IL LIBRO DI JOGI

 

 

Capitolo 27 (L’INCONTRO TRA BIANCA E L’ASINELLO KEY. IL CAMBIAMENTO DI ASHER. LA VEGGENZA SPONTANEA DI KEY PER LA NASCITA DI QUAZAR E DI ASHER JR.)

 

Passarono molti giorni da quel momento, in cui, Sagem il Dio m’aveva annunciato la mia terribile sorte e quella, anche se ancora non ci credevo, degli altri… ma si sa, la vita deve continuare.

Ormai, anche se ancor piccoline, le due puledrine di Asher e Swate stavano crescendo! Sembrava che avessero fretta di vivere interamente la loro vita! Non si staccavano mai, né dal padre e né dalla madre. Anche le altre mie creature avevano avuto dei figli. Insomma, tutto sembrava normale, nonostante quello che sapevo sarebbe successo.

Sognai di nuovo i Cavalieri di Speranza nelle loro splendide armature, e ne rimasi talmente colpito che provai a disegnarle sul mio libro.

 

Ma, proprio quando erano nate le due puledrine, un altro miracolo della vita s’era compiuto. L’asino creato da Soprannatural, s’era accoppiato con un’asinella molto carina! Da lei, nacque Key. Lo chiamarono così, poiché pensarono fosse lui la chiave della loro vita… e lo era! Key era molto giocoso e festoso! Andava in giro da solo, esplorando, sotto lo sguardo severo del padre, tutti i prati dove andava a pascolare! Soprannatural, disse che un giorno, proprio un asinello come lui, sarebbe stato molto importante! Questo asinello, avrebbe riscaldato con il suo fiato un Dio… anzi… IL DIO!! Poi, l’avrebbe condotto in gloria per una città su di lui! Ecco chi sono gli asini! Esseri forti, determinati, testardi, ma anche ricchi di magia! Questo me lo disse il mio unicorno.

 

Un giorno, però, il destino volle che Key incontrasse qualcuno…

Si era allontanato dai genitori come al solito, ma, questa volta, si spinse in un altro territorio… si spinse fino alla spiaggia! Egli, non aveva mai visto quella distesa d’acqua, controllata interamente dal mio delfino Water! Ne rimase incantato, ma anche perso! Infatti, nel vedere le onde e quella immensità, capì che a quella non c’erano confini! Nessuno, a parte Water, s’era spinto più in là dell’orizzonte! Ma, mentre il tenero asinello provava queste sensazioni, fu richiamato da delle giovani voci! Si voltò, e notò una grotta… Era proprio l’abitazione di Swate e di Asher. Volle andar a vedere! I padroni di casa, avevano lasciato sole le puledrine per andar a dissetarsi! Le due, erano intente, come al solito, a giocare, tirandosi le orecchie con il bel musetto. Key, vedendo questo, affacciandosi dall’apertura della grotta, gli si illuminarono gli occhi! Le puledrine avevano la sua stessa età! Fu Aisha ad accorgersi della sua presenza… “Bianca… Sorellina!! Qualcuno ci sta osservando da fuori… Chi sa chi è? Non l’ho mai visto prima… Assomiglia… Assomiglia al nonno, solo che non ha le ali…” Bianca, staccandosi dalla sorella, andò incontro a Key, il quale, vedendola, indietreggiò, ma inciampò su un ramo, cadendo all’indietro. “Non aver paura… Chi sei? Come ti chiami?” Disse la giovane puledrina alata. Key, rimettendosi in piedi, rosso per la vergogna, disse: “Ah… io… io mi chiamo Key!! Sono un asinello… Scusate se v’ho disturbate… ma… ma tu sei bellissima!! Sei un cavallo alato… Dimmi… come ti chiami?” Bianca, ridendo, disse: “Io mi chiamo Bianca… e lei Aisha… E’ mia sorella!!” “Molto piacere d’aver fatto la vostra conoscenza… Vivete qui tutte sole? Non avete i genitori?” Aisha, s’avvicinò pure lei, e disse: “Torneranno presto!! Sono andati a bere al fiume… Il nostro papà è un unicorno alato… si chiama Asher, e la mamma è una zebra, si chiama Swate…” Key, annuì educatamente, e disse: “Oh… Se è così… allora tolgo subito il disturbo… Ma tu, che razza d’equino sei?” Aisha, si sentì per la prima volta guardata in modo strano, e poi, per non sembrare offesa, gli disse: “Questo non lo so!! Mio papà dice che ho dentro di me tutti gli equini!! Sono unica nel mio genere!!” “Oh… Scusa!! Non volevo offenderti!! Quindi siete figlie di Asher… Figlio di Soprannatural? Sapete, mio papà è stato il primo asinello ad esser stato creato proprio da lui!! Comunque… adesso devo andare!! Di sicuro mi staranno cercando!! E’ stato un piacere conoscervi… Ciao… ci rivedremo…” Bianca, si rese conto che Key, nel dire così divenne rosso, e poi, galoppando, andò via. Aisha, avvicinandosi alla sorella, disse: “Quello lì è proprio un bel tipetto…” Bianca, non le rispose… L’incontro con Key, le aveva fatto provare un qualcosa di inaspettato e bellissimo. Si rese conto che il suo cuore stava battendo più forte! Non capì. D’altro canto, anche il povero asinello, aveva avuto quelle stesse sensazioni! Ritornando a casa, egli, progettò d’andare appena possibile, a trovare di nuovo quelle belle puledrine! Si ripeteva in continuazione il nome di Bianca, quasi a non volerselo dimenticare.

 

Aisha, si rese conto che la sorella, da quel pomeriggio, non era più la stessa. Infatti, Bianca era distratta. Swate la chiamava, e lei era come se cadesse dalle nuvole. “Bianca!! Perché non mi rispondi? Oggi sei strana!! Dimmi… non è che stai male, figlia mia?” Le diceva la madre, e lei, balbettava: “No mammina!! Sto bene… Va tutto bene!!” La zebra, non convinta, chiese consiglio anche ad Asher, il quale, volle parlare con la figlia, ma senza cavarne nulla.

 

Un altro giorno, così era terminato. La luna illuminava tutta la terra… Presto, sarebbe sorto un nuovo giorno. Infatti, con le prime luci dell’alba, io e la mia Regina, perlustrammo dall’alto tutto il territorio, e dopo, come ogni giorno, ci recammo sulla spiaggia a vedere come stava la famiglia di Asher. Fu proprio allora, che vedemmo Key avvicinarsi alla grotta. Io, già conoscevo l’asinello, poiché Soprannatural me lo aveva presentato. Senza farci notare, gli volammo accanto. Lui, era talmente preso che neppure ci vide. Se ne stava fermo immobile, ad osservare le due puledrine ancora addormentate. Asher con Swate, ritornarono proprio in quell’istante, e videro l’asinello. “Hey… Cosa ci fai qui? Chi sei?” Gli urlò l’unicornino alato. “Ah!! Salve!! Buon giorno… Lei deve essere Asher… il padre di… di Bianca… Molto piacere!! Io… io mi chiamo Key…” Disse, svegliandosi da quell’incanto, e poi, vedendo anche noi, disse: “Ah!! Non avevo notato che c’era anche lei… oh grande Jogi!! Vedo che c’è anche la Regina… Scusate… Volevo giocare con Bianca… ma, lei, sta ancora dormendo… Forse è troppo presto?” Io e la Regina, ridemmo con gusto, mentre Asher non rideva… anzi, alle parole dell’asinello, disse con tono di comando: “Va via!! Certo!! Ancora è presto!! Ma tu, come fai a conoscere mia figlia? E poi, chi t’ha detto di venir qui di prima mattina?” Swate, nel sentire il suo amore dire così, prese la parola, dicendo: “Asher… Amore mio!! Probabilmente si saranno conosciuti ieri… Anzi è sicuro!! Me lo ha detto il gatto!! E poi, con lui ci sono Jogi e la Regina!! Si sono conosciuti mentre io e te eravamo a bere!!” “Certo signora!! Sono venuto anche ieri… Sa, non avevo mai visto il mare, ma, mentre l’osservavo… ho sentito due voci, e così sono andato a vedere… Ed è stato allora che ho conosciuto Bianca e… l’altra… Ho detto che sarei tornato per giocare con loro oggi… E così…” “E così ti sei quasi intrufolato in casa mia!! Ah!! Asini!! Non c’è da fidarsi!! E poi… non ti sei reso conto che loro sono femmine e tu un maschio? Non si gioca con le femminucce quando si è maschietti!!” Disse Asher con tono iracondo. Io, a quelle parole di Asher, rimasi stranito! Infatti, non avevo mai sentito l’unicornino parlar così… così da adulto e soprattutto da genitore. “Ma amore!! Cosa dici… Non ti ricordi più? Anche noi due abbiamo giocato!! Avevamo all’incirca la loro stessa età quando ci siamo conosciuti!!” Disse Swate senza pensare. Quello, con gli occhi furiosi, disse: “Appunto!! Appunto amore mio!! E’ questo quello che mi preoccupa!! E poi… e poi lui è un asino!!”. Bianca, sentendo discutere, si destò dal sonno, e s’avvicinò all’entrata della grotta: “Ma… Cosa succede? Papà, perché gridi?” Disse, ma poi vide Key ed arrossì, e così fece anche lui. La Regina, coprendomi la testa con la sua ala per non farsi sentire da Asher, disse: “Mi sa, Jogi, che sta accadendo proprio come tra Asher e Swate… lo sento…” “Papà… Key è venuto sol per giocare!! Me lo ha detto ieri…” Disse Bianca. Ma Asher, duro, disse: “Giocare… No!! Fa una cosa Key!! Và via!! Torna dai tuoi genitori!! Non disturbare più mia figlia!! CORRI!!” Key, vedendosi cacciare, disse: “Ok… ok me ne vado!! Non volevo far nulla di male… Però, se fossero presenti QUAZAR e ASHER JR. mi fareste giocare con loro…” Asher, stette ad ascoltare quelle parole in modo attonito. Swate, disse: “Di chi stai parlando Key?” L’asinello, rispose: “Come? Non lo sapete? Con i vostri due figli maschietti!!” “Noi non abbiamo maschi!!” Disse Asher arrabbiato: “Perché dici queste stupidaggini? LASCIA IN PACE BIANCA!! Va via!!” Key, così andò via correndo. Bianca si mise a piangere, dicendo: “Perché papà ti sei comportato così male con il mio amichetto? Lui voleva stare con me per giocare…” Swate, capendo tutto, disse ad Asher: “Amore mio!! Dai il permesso a nostra figlia di frequentare quel povero asinello… Infondo, quando ci si vuole bene, non c’è nulla di male!! Anche noi due siamo diversi… E’ vero zio Jogi?” Mi sentii chiamare in causa, e dissi: “E’ vero… Bisogna volersi bene!! E poi, Key è un bravo asinello!! E’ stato tuo padre, Asher, a presentarmelo!! Lui è il figlio del primo asino creato proprio da tuo padre!! Non c’è nulla di male!! Fa frequentare tua figlia con lui!! Anche se, non ho ben capito chi sono Quazar ed Asher Jr.” Asher, piccato, mostrò per la prima volta un lato di lui che non conoscevamo… Disse: “Io sono il padre di Bianca!! Sta a me proteggerla!! Non voglio che quello lì le si avvicini!! Questo è tutto!!” Asher era cambiato! Da quando era divenuto padre, egli non era più lo stesso. Era diventato severo e protettivo, ma Bianca, sentendo suo padre negarle il permesso di incontrare Key, decise di scappare per andar da lui. Senza saperlo, la puledrina, voleva far lo stesso di suo padre quando aveva conosciuto Swate.

 

Dal canto suo, anche Key, progettò di incontrare in gran segreto Bianca. Ma, il problema era come fare… Sapeva che Asher, non avrebbe lasciato un solo istante sua figlia… Doveva far qualcosa.

 

Passarono così dei giorni… Asher non perdeva d’occhio Bianca, e quando non c’era, delegava Aisha a questo compito. La sorella di Bianca, comunque, era gelosa! Infatti, aveva capito che Key era interessato a Bianca. Avrebbe voluto anche lei conoscere qualcuno che le facesse battere il cuore. Così, prese molto sul serio l’ordine di controllare la sorella.

 

Key, si recava puntualmente sulla spiaggia con l’intenzione di veder la puledrina. Non s’avvicinava molto alla grotta, poiché aveva paura d’incontrare Asher. Però, ad accorgersi della sua presenza fu Swate. Asher, era all’interno della grotta, mentre lei era andata a pascolare in un prato poco distante dall’abitazione. “Key… Che ci fai qui?” Gli disse, e quello, agitato disse: “Nulla signora!! La prego… non dica nulla ad Asher!! Mi sgriderà!! Nemmeno mio padre sa che son venuto fin qui!!” La zebra, gli sorrise e disse: “Non ti preoccupare!! Non dirò nulla!! So perché sei venuto, e ti dico che a me sta bene che giochi con mia figlia!! Solo… solo che Asher non lo deve ancora sapere… Quando v’ho visti guardarvi negli occhi, ho rivisto me stessa ed il mio amore!! Ho capito tutto, sai!! Certo… ancora siete giovani… ma l’amore… l’amore non ha età!!” L’asinello divenne rosso, e balbettando disse: “Oh… Signora!! Ma che dice? Amore? No!! Io… io volevo sol giocare… tutto qui… Forse ha frainteso!!” Swate, nel sentir ciò, sorrise ancor di più e disse all’asinello: “Tu vuoi bene a mia figlia, Key?” Quello annuì senza rendersene conto: “Beh… allora, organizzerò un incontro per voi… Questo sarà il nostro segreto!! Cercherò di portar Bianca al pascolo domani mattina! Dirò ad Asher che le devo spiegare alcune cose e che vogliamo rimaner da sole!! Tu, ti farai trovare lì! L’unico problema è Aisha… Come potrò non portarla con me? Mah… Comunque, non ti preoccupare! Giocherete!! Io vi lascerò da soli, a patto che dopo qualche ora ritorniate a casa!! Intesi, Key?” All’asinello gli si illuminarono gli occhi, e disse: “Certo signora!! Con me può star tranquilla!! Oh!! Lei è proprio una brava mamma… come la mia!!” “Grazie piccolo… Ma, una cosa non ho capito… Tu, quando sei venuto, hai parlato di due miei figli maschi… Perché l’hai fatto? Noi non abbiamo maschietti!!” Disse Swate ripensando a quel che il poveretto aveva detto qualche giorno prima. Key, le rispose: “Sa… io, certe volte dico cose che mi escono così… Mio padre è come me!! Non so perché mi succede, ma Soprannatural dice che è un dono!! Infondo, siamo animali soprannaturali, e di sicuro centra qualcosa con questo… Le chiamò veggenze spontanee… Il primo unicorno ha detto anche che quel che diciamo noi asini, certe volte si verifica davvero!! Non so se quello che ho detto sia effettivamente una veggenza spontanea…” Swate rimase colpita e non disse nulla, ma poi, vedendo Asher uscire dalla grotta, disse velocemente all’asinello di correre via e di ricordarsi d’andare al pascolo il giorno seguente. Quello, ringraziò educatamente la zebra e corse via, proprio quando l’unicornino alato s’avvicinò a lei. “Tutto ok amore? Hai mangiato bene?” Le chiese, e quella rispose: “Oh si amore mio!! Tutto bene!! Sai… Domani, vorrei portare Bianca con me al pascolo… Ormai sta diventando grande e vorrei spiegarle alcune cose… tu mi capisci, amore?” Asher, guardò negli occhi Swate, e le disse: “Capisco!! Certo… Beh… roba da femmine!! E’ normale!! Ah!! Quanto vorrei aver un maschio… Va bene amore!! Però, devi portar con te anche Aisha!!” Swate s’avvide d’aver dimenticato nel discorso anche lei, e disse: “Ah certo!! Anche a lei devo spiegare delle cose… ma, davvero, Asher caro, vorresti aver figli maschi?” Asher annuì, e Swate, girandosi, alzando la coda, sorridendo, disse: “Mi sa che questo tuo desiderio sarà esaudito presto… Non so perché…”.

 

Il povero asinello Key, intanto era agitatissimo! Il suo piccolo cuore batteva a più non posso, e non sapeva spiegarselo! Aveva solo tantissima voglia di veder Bianca. Non vedeva l’ora che arrivasse il nuovo giorno. A suo padre avrebbe detto che si doveva recare da un suo amico. Ancora, non aveva detto di Bianca a nessuno. Non aveva voglia nemmeno di mangiare, tanto che sua madre se ne accorse e se ne preoccupò.

 

Intanto, nella grotta, Swate chiamò a sé le sue due puledrine e disse: “Domani, piccole, vi porterò al pascolo con me!! Dovete sapere alcune cose… Vostro padre andrà dallo zio Jogi e dal nonno. Che ne dite?” Le puledrine gioirono, infatti, sognavano di correre e di divertirsi. Risposero subito di si, mentre Asher nel vederle gioire si sentì bene! Era da tanto tempo che voleva venir di nuovo nella nostra abitazione per trovarci! Ripercorreva con la memoria, la sua vita prima di trasferirsi con Swate in quella spiaggia. Non sapeva che i piani della zebra erano diversi…

 

 

 

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