I TRE VOLTI DEL PASSATO

RAFFAELE FAMELI

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(XX) LA SIGNORA MARY DELLA MAGIA – LE RISPOSTE – IL FRATELLO VOLPE CON LA PIRAMIDE RITROVATA

 

         Si trattava della signora Mary! Ricordo che mi voleva molto bene! Anche lei abitava nella mia vecchia via! Questa signora, a parte essere una nostra vecchia vicina di casa, era anche molto amica di mia madre, anche se mio padre non la vedeva di buon occhio, per via del suo… lavoro… In effetti, a parte essere la custode della mia vecchia scuola elementare, faceva anche la cartomante, e conosceva le antiche arti magiche, quelle vere, non allo stile di Harry Potter! In pratica, una sua lontana parente, da come sapevo io, le aveva spiegato, come da tradizione, i segreti di queste antiche pratiche esoteriche, che lei usava solo a fin di bene! Veniva spesso a casa mia… Veniva a trovare mia madre, che, come sempre, ne approfittava per farsi fare un giro di carte, oppure farsi togliere le negatività, ma con dei mezzi che non ho mai potuto scordare! La signora Mary, dunque, toglieva le negatività in un modo molto particolare, non come le altre che lo facevano usando un piatto e dell’olio… no! Lei, lo faceva con un mezzo che, a mio parere, essendo sempre stato appassionato di queste cose, e poi, studiandole, ho sempre considerato molto più potente e pittoresco! Infatti, lei usava il fuoco! Portava sempre con sé, in una grande borsa, una busta con dentro gli arnesi necessari: delle carte molto antiche, una padella vecchia e bruciacchiata, carbonella, alcol, fiammiferi ed incenso! La procedura, almeno per quanto posso ricordare, consisteva nel bruciare in quella padella, dopo aver fatto un consulto di cartomanzia, alcol ed incenso con la carbonella. Ricordo, lo schizzo d’alcol, che la signora Mary, con perizia, dirigeva con precisione dentro la padella! Dopo, questa padella, con il fuoco vivo dentro, la passava sul capo della consultante, dicendo parole bisbigliate, sicuramente formule di liberazione… Così, chi si sottoponeva a questo rito, veniva immediatamente liberato da ogni negatività! Quando passava la signora Mary, anche se se ne era andata da parecchio tempo, si sentiva che era stata lì! Quante volte, infatti, dicevo a mia madre se era passata da casa nostra la “signora Mary della magia” (io la chiamavo così…), infatti, l’odore del suo profumo, nonché quello d’alcol e d’incenso, rimanevano dentro casa per ore, ed era un sicuro indizio della sua visita.

         Fu lei a spianarmi la strada verso lo studio dell’occulto! Come se, già la mia vita, fosse priva di misteri… Fu lei a dirmi a scuola, che possedevo il dono, e che sbadigliare faceva bene, poiché toglieva le negatività in eccesso… cosa, che anche lei faceva sempre, durante le sedute che ho citato prima, a casa mia! Questa signora, dai capelli biondi a caschetto, lunghi fino alle spalle, abitava, come ho già detto, nella stessa strada della mia vecchia casa! Strada, anch’essa, piena di fascino e di mistero! La sua finestra, si poteva vedere, una volta girato l’angolo, proprio sulla destra! Era una finestra piccola, separata dalla strada, da una ringhiera alta, (ringhiera che poi avrei notato meglio…) messa lì, per evitare che qualcuno cadesse giù, al piano seminterrato, nel quale s’accedeva da un piccolo cancello, posto vicino al portone d’ingresso della mia palazzina, che io non avevo mai notato! Specialmente d’estate, in quella via, da qualche palazzina, era possibile sentire delle musiche malinconiche, provenire da chissà quale appartamento! Ritornava la musica avvolgente, malinconica ed ipnotica già descritta! La musica del passato! In quella via tutto era così… La finestra della signora Mary, s’affacciava proprio su questo sentiero, e si poteva sbirciare dentro, dalla strada, uno squarcio di cucina, una lampada a bottone sul soffitto, a mo di lampadario stile anni ’80, e sotto, sicuramente un tavolo! Quella lampada, mandava di sera, una luce fioca fioca, di colore quasi rosso, che s’intonava perfettamente alla musica, ed all’atmosfera di quel posto! Qualche volta, dal davanzale, si potevano anche notare dei vasi con dei fiori, oppure con della mentuccia fresca. Insomma, una casa particolare, come del resto anche la mia, e tutte quelle di quella strada! Però, quella della signora Mary… per me, era di più… Da piccolo la definivo “magica”.

         Decisi, allora, di ritornare indietro, fino a ritornare alla mia vecchia via! Percorsi a ritroso la strada, e mi ritrovai di nuovo tra i ricordi della mia infanzia! Cosa mai avrei potuto chiedere alla signora Mary della magia? Non lo sapevo… Però, mi sarebbe di certo venuta un’idea appena arrivato! All’improvviso, fra quelle palazzine, da qualche parte o nella mia mente, udii ancora il suono della sigletta della noce e l’odore acuto di braciere! La stavano forse ritrasmettendo in TV? E se così, da quale emittente? Forse TELE PIANURA? E poi… quell’odore? Stavano tentando di nuovo di farmi andare via da lì… di farmi desistere? Ma io… duro, anche se attanagliato da mille paure, proseguii, e mi misi a guardare da quella finestra aperta! Lo era sempre stata! Oh! Quanti pensieri… quanti ricordi… ma, non avevo tempo per contemplare! Dovevo agire, ed anche subito! Nemmeno sapevo come poter entrare in quella casa! Ci volle un po’ di tempo, ma alla fine capii che l’entrata era dalla strada che avevo già percorso per arrivare fino alla strada della mia via! Dalla parte di dietro! Vidi nella mia mente i tre volti… volevano ostacolarmi! Capii che ero sulla buona strada per conoscermi meglio… ma… cosa mi sarebbe successo?

         Quando arrivai davanti al portone di quella palazzina, l’unica ad avere l’ascensore (ascensori che sognavo di continuo), esitai prima d’entrare! Il piano della signora Mary era il primo! Avvertii di nuovo chiaramente una sensazione di pericolo ed angoscia, mischiata al desiderio di scoperta! La signora Mary m’avrebbe aiutato? Oppure, m’avrebbe negato, come tutti gli altri, il suo aiuto? Questo non lo sapevo… non sapevo neppure se lei era in casa! Però, comprendevo di doverci provare comunque! Lei, siccome m’aveva già aiutato una volta… perché non l’avrebbe dovuto fare ora? Ora che ne avevo più bisogno? Ecco cosa pensai davanti a quel portone di metallo, che poi, sudando, attraversai! Adesso ero al buio… sul pianerottolo! Girai verso sinistra! Ero proprio di fronte alla sua porta! Lessi il nome! Il campanello era proprio lì… Nella serratura, un portachiavi verde a forma di casetta! Lo ricordai con gioia! Era proprio quello che lei teneva nella sua grande borsa, insieme alla padella ed alle altre cose! Lo avevo visto quando ero piccolo! Dunque… lei era in casa! Mi feci coraggio e suonai! All’improvviso, la luce del corridoio s’accese! Una luce bianco sporco, proveniente da una lampada a bottone, messa in verticale sul muro! Dai piani superiori, rumori con l’eco, di sedie strisciate sul pavimento.

         Non dovetti aspettare molto tempo… La signora Mary aprì immediatamente, e vedendomi mi sorrise, però, si vedeva bene la sua preoccupazione! “Riccardo! Caro! Finalmente sei ritornato! Sei venuto da me… Ah! Da quanto tempo… Entra… Dai… Entra in casa, così possiamo parlare…” Io, l’abbracciai, ed entrai in quella casa dove non c’ero mai stato… L’atmosfera era quella che m’aspettavo! Atmosfera malinconica, d’una casa che da sempre, era avvolta nel mistero e… nei segreti! Mi fece accomodare proprio in quella cucina che ammiravo da sempre da quella solitaria finestra, e che ora potevo vedere dall’interno! Mi fece sedere su una sedia davanti al tavolo! Sopra… un mazzo di carte, che quel giorno e negli altri successivi, non avrebbe usato… “… Ti preparo un caffè, Riccardo… Sarai stanco… Immagino perché sei venuto qui! Hai fatto bene… Però… per dirti la verità… sei venuto in anticipo sui tempi! Ma dimmi… Cosa vuoi sapere da me?” Mi disse accendendosi una sigaretta, ed io mi liberai! Raccontai della mia ricerca, della visione che avevo avuto il giorno stesso del mio arrivo, dei peli, dei ricordi, dei volti negatori, delle bugie, delle siglette, dell’odore di braciere o di carne arrostita quasi bruciata, di TELE PIANURA, del monoscopio a scacchiera, di mio fratello e del nostro essere VOLPI, della malinconia, della paura, delle persone che mi negarono tutto, della stanza di cristallo, di Mario con gli EXPERIMENTES, del numero “14”, e della piramide scomparsa… Non tralasciai nemmeno quel lupo che avevo visto! Insomma, parlai moltissimo, tanto che, oltre il caffè, dovetti chiederle anche un bicchiere d’acqua! La signora Mary, ascoltò tutto con molta attenzione, ed alla fine mi disse: “… Tu già ti sei trovato… Però, adesso, vuoi ritrovare LORO! Molti hanno affrontato prima di te, quello che ora vuoi affrontare… ma la ricerca inizia dal passato! Passato che è futuro e presente! Dovrai ritrovare te stesso da bambino… puro! Parlagli… Vedi il cancello che porta ai garage di questa palazzina? E’ lì che devi andare per incontrarlo! Lui, ti porterà nella casa della “SVEGLIA A GALLINA” che già conosci… l’hai già vista… In quella casa, ci sei già stato, solo che hai rimosso… Devi recuperare i ricordi! Anche quella nonnina… quella nonnina che ti sorrideva dalla finestra di fronte alla tua quando abitavi ancora qui, sapeva del “bianco e del nero”… La scacchiera! La sua casa parla chiaro, anche se lei non c’è più! Però… ancora ti sorride! Eh… tuo cugino Mario… ti insegnerà molto… ma a quale prezzo? La paura? Il buio? No! Conoscenza! Lui è stato sempre con te… anche a casa di tua zia! Lui era il gatto Marco! Tua zia, l’ha accolto proprio nel suo momento di paura e di trasformazione corporale! Era ancora piccolo, però è riuscito a resistere ai suoi demoni, ed adesso, ti vuole aiutare… però dovrai aiutarlo anche tu! Per aiutare te, deve anche lui affrontare i volti… i volti del passato negato! Ancora è in pericolo! Vuoi, dunque, che ti dica chi sono i volti? Sono l’incarnazione della negazione di se stessi e del proprio passato! La dimenticanza! Il non NIRVANA! Non vogliono farti elevare! Ma… ma tu hai molti alleati! Alcuni li conosci ed altri li conoscerai anche, se in realtà li hai già visti, come lo “Zingaro” in quel bar! Però… quello principale, è qui… davanti a me! Sei tu! Và… và davanti al “MURO DI CONCENTRAZIONE”, quello è il posto che ti consentirà di vederti… ma prima, devi superare la paura del PEN… poi, le siglette sono i tuoi ricordi di paura… un po’ come l’odore… il LORO! Devi affrontare le righine, devi essere superiore ad una pedina… devi far rimanere chiusa quella noce! Esci fuori da quella scacchiera che hai visto anche nella ringhiera davanti a questa casa, ma che tu non hai mai notato… ed inizia a vedere la PIANURA, i colori! Tu sei più forte di loro! Affronta anche I MOSTRI DELLA TUA INFANZIA! Sii anche lupo… come quello che hai visto! Vivi come il vero protagonista della tua TV che è la tua vita! E… non aver timore del tuo passato! Ricordati, che però, proveranno ad ostacolarti ancora! Forse… quando riuscirai a conoscerli davvero, non avrà più senso quello che vuoi ora… Però… credi in te!” Quante cose avevo scoperto… La signora Mary della magia, non con l’uso delle sue arti, m’aveva indicato il cammino… Le chiesi solo, il perché quei volti erano così… perché li avevo visti, uno su un libro, l’altra su una foto e, l’altra ancora in una maschera! Cosa m’avevano fatto in passato? E perché, le persone che ne erano a conoscenza, mi avevano negato tutto? La risposta fu: “… Troppo dolore Riccardo… Troppe lacrime… e troppa paura! Io… io ero lì quando sei venuto al mondo… quando sei nato… Ho visto tutto! Tua madre e tuo padre, ti hanno difeso… Anche tuo fratello… ma era troppo piccolo per poterli affrontare! Erano lì… dove li hai visti, solo per ricordare ai tuoi genitori… la loro presenza, e la loro capacità mai cessata, di poter far del male! Quelli che hai visto sono dei simboli… Dei moniti… Simboli di terrore! Gli altri che sapevano, sono stati pregati, con le lacrime agli occhi, dai tuoi, di non dirti mai nulla! Non volevano mancarti di rispetto… ma volevano solo proteggerti… Ecco perché ti hanno sempre mentito! Quindi… Riccardo, non ce l’avere con loro…” Io mi misi a piangere… Finalmente avevo capito… Avevo capito il vero motivo di tutto quel negare inspiegabile! M’alzai da quella sedia, ed andai ad abbracciare quella donna così speciale, che forse, mettendo a rischio anche la sua vita, fu la prima che, davvero, mi disse la verità! Solo allora mi ricordai di lei davvero… Non veniva a casa mia per fare “la magia” a mia madre, ma perché aveva condiviso con lei, la mia nascita e la paura di quei volti!

         “Adesso và…  Riccardo! Devi andare per la tua strada… Sarà difficile! Però, prima devo farti vedere una cosa… Vieni con me…” La signora Mary, dicendomi queste parole, si staccò da me, e mi condusse in un’altra stanza in penombra! Aprì la porta, e senza entrare, mi fece vedere sul suo letto LUI… una volpe, con al collo uno strano oggetto triangolare! Era il mio fratello! Capii… e mi misi di nuovo a piangere. La signora Mary, chiuse la porta di quella stanza, e sorridendomi disse: “… Lui è sempre vicino a te… Anche se non lo vedi, ti segue sempre… Non sempre quello che si perde scompare… Certe volte viene custodito da qualcun altro con amore! Ah! Riccardo! Ti salverà… tuo fratello rischierà la sua vita… come ha già fatto più d’una volta!” Non resistetti, e m’avviai verso la porta per non farmi di nuovo vedere piangere! La salutai… senza guardarla, uscii da quella casa!

         Ero fuori! Fuori da quell’appartamento… Osservai la ringhiera! M’accorsi dei suoi colori… Era davvero bianca e nera! Con l’anima appesa, corsi verso la mia vecchia casa, mentre la signora Mary, fumando una sigaretta, m’osservava con amore dalla sua cucina! Mi misi davanti alla mia finestra, e notai davvero la casa… la casa di quella vecchietta, che quando ero molto piccolo mi sorrideva! Guardando in su… al secondo piano, vidi delle mattonelle bianche e nere, disposte a scacchiera, poi, con il cuore che mi batteva forte, notai che anche la mia vecchia casa aveva quei due colori! Tutta bianca, con dei ferri verticali tra un balcone ed un altro, totalmente neri! Cosa mi stava succedendo? Tutto mi parlava di me… Avrei dovuto prepararmi per due cose… Quel giorno, doveva portarmi grandi sorprese, paure e scoperte! Ma… ero pronto! Prima gli EXPERIMENTES, e poi, l’incontro con me stesso da bambino… per andare nella “casa della sveglia a gallina”! Era possibile incontrarsi da piccoli per davvero? E poi, cosa poteva significare quella sveglia? Solo allora… mi ricordai meglio del cortile della casa di Rita… prima che arrivasse il suo cane! Avevo visto quella sveglia… Allora… quel cane, non voleva il suo collare? No! Il cane, non voleva farmi prendere proprio quella sveglia! E poi… PEN? Chi era? Mi incuteva terrore anche il nome… Ma presto lo avrei scoperto…

         Svoltai verso il cancello dei garage, anch’esso bianco e nero… lo guardai, e mi ricordai d’un'altra casa… quella vicina al cortile di Rita, ma questa immagine mi passò subito di mente… Poi, girandomi, vidi dall’altra parte, una specie di fiumiciattolo, che usciva da una specie di condotto… come se fosse stato un tubo! Era particolare! Era lì che avrei incontrato me stesso da bimbo? Ma perché proprio in quel posto? Forse… perché era lì che era iniziato tutto? In quella strada?

 

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