESPERIMENTI, molto più in là, lo diede a me! Poi, qualcuno, qualcuno di mia conoscenza, se ne era impossessato! Non ci avevo pensato più da molto tempo! Anche su quello avrei scritto in seguito!
Nel sorseggiare il caffè al bar, ricordai anche, di un altro episodio! Nel periodo in cui era stato male, Necleo, m’aveva anche fatto preoccupare per una certa cosa! Diceva che perdeva sangue dal torace… dai CAPEZZOLI! Mi ero talmente preoccupato di questo, che pensavo stesse male di nuovo, e che rischiavo di non vederlo più! FORTUNATAMENTE, forse, quell’evento non si era mai verificato! Oppure, era una delle tante volte, in cui mio cugino era MORTO? Pensai che la mia doveva essere solo una pazzia! Infatti, come si fa a MORIRE per più di una volta? Di anomalie ce ne erano state molte! A pensarci, durante gli ESPERIMENTI, al BUIO, una volta, Necleo, m’aveva fatto toccare, proprio lì sul suo petto, una specie di cosa dura all’interno! Era come se fosse un lipoma… Fatto strano, quella cosa, poi, era passata a me! Ed ora l’avevo io! Ammetto che mi toccai nel bar, e che pensai ad una specie d’aggeggio alieno… Ma così non poteva essere!! Mi decisi, ed uscii! Guardai la FINESTRELLA! E vidi, con mia grande sorpresa, il VOLTO di Necleo sorridente… Poi, svanì, e m’arrivò sul cellulare, il seguente messaggio: “Pantini! Vuoi la verità? Ancora NON SEI PRONTO! Ti senti girare la testa! Lo so! Stai sudando, nonostante tu sia all’interno del bar!”. Era vero! Il sudore, ora, imperlava il mio volto! Pensai ad un abbassamento di pressione o di glicemia! Decisi di non andare, al meno per il momento, a casa di mio cugino! Con che forza sarei riuscito ad affrontarlo? Mi sedetti, sconsolato, su una sedia, sempre guardando in su… Chiudendo gli occhi per un attimo, RICORDAI una cosa davvero molto strana…
Il PENNACCHIO, non era stata l’unica cosa che avevo visto a casa di Necleo… Molto tempo prima, il mio caro cuginetto, mi aveva mostrato una specie di PELLICCIA DI VOLPE! Me la aveva fatta vedere, prendendola, sicuramente, dalla stanza di sua madre! Ma era DIVERSA da tutte le altre… Infatti, col suo solito GHIGNO MALEFICO, EGLI l’aveva portata del SALOTTO, e me la fece toccare, indossandola sul collo! Il muso dell’ANIMALE, cominciò a muoversi! A dir il vero, io pensavo fosse solo lui a muoverla, ma più mi sforzavo di RICORDARE, e più pensavo che non era così! Quella COSA, si muoveva come se avesse avuto VITA PROPRIA… Non ne ero nemmeno sicuro, ma RICORDAVO inoltre, d’averla sfiorata con i piedi, durante un ESPERIMENTO molto duro e particolare, quando in realtà, nella STANZA, non ci poteva essere! Insomma, tante cose strane… Cose che APPARIVANO, e poi SPARIVANO nel NULLA! Proprio come un GIUBBOTTO che Necleo, durante i periodi di freddo, soleva indossare! Era un giubbotto che di colore principale era AZZURRO! Ricordo, che una mattina, me lo trovai sul letto, ma poi svanì… Io a casa, non potevo di certo averlo! Avevo rimosso anche quella cosa!
Mi ridestai dal mio TORPORE, quando, sempre dalla FINESTRELLA, vidi Necleo, con quella PELLICCIA, intorno al collo! Il MUSETTO dell’animale, come aveva fatto altre volte, sembrava fissarmi… Scattai subito dalla sedia, e, sia Necleo che quella, scomparvero all’improvviso… Dal cellulare, un messaggio: “… Quante COSE si VEDONO oggi… AHAHAHAHA!! Pantini STUPIDINO!! Vorresti di nuovo LUI? Se è così… SCAPPA! LUI E’ LI’ CON TE, SEDUTO SULLA SEDIA ACCANTO ALLA TUA!”… Ero esterrefatto, ed anche sopraffatto da tante EMOZIONI! Ora, dalla FINESTRELLA, regnava l’OSCURITA’… Mi guardai intorno, e m’arrivò un altro messaggio: “… NON TI VOLTARE… SONO DIETRO DI TE…” E poi, il solito audio con quella RISATA… Mi sentii osservato! Ma, dietro di me, NESSUNO!! Quella, era un’altra cosa che Necleo faceva sempre… DIRMI CHE ERA PRESENTE DIETRO LE MIE SPALLE… Mi disse quella cosa, una volta, mentre dal suo BALCONE, osservavamo le stelle… Mi disse che, a volte, quando vediamo, spostando lo sguardo, qualche oggetto che sembra che ci sia e che poi scompare, quello C’E’ REALMENTE… Forse, EGLI faceva così anche con me?
Faceva un gran caldo… M’apprestai ad andare a fare una passeggiata! Volevo vedere, se dal suo BALCONE, quello che dava sulla STRADA di casa sua, si vedeva qualcosa… Avevo già visto roba strana… ma, ora, volevo indagare di più, così, v’andai, e mi misi a sedere sulla ringhiera bassa di pietra, che dava proprio al BALCONCINO… quello del GRANDE TAVOLO, e la SUA PORTA! Il vento, muoveva le tende dall’interno, e si vedeva anche, come la prima volta, i lenzuoli bianchi, posti sulle poltrone ed i divani! Ebbi, come l’impressione, che qualcuno era nascosto a terra, vicino a quelle TENDE! Stetti per parecchio ad OSSERVARE, quando, l’altro inquilino del piano di sotto, come una specie di GUFO, stava ad osservarmi! Salutai, e me ne andai! Sentii in lontananza come la RISATA di Necleo… ma forse ero solo suggestionato… Dal cellulare, solo il nuovo messaggio… “SCAPPA PANTINI!! NON FARTI PIU’ VEDERE… AHAHAHA!!”…
Ritornai di pomeriggio in quella piazza! Questa volta mi ero davvero deciso! Dovevo suonare a quel campanello! Non ce la facevo più ad aspettare! Avevo cominciato quel viaggio proprio per questo, ed ora, che sapevo che Necleo era proprio lì, non intendevo RINUNCIARE… SCAPPARE! E poi, perché? Magari, tutto quello che avevo, e stavo vivendo, era tutto frutto della mia FANTASIA, ma, la CONVERSAZIONE sul mio cellulare, parlava del CONTRARIO… Forse, ero stato io ad indicare a mio cugino il tutto? Forse si! Però, sembrava sapere cosa stavo pensando! Una cosa inaudita!
Andai direttamente alla sua porta! Quel BALCONE, era adesso, per metà aperto! Anche questa volta, mi sedetti su quel muro, aspettando un segno da parte SUA, oppure di quel DRAUGR… C’era solo il vento a muovere le tende… Nessun segno di vita dall’interno. Mi sforzai, sedendomi proprio in bilico, fino alla fine di quella ringhiera di pietra, di veder meglio! Vidi, per un attimo, come un’ombra sfrecciare… Ero convinto che fosse LUI, ma non osavo spostarmi dal mio punto d’OSSERVAZIONE! Ora, tutto era CALMO! Infatti, vedevo il sole penetrare in quella STANZA, così ricca di MISTERO e BUIO, ma ora, regnava la PACE! Ma, non una PACE comune! Quell’atmosfera, mi ricordò altri attimi della mia vita, in quei giorni in cui ero sempre andato in quella casa!
Era il periodo in cui, avevo comprato la parabola per vedere altri canali tv, siccome ero appassionato! Ne parlai anche con Necleo, ma quello, volle, come al solito fare la SFIDA con me… Non andò a comparare l’ANALOGICO, ma il DIGITALE… All’epoca, costava un botto! Proprio come per il GIOCO DI LOTTA, avevo voglia di vedere il nuovo sistema all’opera! Necleo, mi prendeva in giro, perché già, come diceva, RICEVEVA moltissimi canali, invece io ero limitato a quei pochi, che piano piano, stavano pure abbandonando il vecchio sistema! Insomma, Necleo voleva sempre superarmi in tutto! Vi andai moltissime volte… Però, c’erano delle COSE STRANE… Necleo, diceva che SOLO LUI, poteva RICEVERE quelle COSE… COSE che in futuro, anche cercandole su riviste, non avrei mai più avuto nessuna notizia! Io e Necleo, eravamo abituati a vedere i CARTONI ANIMATI, proprio al piano superiore… in quel TIPO DI MANSARDA, a tetto TRIANGOLARE… Era solito, comunque, anche SINTONIZZARSI su CANALI STRANI che non si vedevano bene… Mi diceva che QUELLI, solo LUI, era in grado di RICEVERLI! Ne ricordavo uno in particolare… Una certa RADIO ASIA… Non c’erano mai trasmissioni!! Solo un logo di DUE MANI che tenevano un GLOBO, con musiche stranissime, e parole confuse! Non rividi mai più quella COSA… Mi faceva impressione! Necleo, mi portò, quasi da subito, ad ascoltare un famosissimo gruppo britannico… i QUEEN… Lui, di questi, aveva tutta la discografia! Ne andava molto fiero!! Insomma, non facevamo sempre ESPERIMENTI, ma ascoltavamo musica, ed eravamo legati non solo da quella, ma anche dalla TECNOLOGIA, specialmente i computer e la TV… Ma, tutto con LUI, era molto strano! Infatti, molto spesso, egli registrava da canali strani, concerti che non erano mai stati messi in onda! Ne ricordo uno, registrato su nastro, con al di sopra delle immagini, moltissimi CARATTERI messi alla rinfusa! Dove aveva trovato quel canale?
Pensando questo, dal BALCONE, ora, movimenti strani! Nemmeno questa volta, osai suonare! Pensavo a sua sorella, che, tra l’altro, aveva fatto le prime quattro classi della scuola elementare con me… Non avrei voluto che aprisse lei, e che mi vedesse di nuovo lì… come nei VECCHI TEMPI… Dal cellulare, nulla!!
Sconsolato, andai di nuovo in piazza!!
Pensai, anche a quando era stato male… tanto da non poter più camminare! Ah! Quante volte, in quel periodo, l’avevo accompagnato dai medici! Ho vissuto anche questo! Comunque, tutto molto strano! Ero stato TESTIMONE di una GUARIGIONE… o PIU’ GUARIGIONI che, soltanto ora, potevo definire MIRACOLOSE!! Infatti, di quelle malattie, non ne era rimasta nessuna traccia! Chi era davvero Necleo? Cosa poteva fare? E, soprattutto, come aveva fatto a CONTATTARE quegli ESSERI, che ora capivo ABITASSERO in casa sua? Avevo anche l’impressione, che quando lo vedevo, certe volte, NON FOSSE NEMMENO LUI… Ero arrivato alla mia PANCHINA… Un messaggio, mi fece alzar di scatto: “Vedo, PANTINI che non ti arrendi mai!! AHAHA!! Vuoi VEDERE… ma, NON SEI PRONTO!! Ti è piaciuta la MIA FOTO… AHAHAHA!! Quante volte Necleo è MORTO?? Quante? Necleo… il VECCHIO NECLEO, NON ESISTE PIU’ DA UN SACCO DI ANNI… AHAHAHA!! Chi è quello NUOVO? E perché COMPARE e SCOMPARE sempre?”. Questa volta, risposi con un vocale: “Necleo! Esci! Voglio incontrarti! Ti voglio parlare… Troppe cose ho visto, e voglio SPIEGAZIONI! Tu mi fai sempre DOMANDE…”. Nessuna risposta… ma, dalla FINESTRELLA, ora, come un movimento di LUCE che andava molto velocemente! Mi vennero i brividi!! Adesso, nella mia mente, la figura di SUA NONNA… e poi, la PORTA DELLA SUA STANZA… Stanza, che Necleo usava per i suoi ESERCIZI fisici… ESTREMI… Dissi ad alta voce: “LA LUCE NEL BUIO!!” Ricordai così, un altro ESPERIMENTO… Forse, uno dei più DURI che, il mio caro cuginetto, m’aveva fatto vivere…
Come le altre volte, Necleo, quella sera, mi fece spegnere le luci del SALOTTO… Questa volta, quando mi sedetti su quella poltrona, vicino al divano, mi disse subito: “… PANTINI… So che non ti bastano più gli ESPERIMENTI NORMALI… e per questo motivo ti ho preparato una SORPRESINA! Guarda! Guarda DIETRO DI TE! La LUCE NEL BUIO…”. Fu allora, che vidi per la prima volta, la STANZA di sua nonna, con la porta semiaperta, ma di pochissimo! Vidi come se la LUCE fosse aperta! Nella oscurità quasi totale di quel SALOTTO, quella LUCE, sembrava essere come una PORTA SU QUALCOSA DI DIVERSO! Stavo per VEDERE, SENTIRE ed anche TOCCARE il VERO TERRORE! Mi sembrò che in quella STANZA DA LETTO ci fossero altre persone, ma così non poteva essere! Necleo, mi disse di inginocchiarmi a terra, davanti a LUI, senza voltarmi!! Esitai sul momento… ma, poi, lo feci, anche perché, mi sentii le SUE mani prendermi per i fianchi! Mi ritrovai così, inginocchiato davanti a quel DIVANO! Potevo sentire le mie mani sui suoi cuscini polverosi! Potevo sentire la presenza di mio cugino, che ora, si sistemò sopra di me, stringendomi la testa proprio in quei cuscini, fino a farmi perdere il respiro… Urlai, però, non doveva finir in quel modo… Infatti, EGLI, ridendo e SGHIGNAZZANDO, disse: “Ah!! E’ brutto il BUIO… E’ vero? Ma la LUCE lo è ancor di più…”… Ora, mi trovavo in uno stato di quiete! Ma, quello durò poco, poiché mi sentivo toccare tutto il corpo come da MANINE… Ad un tratto… il PLAID che mio cugino soleva mettersi addosso, m’arrivò sulla testa, ed io per poco non persi i sensi! Mi sentii sollevare da terra, e portare al centro di quella stanza… tra i due tappeti che delimitavano i due DIVANI!! Mi portò, in quella striscia di PAVIMENTO VUOTO, e mi disse: “Adesso, PANTINI, devi GIRARE… GIRARE, perché non devi capire dove stiamo andando…”… Senza che potessi rispondere, mi sentii girare e rigirare, e non vedevo altro che BUIO!! Necleo, voleva che perdessi l’orientamento… Quando, si rese conto d’esserci riuscito, sempre SGHIGNAZZANDO, mi vece camminare in avanti, ed io capii che ci stavamo avvicinando proprio a quella PORTA con quella LUCE… Urlai di nuovo, cercai di difendermi, ma i movimenti più basilari mi erano impediti!! Necleo, con le sue mani, mi prese la testa, e mi strinse gli occhi, dicendomi d’aprirli… M’accorsi, d’essere entrato con LUI nella LUCE… Ma non una LUCE normale… ma GRIGIA!! “PANTINI… Vuoi toccare un AMICHETTO! Eccolo… Dammi la mano…”… M’alzò la mano, e la mise fuori dal PLAID, e davanti a me… sentivo come una PRESENZA… ma, non era NORMALE! Urlai, e Necleo, mi mise la sua mano davanti alla bocca, intimandomi di non gridare, perché se lo avessi fatto, QUELLO, sarebbe andato via!! Con la mano tesa, m’avvicinò a quella COSA, e mi fece seguire una specie di PROFILO con l’indice… Toccai una specie di COSA RUVIDA che sembrava una palla, ma, scendendo in giù, arrivai a capire che si trattava d’una TESTA! Riuscii anche ad arrivare a quello che era il collo… ma urlai di più!! Non era NORMALE! Era, come la TESTA D’UN GRIGIO!! Non capii più nulla, e poi, si spense quella LUCE! Pensai a cosa avevo davanti e mi sentii male! A questo punto, mio cugino, mi staccò la mano, sempre ridendo, da quella COSA, e mi spinse verso quella che sembrava essere l’uscita da quella STANZA! Mi sentii gettare in terra, vicino al TAPPETO… su quei PAVIMENTI FREDDI!! Lì, mi sentii toccare dappertutto, e sentivo Necleo ridere, dicendo: “HAI TOCCATO… HAI TOCCATO!! Com’era? Era FREDDO? AHAHAHA!!”… Cominciai a gridare a più non posso! Era vero! Avevo toccato qualcosa… si… ma ciò non mi sembrava ancora possibile! Tutto mi faceva paura!! Ad un certo punto, mio cugino, mi prese, e mi condusse di nuovo sul DIVANO dove eravamo prima! Mi sentii liberare, e poi non sentii più la PRESENZA di Necleo! La luce s’accese, e mi resi conto che la PORTA della STANZA DELLA NONNA, ora era CHIUSA! Mi girai verso Necleo… “… PANTINI! Per questa sera BASTA! VA A CASA…”… Molte altre volte, quella PORTA in altri ESPERIMENTI sarebbe stata APERTA… Alcune volte, anche con la SUA LUCE… ma, mai avrei dimenticato quelle SENSAZIONI…
Sospirai… Su quella PANCHINA, avevo rivissuto parte della NOSTRA STORIA! Ancora, però, non avevo ben chiaro il perché di tutto quello SPAVENTO, ed anche, di quelle SCOPERTE! Chi era davvero Necleo? Forse un EXTRATERRESTRE? Oppure un BIMBO INDACO… o, peggio ancora, un NON VIVO? Insomma, chi mai poteva essere? Dal telefono, un altro messaggio: “… MUTAFORMA…”… Rabbrividii e stetti male! Quella parola non mi era affatto nuova, ma, in quel frangente, mi sembrò di RIVIVERE un INCUBO!! Un’altra foto sul cellulare… Questa volta, anche se SPAVENTOSA… una cosa famigliare… Un altro messaggio: “… A CASA TUA… LA STREGA SAPEVA TUTTO…”… Non ce la feci più, e corsi via! Quella foto… di quella che pareva essere una donna con gli occhiali neri… USTIONATA… sembrava una mia ZIA…
Nemmeno quella notte riuscii a dormire bene! Avevo sempre l’impressione che LUI fosse di nuovo con me! Cosa mai poteva significare quella foto della STREGA? Perché me la aveva inviata? Cosa centrava quella mia zia, non di certo era come in foto, con tutto quell’ORRORE? Come faceva a sapere, e, soprattutto, come faceva Necleo a sapere che io, e miei due amici, avevamo soprannominato scherzosamente quella mia zia che mi faceva visita, specialmente in estate, proprio STREGA? A queste domande, ripensai proprio a lei… ma, a parte una lieve somiglianza con quella foto, non mi venne nulla in mente, se non i MISTERI che circolavano proprio su di lei! Infatti, non si era mai sposata, e nessuno m’aveva mai spiegato il motivo… Comunque, Necleo, sembrava saperne molto di più… Ma, perché scegliere proprio quell’inquietante foto, che a parte alcune cose, non poteva di certo essere LEI? Visto che mia zia stava bene, e di certo non era USTIONATA in quel modo così spaventoso? Non riuscivo a trovare il bandolo di quella matassa… che era la mia vita, e quella di mio cugino!
M’addormentai verso le quattro! Feci sogni brevi, ma intensi! Tutti con il batticuore! Erano incubi! Necleo, mi stava destabilizzando, sia emotivamente che psicologicamente! Quando mi svegliai, ripresi il cellulare per vedere le ultime conversazioni con mio cugino… Dopo… uscii di nuovo, questa volta con l’intenzione di suonare davvero a quel dannato campanello… Ma, come al solito, mi ritrovai in piazza… INERME!! Non riuscii, anche se intenzionato, a fare quello che mi ero riproposto! Forse ero un CODARDO! In fondo, cosa mi costava andare da LUI e chiedere spiegazioni? Cosa significava essere un OSSERVATORE, se tutto quello che facevo era RICORDARE? Mi vennero in mente tutti i RACCONTI che avevo scritto… Erano tutti parte d’un'unica STORIA… LA MIA e quella di NECLEO… Era con LUI che avevo cominciato a SCRIVERE… Era stato LUI a farmi entrare in QUEI MONDI, ed anche ad ESSERE COME LUI… Infatti, anche con Domenico, avevo FINTO, anche se ciò non era possibile, d’essere UNA VOLPE, con tanto di voce CAMBIATA! Insomma, cose da ESORCISMO IMMEDIATO…
Questa volta, mi recai all’altro bar… Quello della prima volta! Chiesi un caffè, mentre mi giravo per vedere se LUI era lì… ma… NULLA! Mi girai per vedere la FINESTRELLA, ma il NULLA più assoluto! Mi venne, solo allora un termine… METAMORPHOSIS… I MUTAFORMA, si trasformano anche in altro… Necleo, comunque, aveva anche la capacità, per quanto avevo visto, di SDOPPIARSI… Un momento era alla FINESTRELLA, ed il momento dopo… in PIAZZA!! Mi venne un groppo in gola, e stavo per rigettare il caffè… Corsi nel bagno di quel locale, e vomitai! Quelle sensazioni, ora, le avevo dentro a LIVELLO FISICO! Quando uscii, il barista, accorgendosi di tutto, mi disse se avevo bisogno d’aiuto, ma, dissi: “C’è solo una PERSONA in grado d’aiutarmi… Sto bene… Non si preoccupi…”… Mi guardò in modo strano, e pagando, uscii di corsa!
Adesso, mi trovavo ad un BIVIO… SUONARE od ANDARE VIA… Decisi, di andare a suonare a quel campanello… ma, quando fu lì per farlo… un messaggio… “PANTINI! VA VIAAAA!! SCAPPA!! Già l’HAI VISTO in volto molte volte… DIMMI… VUOI RIVEDERE IL VOLTO CAPOVOLTO?”… Chiusi gli occhi, ed andai via da quella scala! Mi sedetti sopra il gradino di un negozio chiuso… proprio davanti a quel BALCONE… Osservai dentro… SOSPIRAI, e RICORDAI…
Durante gli ESPERIMENTI, molte volte, mi capitò d’essere sopra mio cugino, a tenerlo fermo… Non so spiegare il motivo… Sono sempre stato un ragazzo tranquillo, e quella FISICITA’, di certo, non m’apparteneva! Di solito, era DRAUGR ad essere con me… oppure la BESTIA… ma, molte volte, mi capitava anche VELENO… Quelle volte, mentre tenevo giù le braccia di Necleo, che avrebbero voluto, come al solito, GRAFFIARMI con l’ARTIGLIO, potevo udire mio cugino, con una voce infantile, dire… “Mi fai male… Michele… Lasciami stare… AHI…”… Io com’è normale, lasciavo la presa, ma quello era solo, molte volte, un TRUCCO! DRAUGR m’attaccava, dicendo che ero uno STUPIDINO… Comunque, mi trovai, davvero, molte volte, ad essere in contatto visivo molto stretto con Necleo… molto spesso, anche all’inverso… Infatti, i miei occhi, molte volte, erano a poca distanza dai suoi… Era lì che vedevo il VOLTO CAPOVOLTO!! Non sembrava essere più LUI… Questa cosa mi spaventava molto!! Si sa… fissare a lungo qualcosa, specialmente gli occhi degli altri, può fare questi scherzi… Però, rabbrividivo al sol pensiero di questo…
La gente che passava davanti a me, non capiva perché ero seduto su quel gradino… Io salutavo, e quelli anche… Dovevo andar via per non sembrare matto…
Corsi in piazza, e m’accinsi a sedermi dove c’era l’ombra! Il caldo era asfissiante… Presi il cellulare, e composi un messaggio… “Necleo! Voglio tornare a fare ESPERIMENTI…”… ma non lo inviai… Avevo timore! Ero giunto in città proprio per questo motivo, ma, all’atto finale, non ero riuscito in nulla, tranne il RICORDO DEL TEMPO CHE NON ESISTE… Per me, era impossibile pensare ad un mondo senza TEMPO… ma, per Necleo, pareva che quello non TRASCORRESSE!! Ero diventato grigio nei capelli… ma LUI, anche se CRESCIUTO, no!! Me lo aveva anche scritto, ed io, inconsciamente, avevo anche CAPITO perché! Forse, non lo volevo accettare… Necleo, voleva portarmi INDIETRO… ma, per farlo, dovevo PROSTRARMI a quel MOSTRO! Necleo, voleva portarmi a quella CONSOLLE ed a quei COMPUTER, ed infine, a quei TEMPI COLORATI IN MODO DIVERSO! Infatti, mio cugino, m’aveva detto che I RICORDI hanno sempre COLORI DIVERSI! Me lo aveva fatto anche notare, dicendomi che nelle vecchie trasmissioni televisive, che un tempo ci sembravano COLORATE in modo NORMALE… a riguardarle, c’era quella NEBIOLINA e quelle ATMOSFERE DIVERSE… Anche i COLORI risultavano essere più CUPI!! Non era solo per il modo di vestire fuori moda… NO!! IL PASSATO E’ DIVERSO… solo che quando questo si chiama PRESENTE, noi, non riusciamo a PERCEPIRLO…
Pensando queste cose, m’accorsi che era già l’ora di tornare a casa! Istintivamente, inviai il messaggio a Necleo… Nessuna risposta… ma, ormai era fatta! M’alzai, e ritornai a casa mia, pensando a quello che avrei dovuto fare il pomeriggio… Stare su quella PANCHINA, oppure fare ESPERIMENTI… Necleo m’avrebbe concesso, ancora una volta, di vedere le SUE TRASFORMAZIONI da vicino… proprio come aveva fatto a casa mia una volta?
Già! Necleo, una volta a casa mia, m’aveva fatto vedere una cosa impressionante! Di solito, quando faceva qualcosa di strano, era solito, sorridermi con i denti di fuori per un attimo, per poi diventare NORMALE… oppure, nei casi più estremi, gli si gonfiava la gola… e mi guardava in modo strano… ma, quella volta, nel mio seminterrato… in quel bagnetto, mio cugino mi fece vedere una cosa che mi lasciò senza parole… TERRORIZZATO!
A chiudere il bagnetto, c’era una porta… Io e lui, non avevamo nessun segreto! Era entrato, almeno così aveva detto, a far i suoi bisogni, lasciandola aperta… Io, di certo, non sarei mai entrato… Ma, quando si sentì tirare l’acqua… la luce della lampadina, proiettò l’ombra di Necleo sulla porta… Ma quella, cominciò a TRASFORMARSI in una cosa NON DEFINITA!! Sembrava DEFORMARSI, come se si trattasse di plastilina… Volli avvicinarmi, ma, LUI, chiuse subito la porta, non facendomi vedere… Quando uscì, ridendo, fece finta di nulla… ma io avevo VISTO! Avevo visto una cosa IMPOSSIBILE!!
Era quella, dunque, la mia VITA DA OSSERVATORE? Questo significava? Probabilmente, la risposta al mio dilemma era SI! Quella sera, avevo compiuto un PASSO IN AVANTI, ma già, essendo arrivato a casa mia, me ne ero PENTITO! E se Necleo, al mio messaggio, m’avrebbe risposto d’ANDARE, come tanti anni prima? Come mi sarei comportato, visto che eravamo cresciuti, ALMENO IO? Sarei FUGGITO di nuovo? A quel pensiero, mi agitai e non poco! Cosa avrei RICORDATO ancora?
Era già pomeriggio! Continuavo a controllare il cellulare, ma di RISPOSTE nemmeno l’ombra! Ora, era quasi l’ORA di tornare al mio posto d’OSSERVATORE… Quella PANCHINA! Camminando per strada, ripensai a quante volte, proprio io e LUI, avevamo passeggiato su quell’asfalto, pur sapendo che di SERA, si sarebbero di nuovo compiuti gli ESPERIMENTI… Mi domandavo come fosse possibile per me, andare in giro, pur sapendo che quando scendeva la NOTTE, avrei visto le sue TRASFORMAZIONI… Di GIORNO, tutto NORMALE… mentre, al calar del sole, tutto per noi era DIVERSO… INSPIEGABILE! Nessuno, intorno a noi, aveva capito! Tutto, trascorreva SEMPLICEMENTE nel SILENZIO! Ora, però, a distanza di TEMPO, avevo capito il perché, mio cugino mi chiedeva di misurare sempre se era diventato più ALTO! Ripensai a quando m’aveva fatto vedere quella sua TRASFORMAZIONE… Quando m’aveva fatto vedere, che riusciva ad essere alto quanto il SOFFITTO di quel SALOTTO!! Era, adesso, tutto più CHIARO… se di chiarezza si può parlare…
Arrivai di nuovo nel LUOGO DELLE APPARIZIONI alla FINESTRELLA! Mi sedetti, e come al solito ASPETTAI!! Accesi una sigaretta, mentre, nella mia mente, rivedevo un qualcosa di INNOCENTE, ma che poteva benissimo centrare con la mia ESPERIENZA… Ripensai ad un CARTONE ANIMATO… i BARBAPAPA’! Infondo, anche LORO erano come Necleo… MUTAFORMA! E se mio cugino fosse stato, davvero in grado, di fare i BARBATRUCCHI, proprio come i personaggi di quella SERIE TELEVISIVA? Ma no! Necleo, nei suoi ESPERIMENTI, era più DIRETTO… FISICO… DOLOROSO… e TERRORIZZANTE! Non era come quelle PERE che si muovevano, rispettando la NATURA… EGLI, la NATURA ed il TEMPO, li STRAVOLGEVA, ed io dovevo solo stare a GUARDARE!!
Ancora, dalla FINESTRELLA… nulla! Però, sapevo… sapevo che LUI, o GLI ALTRI, mi stavano OSSERVANDO… SAPEVANO DELLA MIA PRESENZA! Il sole, già, stava per calare… Ora, potevo vedere strani riflessi muoversi! M’alzai dalla PANCHINA per andare a bere qualcosa al bar… C’erano dei tavolini, e così, proprio davanti a quella FINSTRELLA, m’accinsi, come un cliente qualsiasi, ad ordinare una birra! Volevo rilassarmi! Pensavo che quella sera non avrei visto niente… ma, dopo la prima bottiglia, la LUCE s’accese!! Vidi come parecchie PRESENZE muoversi all’interno di quella CUCINA!! Sembravano OMBRE GRIGIE! Presi il cellulare, e lo scrissi a Necleo, e quello, rispose: “SONO LORO! Sono sempre STATI in questa CASA! Pantini… Come ci si sente ad essere così NORMALE? AHAHAHAHA!! Non è NECLEO che ti PARLA… SONO IO… IL GRANDE MANIPOLATORE!! Ho sempre agito così… NON LO POTRAI PIU’ VEDERE!! Hai avuto l’OCCASIONE di SALVARLO, ma l’hai PERSA!! Adesso, NON C’E’ PIU’!! AHAHAHA!!”… Mi scolai una birra in meno di un minuto! Era impossibile! Dunque… era questo il perché della MIA PARTENZA per la MIA CITTA’? Ora… e solamente in quel momento, RICORDAI della mia PROMESSA!! Necleo, in una sua APPARIZIONE NORMALE, m’aveva fatto giurare di TORNARE… Mi fece capire d’avere PAURA! Non era il Necleo degli ESPERIMENTI… NO!! Era un ragazzo TERRORIZZATO! Ricordai di quando, stringendomi le mani, con gli occhi lucidi, m’aveva IMPLORATO D’AIUTARLO!! Io, risposi che lo avrei fatto… ma, purtroppo, non ci riuscii! Lo lasciai a LORO!! Ero ancora piccolo… Non riuscivo a capire tutto quello che ci stava succedendo! La LUCE si spense dietro la FINESTRELLA! Mi sentii raggelare il sangue nelle vene, poiché avevo capito una cosa importante! Dal cellulare, un altro messaggio… “GLI ESPERIMENTI… SONO GIA’ INIZIATI, PANTINI! SONO INIZIATI DI NUOVO!!”… Un’altra foto!! Questa volta, da quella, l’immagine al buio di quel SALOTTO… e, dalla PORTA della STANZA DELLA NONNA… DUE OCCHI ROSSI!! Dopo… un messaggio che diceva… AIUTAMI, e poi, di nuovo un audio con la solita RISATA MALEFICA!! Questa volta, Necleo, o chi per lui, m’aveva dato la prova tangibile della SUA DIABOLICA PRESENZA!!
In quel bar, tutto sembrava essere VIVO… NORMALE! Molti clienti, ignari di quello che stava succedendo, stavano seduti davanti a quei tavoli a bere… Mi guardavo intorno, non sapendo bene come comportarmi! Dal mio cellulare il nulla… proprio come da quella FINESTRELLA! Ad un tratto, la LUCE s’ACCESE… Fui tentato d’andare a suonare a quel campanello, ma in piazza, vidi proprio LUI… Si fermò, e venne verso di me, sedendosi di fianco su una sedia vuota! Ci salutammo come se nulla fosse stato, ma ero agitato e si vedeva… Gli chiesi se per caso voleva qualcosa, ed EGLI ordinò la solita bibita in lattina! Non osavo parlare… OSSERVAVO il SUO comportamento! Chi avevo di fianco? Forse DRAUGR, oppure proprio Necleo? “Pantini… Cosa c’è? Adesso che NECLEO è qui, non parli? AHAHAHA! Io ci SONO e ci SONO SEMPRE STATO!! Necleo, non è mai andato via… oppure è PARTITO e non è più TORNATO! Ecco cosa fa il MANIPOLATORE… Manipola la REALTA’ a suo piacere! Aspetta… Ti mando due FOTO… te le ricorderai di sicuro…”… Lo guardai, e mi fece il solito GHIGNO… Che foto aveva intenzione di mandarmi? E poi perché? Dal cellulare, due fotografie, che sembravano molto sgranate… Saltai dalla sedia! Infatti, in queste due immagini, c’era la foto del VECCHIO DESKTOP del suo VECCHIO COMPUTER! Il PRIMO!! Era l’immagine dei Queen… Ma, la cosa più spaventosa, era la seconda… Ad essere in quella foto, era proprio Necleo, con i capelli a caschetto che stava proprio davanti a quel monitor… sorridendo… Purtroppo, le foto erano ROVINATE e MOSSE… però, da quelle si poteva percepire il PASSATO! Non riuscivo a vedere bene l’aspetto di mio cugino… Chiesi spiegazioni proprio a lui, e quello, disse: “Le ho scattate nel PASSATO! Ti ricordi, Pantini, come era l’ATMOSFERA? Era tutto DIVERSO ma UGUALE!! Ti ricordi? Ti ricordi SHAZANS…”… A quell’ultima parola, mi scolai un’intera bottiglia, e ne ordinai altre tre! Il barista, con la bandana in testa, mi guardò in modo interrogativo, ma poi prese la banconota che avevo tirato fuori, ed andò all’interno di quel locale… Necleo, s’accorse della mia reazione, e disse: “Sono i ricordi a farti questo effetto? Oppure è a causa di Necleo… AHAHAHA!!” Risposi come potevo, e dissi: “Un po’ l’uno… ed un po’ l’altro!! Ma dimmi… Perché al telefono non mi dai mai RISPOSTE?” Necleo, divenne serio, e, tirandosi su gli occhiali da sole, anche se era sera, rispose: “Non è il TEMPO… Tu… però RICORDI la SIGNORA che stava con il DOTTORE… in quella VILLA!! Non te la ricordi? Ti ricordi il MARTELLETTO con le due estremità BLU? AHAHA!! A chi somigliava… CHE FACCIA AVEVA?”… Venne di nuovo il barista, e mi diede le birre ed il resto… Istintivamente chiesi a mio cugino se voleva dell’altro, ma disse di no… S’alzò dalla sedia, ed andò via salutandomi con una parola… ARTIGLIO…
Rimasi solo… Ripensai a quello che aveva detto Necleo, e mi sentii strano! Forse, era stata la birra a farmi quell’effetto, oppure quelle FOTO e le SUE PAROLE… Non avevo osato dirgli quello che volevo! Non osai parlare della PROMESSA… Era stata per me, un’altra SCONFITTA! Però, m’aveva detto MOLTO! Adesso ricordavo, se pur vagamente, di quella DONNA che aiutava quel DOTTORE DISABILE a far le visite! Forse, era UNO DI LORO? Adesso ricordavo che Necleo, m’aveva raccontato d’esser stato, anche lui, visitato da quel medico… Mi raccontò, quello che già conoscevo nei minimi dettagli… Ma quella DONNA, adesso, non mi sembrò essere UMANA!! Presi una birra, e me la scolai, mentre dal cellulare, un altro messaggio: “Pantini… Che genere di visite faceva quel DOTTORE? Cosa faceva quella DONNA ai bambini? Non provi paura? Cosa CI HA FATTO? Dov’erano i nostri genitori? Non C’erano!! AHAHAHA!!”… Adesso, la mia paura era fuori controllo! La LUCE dalla FINESTRELLA, cominciò a lampeggiare! Sentì come percorrere il mio corpo… proprio da un ARTIGLIO… ma, era, FORSE, solo la mia impressione! Corsi per andare a casa! Per quella sera ne avevo avuto abbastanza!! Un ricordo INNOCENTE del mio PASSATO, era stato turbato da quello che Necleo m’aveva fatto RIVIVERE… Però, erano cose BRUTTE!! Talmente BRUTTE che non osavo RICORDAR DI PIU’! Se prima ricordavo solo cose belle di quel DOTTORE… adesso, rivedevo il tutto, sotto un’altra luce… Ricordo che era QUELLA a PALPARCI ED A TOCCARCI… Ricordavo il DOLORE… Speravo solo che fossero solo mie SUGGESTIONI… Necleo, aveva fatto in modo di DISTORCERE la mia REALTA’… Era lui… ERA IL MANIPOLATORE…
Ritornai a casa molto tardi! Quella sera non volli nemmeno cenare! In quei pochissimi giorni avevo rivissuto qualcosa che pensavo NON CI FOSSE PIU’… Però, evidentemente sbagliavo! Nel mio letto, ripensavo a quella parola… SHAZANS… Il terrore mi paralizzò! Adesso, potevo avvertire la PRESENZA di mio cugino anche lì… nell’intimità di quel giaciglio! Era notte! La luna, fuori, dava una luce particolare… Sentivo che gli ESPERIMENTI per quel giorno, non erano ancora terminati! Scese il sonno… ma, non un sonno RISTORATORE, ma uno che ti fa VEDERE E SENTIRE! Lo sognai… Sognai Necleo nel mio letto… Riuscivo a toccarlo, tuttavia, poi scomparve ed io rimasi solo! Fui preso dal terrore… Adesso, sapevo che se mi fossi girato l’avrei visto… ma in che forma? Cominciai ad urlare, e quello RIDEVA… Lo potevo sentire in tutti gli angoli della stanza! Sapevo che si trovava con me, e che presto mi sarebbe saltato addosso… Infatti, sentii un oppressione! Era lui, che mi teneva la mano sulla bocca, mentre mi bloccava… Mi diceva di non RICORDARE… di SCORDARE… Urlavo ancora, e pieno di terrore, con una mano, toccai il suo viso, ma era solo un insieme di DENTI! Non lo vedevo, eppure potevo descriverlo… Capelli a CASCHETTO, e FACCIA FATTA A DENTI!! Solo quelli!! Era un MOSTRO! “Pantini… Ricordi MARGHERITA… Anch’io ero LI’!! AHAHAHAHA!! E… quell’AND…”…
Il sogno finì, ed io mi ritrovai nella realtà, tutto sudato! Mi facevano male i polsi… Infatti, notai dei graffi, che poi, inspiegabilmente sparirono… Avevo il cuore che mi batteva forte! Era tanta la paura, che cominciai a dubitare anche di me stesso! Come faceva Necleo ad esser andato da quella donna… quella mia vicina di casa? Era impensabile! Io, all’epoca dei fatti, nemmeno lo conoscevo… però, stranamente, quella gente, aveva un qualcosa di particolare… Un qualcosa che mi ricordava LUI… Squillò il cellulare! Scesi dal letto per controllare, e vidi un messaggio: “Pantini… Perché certa gente SOMIGLIA a NECLEO? Perché TUTTI hanno la SUA FACCIA? Perché ANDREA è UGUALE A LUI? AHAHAHA!!”… All’improvviso, ricordai cose stranissime! Effettivamente, vedevo nel nipote di quella donna, proprio Necleo… mio cugino!! Stessa fisionomia… Fui costretto ad uscire di casa! Dovevo staccarmi da quel BUIO OSSESSIVO che avevo dentro… Se prima, pensavo di poter gestire quella cosa, ora, non ne ero più sicuro!! Dovevo aver risposte… Purtroppo, sapevo che Necleo, non solo non m’avrebbe risposto, ma, m’avrebbe messo molti più dubbi sul MIO PASSATO… Passato che pensavo voler RIVIVERE… ma a pensarci, perché avrei dovuto ripiombare nel BUIO? Quella STORIA che mi ero inventato su di me, evidentemente era FALSA… Io, ero sempre vissuto nel TERRORE!!
Di corsa, arrivai in quella assolata piazza… Andai al bar e presi un caffè, e poi a passeggiare come se nulla fosse! Ad un certo punto, dalla FINESTRELLA, vidi Necleo che mi sorrideva, e poi più nulla! Mi resi conto che in quella piazza mi guardavano tutti con sospetto! Come se SAPESSERO, ma ciò era IMPOSSIBILE! Mi ritornò alla mente, il mio PRIMO GIORNO con Necleo! Lui, m’aveva detto delle cose… In quella città, TUTTO ERA SUO… di DRAUGR… del MANIPOLATORE… Se ciò fosse stato vero, allora, tutto avrebbe avuto SENSO! Un messaggio sul cellulare, cancellò ogni mio dubbio… “IL LIBRO… IL LIBRO SULLA NOSTRA CITTA’… IL SUO PRIMO NOME… E’ IN BIBBLIOTECA!! EGLI HA VISTO… SUCCEDERA’ TUTTO…”… Mi sentii come se qualcuno m’avesse dato un pugno nello stomaco! Pensai, anche alle parole… “SAI CHI MORIRA’ IN QUESTA ESTATE…”… Un pensiero mi colse impreparato… Rilessi tutti i messaggi che Necleo… o chi per lui, m’aveva mandato! Mio cugino, m’aveva anche detto, che proprio in ESTATE, la mia città, soprattutto ad AGOSTO, era sempre funestata da qualche brutta notizia!! Dunque, era tutto VERO? Dovevo aspettarmi qualche DISGRAZIA? Avrei dovuto recarmi proprio in BIBLIOTECA per trovare quel LIBRO… ma, mi trovai, in mezzo a quella PIAZZA, come bloccato! Dovevo saperne molto di più! La nonna di Necleo, aveva anche parlato di certe leggende sul conto del nostro OSPEDALE… come luogo INFESTATO… Troppe coincidenze… Troppi dubbi! Adesso, non c’ero in ballo solo io e Necleo, ma un’intera città! Ricordai… ricordai che proprio con mio cugino, andammo in quell’OSPEDALE per girare un video su un nostro amico, purtroppo scomparso… Non lo girammo MAI! Infatti, quella volta, armati di buona pazienza, visto che avevo scritto per questo nostro amico una canzone, pensammo a quello come location per le riprese… ma quello che accadde, fu talmente strano, che dopo, avrei descritto in un mio racconto, quello che in realtà era successo a noi… Con i miei occhi, vidi un LABIRINTO… Muri che non finivano mai di GIRARE… quando, in realtà, di curva, ce n’era soltanto UNA… Necleo… Necleo era con me!
Ritornai a casa… e mi chiedevo, tra me e me, se valesse la pena andare in quella BIBLIOTECA, magari a far la figura del cretino con i dipendenti che vi lavoravano… Decisi, di non andare, anche perché non sapevo da dove iniziare la mia RICERCA… ammesso che quel libro esisteva davvero! Così, mi riposai, e come al solito, raggiunsi la PIAZZA, per stare a guardare… od OSSERVARE, quella FINESTRELLA…
Infatti, pieno di dubbi, cominciai ad andare! Per strada, guardavo ossessivamente il mio cellulare, in attesa di un messaggio, che, però non arrivava! E se Necleo si fosse stancato di fare ESPERIMENTI? Pensai… Magari era meglio così… ma, io avevo PROMESSO! Ero ritornato solo per quel motivo, e per LUI… Di certo, non stavo passando dei giorni di ferie… spensierato come i miei amici che, puntualmente tornavano da lontano, per godersi le tanto attese vacanze in famiglia… Già! I miei amici! Erano andati tutti via! Erano quasi FUGGITI da quella città, oppure da ME… Quello che, all’epoca, prima che partissi anch’io, mi fece più male, era il lasciare, sia Necleo che Domenico… Però, pensavo anche agli altri, che, come in un SOGNO, avevano affollato le mie giornate, anche venendo tutti a casa mia!
Necleo, era partito, una volta, interrompendo gli ESPERIMENTI, per andare a lavorare ad un progetto, molto distante dalla città! Quella mancanza, anche se fu l’inizio della VERA SEPARAZIONE, mi portò molta tristezza… ma, non lo dissi mai! Non glielo dissi mai!
Comunque, ero arrivato in PIAZZA! Ormai, era diventato un’abitudine d’andare a prendere il caffè… e così, senza pensarci su, andai nel bar di fronte a me… La barista mi fece un sorriso, ed io riposi! Uscii, e m’avvicinai a quella PANCHINA, con l’aria di chi vuole RISPOSTE! Mi sedetti, e, cominciai la mia brava OSSERVAZIONE! Stranamente, anche vista l’ora, NON C’ERA NESSUNO… Questo, mi portò ad avere una sorta di malinconia, legata anche al fatto che dalla CASA di mio cugino, ancora tutto taceva… Aspettai per circa mezz’ora, quando, un messaggio dal cellulare, mi riportò alla NOSTRA REALTA’… “Pantini… Sei rimasto SOLO! Dove sono I NECLEO, I FABIO, GLI ALBERTINI, I PIERI? E’ stato LUI a toglierteli! AHAHAHA!! Non hai SPERANZE!!”… Quel messaggio, mi fece molto male! Sapevo, che non era stato DRAUGR o CHI PER LUI, a togliermi gli amici… ma, lo stesso, ammetto che lo pensai! Questa volta, non volli rispondere a quel dannato messaggio! Cosa mai potevo dire? Certo… IL MANIPOLATORE, avrebbe potuto far andare via tutti, convincendoli di chissà cosa… ma, sapevo che non poteva essere così! Era stata la VITA ad aver portato via i miei amici, e non un ESSERE SOPRANNATURALE, che forse, aveva anche portato via Necleo… Pensai che ero IO a dirottare il discorso! Infatti, pensavo che ERO IO a dire a Necleo le informazioni per DESTABILIZZARMI! Ma, era più forte di me… Infondo, come m’aveva spiegato mio cugino, che voleva ad ogni costo un COMPUTER QUANTICO, non esistono solo due realtà, cioè ACCESO O SPENTO, ma anche una TERZA POSSIBILITA’ che era il FORSE… Ma, se il FORSE fosse un concetto NON ASTRATTO? E se, proprio quello, poteva MANIPOLARE la REALTA’ ed il TEMPO, di conseguenza anche lo SPAZIO? E se, Necleo, era riuscito ad avere dagli UFETTI, una MACCHINA DEL TEMPO, che poi era anche quello che lui aveva desiderato? Se si, a QUALE PREZZO?
Mi sentii mancare le forze… dal cellulare, un altro messaggio: “… Si alza il vento…”… Infatti, sentii una brezza in volto… Chiesi di nuovo a Necleo se potevo andare a casa sua, ma la risposta fu: “SCAPPA PANTINI… LUI E’ LI’!”… Perché, Necleo si ostinava a dirmi di non ANDARE? Forse, andando, avrei visto quella MACCHINA? Oppure avrei VISTO L’ORRORE? Ora, ricordavo più nei dettagli gli ESPERIMENTI… Ricordavo d’aver gridato, sentendomi toccare e soffocare! Ricordai, anche se non del tutto, il RESPIRO AFFANNOSO, e le LAME dell’ARTIGLIO, che, più di una volta avevo provato sulla mia pelle! Ah! Quante volte ne ero uscito FERITO… Avrebbe potuto UCCIDERMI, ma non l’aveva mai fatto! Io ero l’OSSERVATORE!! Gli SERVIVO… Evidentemente, era DESTINO che SUCCEDESSE… Pensai pure ad un’altra cosa… E se, in REALTA’ io non mi RICORDASSI TUTTO? E se, da bravo MANIPOLATORE quale era, m’avesse CANCELLATO PARTE DI MEMORIA? Probabilmente era così…
Pensando a questo, voltai, di nuovo, lo sguardo a quella FINESTRELLA, e da quella, si vide una COSA passare… Ormai ero abituato! M’aspettavo, di RICORDARE altro… oppure un altro messaggio! Questa volta, ricordai che, quella DELLA LUCE DALLA PORTA, non fu l’unica volta ad essere entrato in quella STANZA! La STANZA DELLA NONNA! Ci furono ESPERIMENTI molto strani, proprio nell’OSCURITA’ di quel posto… Fu lì che TOCCAI un qualcosa che mi lasciò terribilmente perplesso! Sapevo che Necleo era su di me, come al solito… ma, quella volta, toccai come una PALLINA che era inserita nel SUO CORPO! Non so dire nemmeno la posizione! So solo che mi fece impressione! Perché, doveva succedere tutto a me? Cosa potevo fare io? CHI ERO IO? Chi è l’OSSERVATORE? Forse, avrei dovuto compiere un DELITTO, o qualcosa di PEGGIO? Necleo, aveva detto che dovevo AIUTARLO… ma, se si, come?
Nel pensare a questo, ricordai anche un altro particolare… ma, tutto era talmente assurdo che pensavo seriamente d’aver sognato! In pratica, molte cose, sembravano essere il frutto di mie FANTASIE… Ma, quella, non era stata una mia FANTASIA…
Non ricordo il perché, ma, una volta, invitai mio cugino a casa mia… forse per una cena, visto che avevamo messo il tavolo in taverna, in un luogo inusuale, sotto il lampadario… Era il periodo più ATTIVO degli ESPERIMENTI… Infatti, avevo già conosciuto DRAUGR, la BESTIA e VELENO… Come dicevo, non so perché eravamo proprio lì… Non ricordo neppure se c’erano altri con noi… ricordo solo LUI… Comunque, eravamo SOLI a quel tavolo, che era APPARECCHIATO… C’erano anche delle POSATE, tra cui anche COLTELLI! Necleo, non come al solito, volle farmi degli ESPERIMENTI alla LUCE… Egli era strano, forse più del solito! Mi guardava in modo terrificante, gonfiando il collo, come per dirmi che NON ERA LUI… I suoi occhi mi scrutavano nel profondo, ed io provai molta soggezione e paura! Non ricordo esattamente di cosa parlavamo, ma sono certo che si trattava d’argomenti molto particolari… Ah… se il mio cervello ricordasse… forse, avrei più RISPOSTE… Anche in altri frangenti, come ad esempio i sogni, non ricordavo le PAROLE che m’avrebbero, senz’altro, aperto a NUOVI ORIZZONTI… ma, purtroppo, non era così… Necleo, ogni tanto, parlava ad una voce così bassa che NON RIUSCIVO A CAPIRE… Comunque, verso la fine di QUELLA STRANA VISITA, prese un COLTELLO dal tavolo… Ebbi paura… ci fu, come una specie di LOTTA, come al solito, tra me e DRAUGR… Pensai che mi volesse UCCIDERE, ma, nemmeno allora, successe… Non so perché, ma poi, mio cugino, mi diede quel COLTELLO, e mi disse di PROVARE A TAGLIARLO sulle braccia… Quella era una cosa che non avrei mai fatto… però, INSISTEVA, dicendo che se non lo facevo ero un VIGLIACCO, e che NON GLI SAREBBE ACCADUTO NULLA… Lo giuro! Non avrei mai voluto ferire Necleo in nessun modo… eppure, con quella ARMA DA TAGLIO in mano, feci quanto m’aveva detto… Cominciai a premere il COLTELLO sulle sue braccia, mentre RIDEVA e faceva il GHIGNO… Mi diceva, con voce MOSTRUOSA d’andare più in profondità, ed io sentivo la LAMA sulla sua pelle, graffiare ma NON TAGLIARE… Lui, rideva e rideva… diceva che era ESENTE DAL DOLORE… Poi… andò via! Molto spesso, durante gli ESPERIMENTI, mi rinfacciò quelle piccole cicatrici, facendomele VEDERE… ma, io ero sicuro, che una PERSONA NORMALE, si sarebbe ferita a sangue!
Necleo, era così! Sembrava INVINCIBILE, ma sapevo che NON ERA VERO! M’aveva, molto spesso, durante gli ESPERIMENTI, chiesto AIUTO… Sapevo che in lui, e forse, FUORI, c’era qualcosa o QUALCUNO che lo tormentava! Il fatto era che pensai anche che fosse stato proprio LUI ad EVOCARE quel MALE… Come aveva fatto? Cosa aveva spinto un ragazzino, a cacciarsi in quel guaio, che pensavo essere circoscritto, ma che invece, avevo capito appartenere a tutta la mia città? Non osavo chiederlo… Pensavo che non m’avrebbe mai risposto…
Su quella PANCHINA, ripensai a gli ESPERIMENTI… Volevo ricordarmi altro… Volevo INDAGARE, per poi, AIUTARE Necleo… Dal TERRORE PURO, però, ricordai anche una forma di TENEREZZA… Ricordai VELENO… il figlio di QUEI DUE… Molte volte, al buio di quel SALOTTO, quel BIMBO, come VELENO si definiva, diceva che SUO PADRE… DRAUGR, lo metteva spesso in castigo, poiché, egli, voleva GIOCARE con me… Diceva, in oltre, che aveva PAURA… La voce di mio cugino, quando era VELENO, diventava quella di un BIMBO… Non più GHIGNI, ma SCHERZI! Ammetto, che qualche volta, anche VELENO usava gli ARTIGLIETTI, ma lo faceva come quando i gattini vogliono GIOCARE… Ricordando questo, scattai dalla PANCHINA… Forse, era proprio LUI… VELENO, la chiave per giungere alle RISPOSTE! Infatti, molte volte, EGLI, voleva parlarmi, ma… puntualmente, giungeva a SOSTITUIRSI, proprio il PADRE o la MADRE… In pratica, gli NEGAVANO la possibilità di comunicare con me di quegli argomenti… Una volta, addirittura, provai a DIFENDERE VELENO dai GENITORI… Era allora che diventavano TERRIBILI, e tiravano a far del male sul serio!! VELENO, dunque, sapeva tutto!! Era quella la verità… Forse, avrei dovuto tentare di parlare di nuovo con quel GATTINO… Dovevo farlo per Necleo, anche se ciò m’avrebbe di sicuro portato ALTRO MALE…
Mi sentii, ad un tratto, OSSERVATO… Ormai, avevo imparato che quando questo mi succedeva, dovevo guardare la FINESTRELLA… infatti, alzai lo sguardo per vedere, ma, se lo avessi saputo… SE SOLO avessi SAPUTO, avrei preferito di NO!! Questa volta, da quello spiraglio, non vidi passare strane LUCI, oppure COSE… Vidi, con mio immenso terrore, il VOLTO DI NECLEO che SORRIDEVA! Purtroppo per me, NON ERA NORMALE!! Non era POSSIBILE per un essere umano! Prendeva TUTTO lo spazio… o quasi di quella FINESTRELLA! Ciò, non era fisicamente possibile! Il VOLTO ALLUNGATO… Così definii quella COSA!! Poi, andando in giù, scomparve! Chissà da quanto tempo, quella COSA era lì a tenermi d’occhio!! Senza pensarci, presi il cellulare, e mandai un messaggio a mio cugino: “Necleo! Ti ho visto dalla FINESTRELLA, ma NON SEMBRAVI TU!! Avevi il VOLTO che stava in TUTTO LO SPAZIO di quella FINESTRELLA…”. La risposta fu fulminea! “Ah!! L’hai visto!! HAI VISTO LUI!! Glielo avevo detto DI NON FARSI VEDERE… Pantini… ERA LUI!!”. Preso dal timore, riposi: “LUI CHI? Me lo devi dire!” “Tu, già l’hai VISTO nella SUA NEBBIA!! L’hai VISTO all’ASILO… Succedevano cose STRANE in quel posto!!”. Un lampo di memoria NEGATO, si fece avanti nel mio cervello, ma fu solo un flash… “Di cosa stai parlando, Necleo! Io, da piccolo sono stato pochissimi giorni in quell’ASILO di SUORE!!” “Pantini… LA SUA NEBBIA, ti ha OFFUSCATO i RICORDI!! AHAHAHA!!”. Sapevo che non m’avrebbe risposto, e così, cercai di cambiar discorso, anche se ero molto CURIOSO, ma anche SPAVENTATO: “Necleo! Fammi parlare con VELENO!! So che lo puoi fare…”. Mi rispose: “VELENO è un FELINO… CERCALO!! Adesso vai… SI E’ FATTA QUELL’ORA!! AHAHAHA!! NON LO DOVEVI VEDERE… ma, l’HAI VISTO!!”.
A quelle parole, m’alzai dalla PANCHINA, e mi sono diretto verso il vicino bar… Avevo voglia di bere… “Ti gira la testa… Ti senti stanco e dolorante!!”. Ecco un nuovo messaggio… Non risposi… Alzai la testa verso la FINESTRELLA, ma, a parte la LUCE ACCESA, il NULLA! Arrivai nel locale, ed ordinai subito due birre! Non ero lì per DIMENTICARE… NO! Ero lì per fare LUCE sulla mia vita e quella di mio cugino! Dunque… Chi cavolo avevo visto? Era UN ALTRO NECLEO? E se si, come mai, si trovava anche nel vecchio ASILO? E poi… la sua NEBBIA!! I ricordi mi si confusero nel cervello! Cominciai a bere, ricordando qualcosa del mio passato… Effettivamente, come avevo scritto a mio cugino, all’ASILO c’ero stato poco… Ricordavo solo un’aula… dei bambini… dei pianoforti… un cortile… ed una SUORA… Il suo nome incominciava per “G”… Era strana! Volto allungato e quasi cattivo… Però, la mia mente, vide altro… Infatti, all’improvviso, vidi me stesso guardare al di là dell’entrata di quel posto… dai ferri alti che fungevano da ringhiera! Faceva FREDDO… Il cielo era NERO, come se, da un momento all’altro, dovesse arrivare un TEMPORALE… ma, c’era NEBBIA… ed ero SOLO… Almeno così ho RICORDATO… Speravo che fosse stato così… Ma, forse, quella visione, era soltanto una mia FANTASIA…
Cercai, di nuovo di distrarmi! Ne avevo abbastanza di RICORDI MUTILATI! Avevo, ora, bisogno di CERTEZZE! Continuai a bere! L’unica cosa che volevo, era parlare, non con NECLEO, ma con VELENO!! Solo LUI, infatti, poteva RISPONDERMI! Era, se così si può definire, un mio AMICO… Ma, se fosse CRESCIUTO? Se m’avesse DIMENTICATO? Se fosse diventato come i suoi GENITORI? E poi, in quella CASA, con Necleo e sua sorella, CHI ABITAVA? Forse VELENO, m’avrebbe portato diritto dal CAPPELLAIO MATTO, oppure da QUELLA COSA che avevo visto dalla FINESTRELLA? Dall’ALTRO NECLEO? Insomma, ero frastornato! Quella giornata, m’aveva portato altri DUBBI e PAURE! VELENO era la SOLUZIONE… E poi, anche quel LIBRO… Ma, non sapevo come fare per recuperarlo, e ne, tantomeno, parlare con il GATTINO… Insomma, ero in un vicolo cieco! All’improvviso, un altro messaggio… “PANTINI!! Se vuoi saperne di più… CERCA L’ALTRO OSSERVATORE… SIETE IN DUE… AHAHAHAHA!!”… Avevo capito bene? Oltre a me, c’era qualcun altro? A questa RIVELAZIONE, mi scolai una birra velocemente, e poi, andai a casa! Chi mai poteva essere l’altro OSSERVATORE? Pensavo d’esser il SOLO…
Quella notte, caddi in un sonno PROFONDO… Erano tante le cose che avevo VISTO, che il mio cervello era in uno stato di confusione… Sognai d’entrare nel SALOTTO di Necleo… La LUCE si SPENSE, ed io cominciai a pensare a quel VISO che avevo visto! Sapevo che quella COSA era vicino a me… Infatti, mi sentii assalire e buttare su quel DIVANO! A coprirmi il PLAID… Quello che doveva essere mio cugino, cominciò a stringermi gli occhi, fino a che ho visto come dei LAMPI, poi, mi sentii da dietro, come se qualcuno mi toccasse! Urlai e mi difesi come potevo, ma poi capii che erano ESPERIMENTI a tutti gli effetti! Probabilmente, Necleo, anche a DISTANZA era capace di farli! Ad un tratto, in quel BUIO, capii una cosa che mi fece smettere di LOTTARE… Necleo, in quella CASA così ricca di MISTERO, era SOLO! Lui, abitava lì… Non ero io ad essere in PERICOLO ma LUI… E se era vero, che QUELLI gli avevano donato CONOSCENZE SUPERIORI, era pur vero che l’avevano privato della LIBERTA’ e della VITA, anche se ciò, ancora una volta, mi sembrava impossibile! Pensai alla FOTO di quella specie di MUMMIA, che sapevo con certezza non essere LUI, ma, lo stesso provai una paura talmente forte, che cominciai ad urlare ed a muovermi! Tutto, sembrava far parte d’un RAPIMENTO ad opera degli EXTRATERRESTRI, si!! Ma gli altri MOSTRI? Cos’erano? Fu allora, che mi ricordai anche di una certa cosa che Necleo m’aveva detto, indicandomi anche il POSTO ESATTO… Egli, una volta, m’aveva parlato di una certa BASE in MARE… Anche questo avrei scritto in un mio racconto… Comunque, non capivo bene il nesso… il FILO D’ARIANNA che, allungandosi, univa tutti i pezzi della NOSTRA VITA E STORIA… Poi, vidi la CATASTROFE dell’ACQUA che copriva la nostra CITTA’! Dunque, era quello il destino? Dunque, era quello che doveva capitare? Io ero l’OSSERVATORE, ma sapevo che, da qualche altra parte ce ne era un altro… Chi mai poteva essere?
Mi svegliai di soprassalto, che ancora non era l’ALBA! Avevo ancora in mente quella MUMMIA, e mi misi a tremare! Era un’immagine terribile… Sapevo che mio cugino l’aveva scelta per un motivo… LA SOMIGLIANZA! Con quella, voleva dirmi che era MORTO… ma, i MORTI non parlano… non mandano messaggi, e soprattutto non camminano… Pensai anche al film RITORNO AL FUTURO, ma con risvolti paurosi! Necleo, possedeva a casa sua, a parte un COMPUTER QUANTICO, anche una specie di MACCHINA DEL TEMPO? Egli, da come avevo capito, poteva andare e venire dal PASSATO senza problemi, e VOLEVA PORTAR ANCHE ME!! Era tutto di un’assurdità pazzesca! Certo! Avrei voluto rivivere quei momenti della mia infanzia, ma… capivo bene che avrei visto solo cose TERRIBILI… In un certo senso, era meglio RIMUOVERE quelle cose… Però, nonostante questo, dovevo FAR QUALCOSA… Lo avevo PROMESSE ad un Giuseppe SPAVENTATO! Mi vennero in mente quelle foto, davanti al COMPUTER, con quelle immagini dei QUEEN… Se era vero, quello che avevo visto, Necleo, era davvero un cosiddetto VIAGGIATORE NEL TEMPO… Ne avevo sentito parlare… Quello che avevo vissuto, era anche un SOGNO LUCIDO, indotto da mio cugino!
Ad un tratto, un messaggio dal cellulare mi fece saltar in piedi! Diceva… “Pantini… è bello il BASSO…”… Dopo, c’erano due foto NORMALI, anche se di normale non avevano nulla, della mano di mio cugino che reggeva un basso elettrico, mostrandomi anche un amplificatore… Da quando l’avevo conosciuto, Necleo, non aveva mai saputo suonare! Avevo portato, una volta a casa sua, la mia chitarra elettrica, per insegnargli qualcosa, ma, era stato tutto inutile… Mi chiesi, se quelle FOTO, fossero uno scherzo, e lo scrissi, ma, quello che ottenni, fu una risposta tecnica, di una persona che sapeva davvero suonare!! Come aveva fatto ad IMPARARE così velocemente a suonare uno strumento tanto difficile, in così poco TEMPO… Già… il TEMPO per lui, di certo, non era un PROBLEMA… Quegli strani POTERI D’APPRENDIMENTO, mi lasciarono sconcertato! Decisi, per tanto, di non approfondire, magari l’avrei fatto in un altro momento…
Un altro messaggio, si fece avanti… “Pantini… Tutto è cominciato dal BUIO! Cosa c’è di BUIO in casa mia… ed anche in casa tua?”… Leggendo questo, capii… LE SOFFITTE!! Infatti, io a casa mia ho una soffitta, con un luogo, SIMILE a quello che si trovava a casa di mio cugino… PIANO SUPERIORE, nascosta dietro ad una vecchia porta, una SOFFITTA BUIA… Non c’eravamo mai stati, anche perché sarebbe stato PERICOLOSO!! E se, tutte quelle CREATURE, provenissero da quel POSTO? E se Necleo, nella sua incoscienza da bimbo, avesse varcato quella SOGLIA, portando con sé tutto quel MISTERO? Doveva esser così… In quella SOFFITTA c’era, forse, la CHIAVE del MISTERO… Pensai che il CAPPELLAIO MATTO, era apparso proprio davanti a quella PORTA!! Però, una cosa strana, che mi faceva drizzare i capelli, era che in CASA di Necleo, c’era anche la SORELLA… Possibile che quella poveretta, che tra l’altro era anche una mia vecchia compagna alle elementari, potesse VIVERE con tutte quelle MOSTUOSITA’? Come faceva a resistere? Ricordai, un piccolissimo particolare dell’anno prima…
Ero da solo in PIAZZA… Mi trovavo a passeggiare, quando un messaggio di Necleo, destò la mia attenzione! Sapevo che EGLI era fuori per lavoro… In pratica NON C’ERA… Però, il messaggio, era chiaro! Diceva di guardare in alto… Inconsapevolmente, alzai lo sguardo, proprio a quella FINESTRELLA… Vidi, la LUCE ACCENDERSI E SPEGNERSI velocemente… Pensai che si trattava di mio cugino, ma ad un rapido calcolo, ciò non era possibile… ERA FUORI PER LAVORO… Chi mai poteva fare quella cosa, se non LUI? Sua sorella, di certo NO!! Allora, chi era stato a far uno SCHERZETTO simile? Dunque, già dall’anno prima, erano INIZIATI DI NUOVO GLI ESPERIMENTI? Si!! Infatti, da allora, vedevo sempre delle persone che per strada mi ricordavano Necleo… Poi, me ne dimenticai…
Dovevo uscire, ma ancora era presto… Quel giorno, cosa avrei VISTO? Questo mi turbava, quindi, attesi l’ora di poter mettere piede, di nuovo, in quella PIAZZA, così ricca di MISTERO!
Non erano che le dieci… però, ero già arrivato! Mi sedetti sul primo gradino all’ombra ad aspettare un SEGNO. Oramai, ero diventato DIPENDENTE dai SEGNI che mio cugino mi dava! Guardavo freneticamente il cellulare… ma NULLA! Bisognava aver pazienza… Cominciarono ad arrivare delle persone… Una, in particolare, mi sembrò dal viso Necleo… ma, non era lui! Vedevo in ogni persona l’AUTORE DEGLI ESPERIMENTI! Così, agitatamente, andai verso il bar che, aveva visto il mio incontro con LUI… Presi un caffè, e mentre la barista lo preparava, voltato di spalle, attendevo il SUO arrivo! Ma, nemmeno allora, NULLA! Ero deluso! Volevo delle RISPOSTE, ma volevo anche dare CONFERME su ciò che avevo RICORDATO… Uscii da quell’esercizio commerciale, sconsolato! Di notte, mi era anche capitato di sognare un’altra mia ESPERIENZA con LUI, ma, non ricordavo!! Quella era una disdetta! Mi sedetti di nuovo su quel gradino, e accesi una sigaretta! Ad un certo punto, vidi arrivare Necleo, il quale, mi guardò nel suo solito modo, e mi chiese d’accompagnarlo! Lo feci senza protestare! Durante il tragitto, non osavo dire nulla, ma poi, dissi: “Necleo! Vorrei sapere molte cose! Però, non so da dove cominciare!”. Quello, vedendomi titubante, disse: “Lo so Pantini… Ma… il vecchio Necleo, NON C’E’ PIU’, e probabilmente, NON C’E’ MAI STATO! AHAHAHA!! E poi, l’aiuto te l’ho dato! CHI SONO DAVVERO? Cosa hai VISTO? Sono tutte COSE che dovresti SAPERE tu!!”… “Ma… Necleo! Hai parlato di un ALTRO OSSERVATORE… Quindi, a SAPERE ci sono ALTRI…”… “Ah! Pantini! Sei una delusione dietro l’altra! Ricordati… TUTTO E’ DENTRO E FUORI DI TE!! Adesso, devo andare al MARE… Sai… mi ASPETTA!!”… E, senza aspettare, andò via, lasciandomi come sempre con i miei dubbi! Capii che non potevo aspettarmi da LUI risposte… Capii, che dovevo AGIRE per conto mio, RICORDANDO ancora! Ma, mi servivano degli INDIZI… INDIZI, che solo quella FINESTRELLA mi poteva dare… Ma, ora, di sicuro, c’era il NULLA… Necleo, non era in CASA… Così’, ancor più triste, andai verso le scale della SUA dimora, e mi misi a guardare all’interno di quel SALOTTO, anche se sapevo d’esser visto dalla gente! Non m’importava! Sapevo che l’ARTEFICE di tutto era al MARE, e quindi, quella CASA non m’avrebbe detto nulla… Mi sedetti sul primo gradino, girandomi per vedere, e mi misi a pensare… a RICORDARE…
A volte, durante gli ESPERIMENTI, Necleo, mi diceva con una frase molto particolare, di CHIUDERE LA PORTA… aggiungendo, SE CI SEI… Cosa significava quel SE CI SEI? Magari, era la frase di un noto film horror? Comunque, quello che sono riuscito a RICORDARE, era solo il BUIO, e quelle mani che, io cercavo costantemente di bloccare su quel DIVANO… RICORDAVO anche di vedere dietro di me qualcosa, che poi risultavano essere le sue gambe con il piede che ricordava molto un serpente! Pensavo di veder ALTRO… ma, l’ALTRO… io già lo avevo VISTO… Ricordai, anche, certe volte, la SUA ASSENZA! Infatti, in alcune occasioni SPARIVA, ed io SAPEVO CHE ERA LI’, ma, LO CERCAVO… In quei frangenti, sentivo solo il TERRORE di VEDERE ALTRO… Dal BALCONE CHIUSO, certe volte, passavano OMBRE… Necleo rideva, ma allo stesso modo, io credo d’averlo sentito TREMARE… Diceva, che LORO erano là, e che presto sarebbero giunti in quella STANZA! Ho come l’impressione che più di una volta, questo si era pure verificato… ma non potevo dire con certezza quello che succedeva! Ricordo solo la PAURA, ed il cuore che mi batteva all’impazzata! Non capivo… Com’era possibile che Necleo avesse paura dei suoi stessi ESPERIMENTI? E poi, perché dire che c’erano ALTRI, se in realtà, sapevo bene che era solo LUI ad esserci? Ma forse, questi erano ragionamenti dettati solo dalla LOGICA… Mio cugino, viveva, e stava vivendo con ESSERI provenienti da chissà dove… Forse dall’INFERNO stesso… Forse, ero io il CATALIZZATORE di tutti quei FENOMENI? Poi… un altro dubbio… E se, PRIMA DI ME, ci fossero stati ALTRI a subire quel trattamento da parte di Necleo?
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